domenica 16 novembre 2014

Tartarughe Ninja



A trent'anni esatti dall'uscita della prima serie di fumetti sulle Tartarughe Ninja, Hollywood decide di realizzare un reboot della saga cinematografica sulle tartarughe mutanti, proponendo Tartarughe Ninja, remake di quel Tartarughe Ninja alla riscossa che ha segnato l'adolescenza di molti ragazzi di inizio anni novanta. Per farlo si affida a Michael Bay (come produttore) e al suo figlioccio Jonathan Liebesman (come regista), in cerca di riscatto dopo film non completamente all'altezza.
La storia è ambientata a New York, dove pericolosi criminali, facenti parte di un gruppo chiamato "Clan del piede", stanno creando scompiglio tra i cittadini. La giornalista April O'Neil, in cerca di scoop per fare lievitare la sua carriera, si imbatte in quattro "vendicatori" misteriosi: le Tartarughe Ninja. E da lì inizia la sua (la loro) avventura.
La trama di Tartarughe Ninja è molto semplice e lineare, un po' troppo scontata e soprattutto un po' diversa dai fumetti originali e dal film datato 1990. La pellicola scorre via tranquilla ma, a parte qualche battuta e qualche scena divertente, non riesce a ricreare appieno il clima, a tratti cupo e a tratti piacevole, che da sempre contrassegna la storia delle quattro tartarughe mutanti. L'aspetto che manca più di tutti è la genesi della nemesi per eccellenza, Shredder, che sembra uscito da non si sa bene dove e mosso da non si sa bene quali interessi.
Che il produttore sia Michael Bay si capisce sin dall'inizio (e non solo per la scelta di Megan Fox): gli effetti speciali e la dinamicità del film ricordano molto da vicino la saga Transformers. Per quanto riguarda Liebesman, sembra quasi sia stato manovrato in ogni singola scena dal suo guru Bay, senza riuscire a dare qualcosa di suo a Tartarughe Ninja.
Megan Fox resta sempre molto carina, ma questo ormai non basta più: la sua April O'Neil è abbastanza moscia e senza mordente e il suo modo di recitare continua a non convincere e a dare ragione agli scettici della prima ora. Chi in realtà riesce ad uscire (sia come personaggio che come attore) è sicuramente Will Arnett, molto bravo a calarsi nella parte e nel mondo dei quattro eroi mutanti.
Tartarughe Ninja, comunque, resta un film piacevole, ma nel 2014 ci si aspettava, forse, qualcosa di più di un film adatto più a bambini che ad adulti.


SCENA CULT: le tartarughe in ascensore

VOTO FINALE: 6+

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