mercoledì 30 aprile 2014

In Time


Film del 2011, sceneggiato e diretto da Andrew Niccol (che aveva curato nel 1998 la sceneggiatura di The Truman Show), In Time è un film fantascientifico che vede come protagonisti Justin Timberlake e Amanda Seyfried.
In Time è ambientato nell'anno 2169, dove gli esseri viventi sono "programmati" per invecchiare sino ai 25 anni: da quel momento il loro sviluppo fisico si ferma e il proprio orologio biologico posto all'altezza dell'avambraccio inizia un conto alla rovescia, della durata di un anno, dopo di che si muore all'istante. In questo mondo il tempo è la valuta corrente, con il quale la gente viene pagata e grazie al quale si paga qualsiasi tipo di servizio. Ciò comporta che una parte di popolazione vive nel "lusso" più sfrenato, mentre una gran parte vive "alla giornata", cercando di immagazzinare tempo per sopravvivere. Will Salas, giovane ragazzo del ghetto, capisce che è giunto il momento di ribaltare la società in cui vive e trova un'inaspettata alleata in Sylvia Weis, figlia di un ricco magnate.
In Time è un buon film, con un bel ritmo e una buonissima trama; Niccol è bravo a districarsi nella società da lui creata, dove i "buoni" e i "cattivi" sono trasformati in "mortali" e "immortali", metafora dell'odierna società capitalista ed economicamente in crisi. Il film ha una sua coerenza dall'inizio alla fine anche se questa coerenza porta ad un finale abbastanza scontato.
Il cast di In Time è di buon livello e i due protagonisti, Timberlake e Seyfried, sono perfettamente a loro agio nei ruoli dei due "Bonnie & Clyde" del futuro, con interpretazioni di sostanza e mai piatte.
Bel film sicuramente, scorrevole e con pochi punti morti.
 

SCENA CULT: la partita di "braccio d'acciaio" tra Will e Fortis

FRASE CULT:
Will Salas (Justin Timberlake): "Ho poco tempo. Non ho tempo per capire come sia successo, funziona cosi. Siamo geneticamente progettati per smettere di invecchiare a venticinque anni. Il problema? È che viviamo solo un altro anno… se non guadagnamo altro tempo. Il tempo è la valuta in corso. Lo guadagniamo e lo spendiamo. I ricchi possono vivere per sempre, invece noi no [...]" 

VOTO FINALE: 7-

martedì 29 aprile 2014

Un Amore All'Improvviso









Titolo Originale: The Time Traveler's Wife
Regia: Robert Schwentke
Attori: Eric Bana, Rachel McAdams, Michelle Nolden, Arliss Howard, Brooklynn Proulx, Alex Ferris, Jane McLean, Ron Livingston, Stephen Tobolowsky, Hailey McCann, Tatum McCann
Genere: Drammatico, Fantasy, Romantico
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 107 Minuti
Trama: Henry DeTamble(Eric Bana), a causa di un particolare gene, può viaggiare nel tempo, ma non può controllare questa "abilità".Henry è sposato con Clare(Rachel McAdams), un'artista conosciuta in uno dei suoi viaggi temporali quando era ancora una bambina e che riesce a convivere con l'uomo e il suo dono.
Giudizio finale: "Un Amore All'Improvviso", diretto da Robert Schwentke, è l'adattamento cinematografico di "La Moglie Dell'Uomo Che Viaggiava Nel Tempo", romanzo di Audrey Niffenegger.Il tema guida del film, il viaggio del tempo, è qualcosa già sfruttato in altre occasioni, anche con buoni risultati; in questo caso il risultato finale non soddisfa pienamente.Infatti se la pellicola può avvalersi di una sceneggiatura abbastanza valida scritta da Bruce Joel Rubin, vincitore del premio Oscar per la sceneggiatura di "Ghost - Fantasma", la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda la regia, poichè Robert Schwentke cura una regia molto confusionaria nella quale lo spettatore rischia di smarrire la timeline principale.La pellicola si avvale di discreti attori per i ruoli comprimari, mentre i ruoli principali sono interpretati da Eric Bana e Rachel McAdams.L'attore australiano non convince del tutto ed è autore di un'interpretazione abbastanza anonima; mentre l'attrice canadese, sebbene non fornisca una delle sue performance migliori, riesce a fare meglio del suo collega.
Consigliato: Si può vedere nel caso non si abbiano altri titoli tra cui scegliere.

giovedì 17 aprile 2014

That '70s Show




8 stagioni, a cavallo tra il 1998 e il 2006, hanno consacrato, maggiormente negli Stati Uniti, That '70s Show come una delle migliori serie televisive comedy andate in onda a cavallo dei due secoli; in Italia, trasmessa inizialmente da Mtv e poi dirottata su Jimmy, That '70s Show non ha riscosso enorme successo, o per lo meno, non ha riscosso il successo che avrebbe meritato. 
La serie è ambientata a Point Place, paesino del Wisconsin, nel 1976 e racconta le vite di un gruppo di liceali alle prese con i loro problemi adolescenziali e con il mondo intorno a loro che va piano piano cambiando.
That '70s Show conta in totale 200 episodi da 20 minuti ciascuno e in ogni singolo episodio si fa fatica a non divertirsi e a non ridere di gusto per le vicissitudini che il gruppo di 6 amici si ritrova ad affrontare. Stilisticamente That '70 Show è praticamente perfetta, con una trama molto leggera ma "ritmica" ed una fotografia che rispecchia in modo completo ed esaustivo l'America di fine anni settanta.
Uno dei motivi per cui questa serie ha riscosso enorme successo in patria ed è molto conosciuta è che ha contribuito a lanciare e consacrare alcuni dei suoi attori protagonisti: Ashton Kutcher (Michael Kelso) e Mila Kunis (Jackie Burkhart) su tutti, ma anche Topher Grace (Eric Forman), Laura Prepon (Donna Pinciotti) e Debra Jo Rupp (Kitty Forman).
Per 6 delle 8 stagioni totali That '70s Show riesce sempre a sorprendere e a mantenere un livello molto alto di comicità (soprattutto se vista in lingua originale); le ultime due stagioni, anche a causa del "partenza" di alcuni dei suoi protagonisti principali, la serie perde un po' di brillantezza e il livello si abbassa un po', restando comunque una piacevole serie tv.
Che dire, That '70s Show è sicuramente una serie tv da vedere (anche non per forza "di filata") e da riscoprire, senza restarne delusi.

SCENA CULT: il cerchio

PERSONAGGIO IN: Michael Kelso

VOTO FINALE: 7,5

mercoledì 16 aprile 2014

Yves Saint Laurent









Titolo Originale: Yves Saint Laurent
Regia: Jalil Lespert
Attori: Pierre Niney, Guillaume Gallienne, Charlotte Le Bon, Laura Smet, Marie de Villepin, Nikolai Kinski, Astrid Whettnall, Xavier Lafitte
Genere: Biografico, Drammatico
Paese: Francia
Anno: 2014
Durata:106 Minuti
Trama: La storia di Yves Saint Laurent(Pierre Niney), dagli inizi della sua carriera, quando lavorava per Christian Dior, fino alla creazione di una sua casa di moda e la fama mondiale.
Giudizio finale: "Yves Saint Laurent" è un film biografico sulla vita dell'omonimo stilista francese ed è diretto da Jalil Lespert, il quale ne cura anche la sceneggiatura insieme a Marie-Pierre Huster e Jacques Fieschi.Sebbene la sceneggiatura sia abbastanza valida, purtroppo perde tutto ciò di buono che poteva offrire con la realizzazione della pellicola; infatti Jalil Lespert realizza un film incolore, con un ritmo piuttosto lento e si fa abbastanza fatica a finire de vederlo.Il cast è formato da attori conosciuti soprattutto dal pubblico d'oltralpe e forniscono complessivamente delle interpretazioni sullo stesso livello della mediocre regia.I protagonisti sono Pierre Niney e Guillaume Gallienne, i quali interpretano rispettivamente Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, autori di una prestazione non molto convincente.
Consigliato: No, da non vedere.

martedì 15 aprile 2014

Noah


Regista acclamato di film che hanno riscosso enorme successo di critica e pubblico, tra cui The wrestler e Il cigno nero, Darren Aronofsky è al timone di regia del kolossal Noah, film del 2014, adattamento cinematografico della storia dell'Arca di Noè narrata nella Bibbia.
Aronofsky, in collaborazione con gli sceneggiatori Handel e Logan, partono dagli scritti del libro sacro e tirano fuori 2 ore di film che più che biblico può definirsi fantasy, con Russel Crowe assoluto protagonista nei panni del patriarca Noè. La storia alla base del film è quella classica presente nella Bibbia: Noè viene raggiunto in sogno dal messaggio divino che lo esorta a costruire un'arca dove salvare le creature innocenti (gli animali) da una futura inondazione che cancellerà l'umanità dalla faccia della terra.
Noah, purtroppo, non rispetta le aspettative, dovute soprattutto all'ingente "spreco" (in questo caso) di budget, all'incirca 125 milioni di dollari: se gli effetti visivi sono il punto di forza del film, tutto il resto non lo è, a partire da una trama comunque molto forzata e ad un ritmo decisamente troppo lento. In più, proprio l'inserimento di elementi fantasy rende Noah poco credibile e difficilmente assimilabile per lo spettatore, che fa fatica ad arrivare alla fine del film ma soprattutto a non chiedersi il perché vengano usate determinate rappresentazioni.
Il cast è buono, a partire da Russel Crowe, bravo a tenere sulle spalle tutta l'impalcatura di Noah, risultando abbastanza credibile: peccato che a volte la lentezza della trama lo coinvolga in pieno e gli faccia perdere un po' di brillantezza; sempre brava, anche in questa circostanza, Emma Watson, mentre anonimo Anthony Hopkins, molto poco "coinvolto" nella vicenda.
Ci si aspettava molto da Noah e da Aronosfky ma purtroppo le buone sensazioni che si avevano su questo film sono state completamente disattese

VOTO FINALE: 5

lunedì 14 aprile 2014

Un Anno Da Ricordare









Titolo Originale: Secretariat
Regia: Randall Wallace
Attori: Diane Lane, John Malkovich, Dylan Walsh, Margo Martindale, Nelsan Ellis, Otto Thorwarth, Fred Dalton Thompson, James Cromwell, Scott Glenn, Nestor Serrano, Kevin Connolly
Genere: Drammatico
Paese: USA
Anno: 2010
Durata: 123 Minuti
Trama: Penny Chenery(Diane Lane), alla morte della madre, ritorna per il funerale nella tenuta di famiglia.In quei giorni deciderà di prendere in mano le scuderie di famiglia per non doverle vendere.Dal suo coraggio e dalla sua testardaggine riuscirà ad allevare un cavallo che poi passerà alla storia.
Giudizio finale: "Un Anno Da Ricordare" racconta la vera storia di Secretariat, un cavallo capace di vincere molte corse agli inizi degli anni settanta.Alla regia troviamo Randall Wallace, mentre la sceneggiatura porta la firma di Mike Rich.Wallace, sebbene non abbia alle spalle molti lavori come regista, riesce comunque a fare un buon lavoro dando molta credibilità al suo film e girando delle buone scene; soprattutto le scene relative alle corse dei cavalli.Così come la regia, anche la sceneggiatura è molto buona; sceneggiatura che è tratta dal libro "Secretariat: The Making Of A Champion" di William Nack.Protagonista indiscussa del film è Diane Lane, la quale è interprete di una bellissima prova; molto bravo, come nella maggior parte dei ruoli interpretati, John Malkovich, autore di una prova più che soddisfacente.Buone anche le interpretazioni fornite dagli altri attori comprimari, le quali aiutano ad alzare il già buon livello del film.
Consigliato: Sì, si può vedere.

sabato 12 aprile 2014

Il paradiso degli orchi



Professione: capro espiatorio. Questo è il ruolo che ufficiosamente svolge Benjamin Malaussène ai grandi magazzini "Au Bonheur Parisien": se qualche cliente insoddisfatto vuole intentare una causa contro il centro commerciale è lui a prendersi tutti gli insulti e a riuscire, alla fine, a far desistere il cliente dalla sua idea iniziale. Ma quando iniziano ad esplodere bombe nel grande magazzino, il primo reale indiziato è proprio Malaussène che, in qualche modo, è sempre vicino al luogo dell'esplosione. Sulle sue tracce vi è la polizia che cerca di risolvere il caso, mentre dalla sua parte ci sono una reporter d'assalto (soprannominata zia Julia e di cui Malaussène è innamorato) e la sua strampalata e disordinata famiglia.
Tratto dal primo romanzo omonimo del ciclo di Malaussène scritto da Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi è un film del 2013 diretto da Nicolas Bary e prodotto interamente in Francia.
Il film si discosta in molti passaggi dal libro da cui è tratto ma comunque non perde la vivacità, l'umorismo e il divertimento che i romanzi di Pennac dedicati alla famiglia Malaussène trasmettono da sempre. Nicolas Bary è molto bravo a riuscire nell'impresa di mantenere il clima "surreale" anche nel film, avvalendosi di una fotografia completamente all'altezza, che disegna perfettamente una Parigi pittoresca e coloratissima; il ritmo de Il paradiso degli orchi è molto serrato e unito alla leggerezza con cui viene raccontata la vicenda riesce a far entrare lo spettatore nella storia, senza annoiarlo e senza appesantirlo.
Azzeccata è stata, sicuramente, la scelta dei due attori principali: Benjamin Malaussène, interpretato da un bravissimo Raphael Personnaz, e zia Julia, interpretata da una convincente Bérénice Bejo. Entrambi sono la perfetta trasposizione dei due protagonisti del romanzo: il primo strampalato e carismatico, la seconda espressiva e vivace al punto giusto. Nota di merito va anche ad Emir Kusturica, che nel film interpreta Stojil, guardiano notturno del grande magazzino e amico di Malaussène.
Nonostante l'intrigata trama del libro sia stata in qualche modo alleggerita, gli ammiratori dei romanzi di Pennac dedicati al capro espiatorio Malaussène non resteranno delusi e anche se Il paradiso degli orchi non è riuscito nell'intento (se mai c'era) di sbancare il botteghino, resta comunque un gran bel film, assolutamente da vedere. 

SCENA CULT: l'esplosione della terza bomba

FRASE CULT: "Il signor Malaussène è desiderato all'ufficio reclami"

VOTO FINALE: 7

giovedì 10 aprile 2014

Oldboy









Titolo Originale: Oldboy
Regia: Spike Lee
Attori: Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Sharito Copley, Samuel L. Jackson, Michael Imperioli, Pom Klementieff, James Ransone
Genere: Azione, Drammatico
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 104 Minuti
Trama: Joe Doucett(Josh Brolin) una sera, all'improvviso, viene misteriosamente rapito e tenuto prigioniero per venti anni.Così come è stato rapito, all'improvviso viene liberato e da quel momento inizia la ricerca della persona che lo ha imprigionato.
Giudizio finale: "Oldboy" è l'adattamento cinematografico dell'omonimo manga di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi, remake del film di Park Chan-wook ed è diretto da Spike Lee, presente anche tra i produttori, e scritto da Mark Protosevich.Il regista statunitense dirige in modo impeccabile il film, con buona tecnica e riesce a far procedere la vicenda senza particolari patemi e con un discreto ritmo; davvero molto ben girate le scene di combattimento.La sceneggiatura è molto ben scritta ed è un punto forte della pellicola.Anche gli attori presenti all'interno del film contribuiscono alla riuscita del film; su tutti Josh Brolin, in una delle interpretazioni migliori della sua carriera, riesce a far trasparire tutta la sofferenza del suo personaggio.Molto positivo Sharito Copley, veramente perfetto nel ruolo del cattivo; Samuel L.Jackson, nonostante il piccolo ruolo ricoperto, è come sempre molto bravo.Concludiamo con Elizabeth Olsen, autrice di un buon lavoro, quasi allo stesso livello dei suoi colleghi.
Consigliato: Sì, si può vedere.

mercoledì 9 aprile 2014

Orphan









Titolo Originale: Orphan
Regia: Jaume Collet-Serra
Attori: Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, Isabelle Fuhrman, CCH Pounder, Jimmy Bennett, Margo Martindale, Aryana Engineer
Genere: Thriller
Paese: Canada, Francia, Germania, USA
Anno: 2009
Durata: 123 Minuti
Trama: Kate(Vera Farmiga) e John(Peter Sarsgaard) hanno da poco perso una figlia, così decidono di adottare una bambina.La nuova arrivata nella famiglia sembra un'adorabile bambina, ma ben presto inizieranno a succedere cose molto strane.
Giudizio finale: "Orphan" è diretto dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra, il quale dirige in modo poco incisivo e compassato questo thriller poco riuscito, in quanto non ci sono momenti di vera tensione e il ritmo è anche piuttosto lento.La sceneggiatura di David Leslie Johnson è molto scontata e senza particolari colpi di scena, forse l'unica cosa un po' positiva e che può essere degna di nota è cosa è in realtà la bambina adottata.I protagonisti principali, Vera Farmiga e Peter Sarsgaard, non convincono del tutto, fornendo interpretazioni che si mantengono sulla stessa mediocrità della regia.Abbastanza convincente Isabelle Fuhrman, che in un ruolo abbastanza importante riesce a cavarsela piuttosto bene.Concludono il cast onesti mestieranti che fanno la loro parte senza particolari eccellenze.Purtroppo all'interno del film non è presente una colonna sonora degna del genere.
Consigliato: No, da non vedere.

martedì 8 aprile 2014

Belle & Sebastien









Titolo Originale: Belle Et Sébastien
Regia: Nicolas Vanier
Attori: Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Châtelier, Dimitri Storoge, Andreas Pietschmann
Genere: Avventura
Paese: Francia
Anno: 2013
Durata: 104 Minuti
Trama: Durante la seconda guerra mondiale, in un piccolo villaggio sulle montagne francesi, tutti gli abitanti del luogo sono sulle tracce di un cane, responsabile dell'uccisione di alcune pecore.Il piccolo Sébastien(Félix Bossuet) si imbatte per caso nell'animale e dopo essergli divenuto amico, lo proteggerà dai cacciatori del villaggio.
Giudizio finale: "Belle & Sebastien", film che si rifà alla serie televisiva francese andata in onda a metà degli anni sessanta, a sua volta basato sull'opera di Cécile Aubry e dal quale è stato prodotto anche un famoso anime, è diretto dal regista francese Nicolas Vanier, il quale è al suo secondo lungometraggio dopo alcuni documentari.Vanier complessivamente riesce a fare un buon lavoro registico che si appoggia su una sceneggiatura più che buona, una fantastica fotografia e una colonna sonora azzeccatissima.Alla sua prima interpretazione, il piccolo Félix Bossuet è protagonista di un'ottima prova, in un cast nel complesso all'altezza della situazione; cast conosciuto soprattutto in patria, ad eccezione di Tchéky Karyo, che può vantare ruoli anche in pellicole statunitensi.Karyo che fornisce una buona interpretazione di César, nonno adottivo di Sébastien.
Consigliato: Sì, si può vedere.

lunedì 7 aprile 2014

300 - L'Alba Di Un Impero









Titolo Originale: 300: Rise Of An Empire
Regia: Noam Murro
Attori: Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Headey, Hans Matheson, Callan Mulvey, David Wenham, Rodrigo Santoro, Jack O'Connell, Andrew Tiernan, Igal Naor
Genere: Azione, Drammatico
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 102 Minuti
Trama: Temistocle(Sullivan Stapleton), per contrastare l'immensa armata persiana guidata da Artemisia(Eva Green), cerca di far unire tutte le città-stato greche per fronteggiare coloro che minacciano la loro libertà.
Giudizio finale: "300 - L'Alba Di Un Impero" temporalmente è collocato al medesimo tempo dei fatti narrati nel film del 2007 "300".Il film è in parte tratto dalla graphic novel "Xerses" di Frank Miller, ancora inedita in quanto non ancora completa.Zack Snyder, che si fece conoscere al grande pubblico con il film del 2007, qui è presente solo in veste di sceneggiatore, in collaborazione con Kurt Johnstad, e produttore; infatti alla regia troviamo Noam Murro, alla sua seconda opera.Sebbene la sceneggiatura sia scritta abbastanza discretamente, altrettanto non si può dire del lavoro svolto dal regista, il quale non riesce a dare un tocco personale ad una regia un po' anonima.Tra i membri del cast troviamo una straordinaria Eva Green, veramente perfetta e impeccabile nel ruolo della villain Artemisia, sicuramente la migliore interpretazione all'interno della pellicola.Invece la prova fornita da Sullivan Stapleton è poco incisiva e poco caratterizzata, rendendo il personaggio di Temistocle poco credibile.Fanno la loro parte Lena Headey e Rodrigo Santoro, mentre non è molto fortunata l'interpretazione di Jack O'Connell, autore di una prova abbastanza incolore.Così come per "300", anche in questo film troviamo effetti speciali e computer grafica fatti molto bene e portati quasi all'estremo, i quali riescono a caratterizzare in modo perfetto il film.
Consigliato: Sì, si può vedere, anche se non è al livello del film del 2007.

domenica 6 aprile 2014

Storia di una ladra di libri



Film del 2013 diretto da Brian Percival, trasposizione cinematografica del romanzo di Markus Zusak La bambina che salvava i libri, Storia di una ladra di libri (The book thief il titolo originale) è ambientato nella Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, dove una bambina di nome Liesel, adottata da Hans e Rosa Hubermann, scopre il piacere della lettura e della scrittura; la sua vita si intreccia in maniera indissolubile con le barbarie della guerra e di Hitler.
La protagonista della storia, la giovane Liesel, è interpretata dalla 14enne canadese Sophie Nélisse che, dopo i buoni presupposti del suo esordio in Monsieur Lazhar, si conferma capace di poter tenere la scena, con un'intepretazione da attrice navigata; perfetto anche il supporting cast, con Geoffrey Rush (Hans) e Emily Watson (Rosa) di una spanna superiori a tutti.
Storia di una ladra di libri riesce nell'intento di dare una completa trasposizione cinematografica del romanzo da cui il film è tratto, tralasciando poco o nulla e raccontando una storia molto bella e toccante, con momenti di umorismo e momenti un po' più drammatici, senza annoiare lo spettatore.
Perfette sia la fotografia che la colonna sonora ma soprattutto Storia di una ladra di libri riesce a coinvolgere lo spettatore, con insegnamenti non forzati ed emozionandolo.
Sicuramente un film da vedere.

SCENA CULT: i libri bruciati per volere di Hitler (e ciò che fa Liesel dopo)

FRASE CULT: Max: "Nella mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi perché contengono la parola segreta per la vita. E' l'unica differenza tra noi e un grumo di argilla. La parola. Le parole sono la vita, Liesel. Tutte quelle pagine bianche le regalo a te per riempirle."

VOTO FINALE: 7+

venerdì 4 aprile 2014

Il Segnato









Titolo Originale: Paranormal Activity: The Marked Ones
Regia: Christopher Landon
Attori: Katie Featherston, Molly Ephraim, Meredith Eaton, Andrew Jacobs, Jorge Diaz, Richard Cabral, Carlos Pratts
Genere: Horror, Thriller
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 84 Minuti
Trama: Dopo la morte della sua vicina di casa, Jesse(Andrew Jacobs) decide di entrare nell'appartamento della donna a dare un'occhiata.Nei giorni seguenti il giovane si risveglierà con uno strano morso sull'avambraccio e da quel momento il ragazzo avrà degli strani atteggiamenti che faranno preoccupare il suo migliore amico; ma non sanno ancora di quale terribile cosa si tratti.
Giudizio finale: "Il Segnato" è uno spin-off del film "Paranormal Activity" ed è scritto e diretto da Christopher Landon.Il film è realizzato in stile mockumentary e purtroppo sia per quanto riguarda la sceneggiatura, sia per quanto riguarda la regia è un flop totale.Infatti la sceneggiatura è molto debole, noiosa, senza colpi di scena ed anche lo stile registico scelto non è molto convincente, poichè non riesce a coinvolgere lo spettatore alla storia.Il cast, formato da attori perlopiù alla loro prima esperienza, non riesce a incidere e a cercare di salvare il film; infatti le interpretazioni offerte da tutti gli attori sono molto approssimative e non di alto livello.In linea con tutto il film ci sono anche gli effetti speciali, i quali non sono molto dettagliati e non riescono a far provare paura a chi sta guardando il film, anzi si spera che finisca in fretta.
Consigliato: No, assolutamente da non vedere.

giovedì 3 aprile 2014

47 Ronin


La storia dei 47 Ronin è una delle più celebrate dell'epopea dei samurai ed è uno dei punti di forza della storia giapponese. La storia di Oishi e dei suoi ronin si trasformò in una specie di leggenda, continuando  ad ispirare scrittori e registi. L'ultimo sceneggiatore/produttore ad essersi fatto ammaliare da queste vicende è Chris Morgan che, insieme ad Hossein Amini, scrive la sceneggiatura del film 47 Ronin, affidando la regia a Carl Rinsch.
Siamo alla fine del 1700, in Giappone: Lord Kira, ammaliato da una strega, complotta per uccidere Lord Asano e prenderne il posto; quando il suo piano va a buon fine decide di bandire il gruppo di samurai fedeli ad Asano, comandato da Oishi. Un anno dopo i ronin banditi decidono di compiere la vendetta nei confronti di Kira e a loro si unisce il mezzosangue Kai, uno dei pupilli di Asano.
47 Ronin è un buon film, non spettacolare come ci si poteva aspettare dai trailer, i poster e le featurette rilasciate dalla Universal prima dell'uscita in sala della pellicola, però comunque non fa rimpiangere l'averlo visto.
Con un cast composto da attori comunque di buon livello, purtroppo quello che non riesce ad offrire una grande interpretazione è Keanu Reeves (nella parte di Kai), che si limita solamente a svolgere il suo compitino, senza riuscire a scavare a fondo il suo personaggio e senza riuscire a coinvolgere totalmente lo spettatore; cosa che invece riesce benissimo a Hiroyuki Sanada (Oishi nel film), gran bella sorpresa.
In 47 Ronin, Rinsch riesce bene ad alternare scene lente a scene più adrenaliniche, avvelendosi anche di effetti speciali da manuale (sono il vero punto di forza della pellicola) e del fascino che comunque le storie di samurai esercitano ad un determinato tipo di pubblico. La vera pecca di 47 Ronin è in realtà nella sceneggiatura, troppo povera e a volte troppo sbrigativa: si poteva e si doveva osare di più

SCENA CULT: l'isola degli olandesi

FRASE CULT: "Sfodera la spada, salva i tuoi compagni"

VOTO FINALE: 6,5 



martedì 1 aprile 2014

The Walking Dead - Stagione 4




Titolo Originale: The Walking Dead
Regia: Greg Nicotero, Guy Ferland, Daniel Sackheim, Tricia Brock, David Boyd, Michael Uppendahl, Jeremy Podeswa, Ernest R.Dickerson, Seith Mann, Julius Ramsay, Michael E.Satrazemis, Michelle MacLaren
Attori: Andrew Lincoln, Norman Reedus, Steven Yeun, Lauren Cohan, Chandler Riggs, Danai Gurira, Melissa McBride, Scott Wilson, Emily Kinney, Chad L.Coleman, Sonequa Martin-Green, Lawrence Gilliard Jr., David Morrissey, Audrey Marie Anderson, Alanna Masterson, Michael Cudlitz, Josh McDermitt, Christian Serratos, Jeff Kober
Genere: Drammatico, Horror, Thriller
Paese: USA
Anno: 2013-2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 16
Trama: Dopo aver accolto la gente di Woodbury alla prigione, la vita sembra riprendere una sorta di routine, ma varie minacce stanno per abbattersi sul gruppo di persone capeggiate da Rick(Andrew Lincoln).
Giudizio finale: La quarta stagione di "The Walking Dead" può essere vista come una stagione transitoria, che deve condurci verso la stagione del prossimo autunno, la quale deve riservarci molte sorprese.In quest'ottica la stagione appena trasmessa può risultare molto piatta e compassata, in cui gli unici momenti movimentati sono avvenuti nella puntata di metà stagione, prima dell'interruzione invernale, e nel finale di stagione; però in una visione più ampia, un rallentamento del genere è piuttosto comprensibile, in quanto non ci troviamo di fronte al classico horror, ma ci sono spunti più profondi.Alla regia si sono avvicendati molti registi, quasi uno diverso per ogni singolo episodio, che nel complessivo hanno svolto alla perfezione il proprio lavoro, chiaramente con qualche alto e basso comprensibile.Ritroviamo l'intero cast della stagione precedente, il quale, da Andrew Lincoln a Norman Reedus a Steven Yeun a Lauren Cohan, si mantiene sugli ottimi livelli interpretativi forniti fino a questo momento, con qualche nuova entrata che sicuramente ritroveremo in autunno e a cui sarà dato maggiore spazio.Forse ci troviamo di fronte al punto di svolta per il personaggio interpretato da Andrew Lincoln, forse vedremo un Rick Grimes come non l'abbiamo mai visto.Non resta che aspettare il prossimo autunno e vedere quali novità ci giungeranno dalla Georgia.
Consigliato: Sì, da vedere.