venerdì 31 gennaio 2014

Machete Kills


Machete è tornato. Ed è ancora più divertente e arrabbiato rispetto a prima. E promette di ritornare, ancora più divertente e più arrabbiato di ora.
Robert Rodriguez stupisce ancora, con Machete Kills che riesce a superare il primo capitolo della saga, e gli indizi lasciati all'interno della pellicola (con tanto di fake trailer, probabilmente poco fake) fanno pensare e sperare che le vicende di Machete torneranno sugli schermi nel prossimo futuro.
Il protagonista di Machete Kills è sempre lo stesso, ci mancherebbe: Machete, sempre interpretato da un grande Danny Trejo. Il cast, fatta eccezione una piccola apparizione di Jessica Alba e una sempre brava Michelle Rodriguez, è completamente diverso dal primo film: troviamo Mel Gibson, Charlie Sheen, Demian Bichir, Amber Heard, Sofia Vergara, Lady Gaga, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr, Vanessa Hudgens. Attori che, alcuni anche con piccoli ruoli, riescono a non sfigurare e a tenere testa a Danny Trejo/Machete: su tutti, le prove eccelse di Demian Bichir e di Sofia Vergara, nonché la grande sorpresa Lady Gaga, qui per la prima volta in veste di attrice (non per un cameo).
Le vicende narrate da Machete Kills hanno di base, come nel primo episodio, lo scontro culturale tra il Messico e gli Stati Uniti d'America e Machete viene assoldato dal presidente americano per fermare lo psicopatico Marcos Mendez, in procinto di lanciare un missile contro Washington.
Il ritmo imposto da Robert Rodriguez e sempre molto alto, con cambi repentini di scene e personaggi, per allineare le varie vicende a quella principale; lo splatter e le scene d'azione, che sono il marchio di fabbrica del regista, sono centrali e come sempre mai banali; il tutto condito da un sano divertimento, anche questo punto forte dei film di Rodriguez, che riesce a raccontare vicende di grande impatto non prendendosi mai sul serio. 
E forse è proprio questo il punto forte di Machete Kills, anzi di tutta la saga di Machete (e guardando il trailer del terzo capitolo si capisce che questo livello verrà sicuramente mantenuto).


SCENA CULT: Sofia Vergara e le sue armi da combattimento

DIALOGO CULT:
Miss San Antonio (Amber Heard): "Sai usare questo? Chiami, mandi messaggi, vai su Twitter..."
Machete (Danny Trejo): "Machete non Twitta"

VOTO FINALE: 7 

mercoledì 29 gennaio 2014

Angry Games - La Ragazza Con L'Uccello Di Fuoco









Titolo Originale: The Starving Games
Regia: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Attori: Maiara Walsh, Cody Christian, Brant Daugherty, Diedrich Bader, Lauren Bowles, Theodus Crane, Dean J.West
Genere: Comico, Commedia, Parodia
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 83 Minuti
Trama: Kantmiss Evershot(Maiara Walsh) si offre volontaria per rappresentare il proprio distretto nel corso dei settantacinquesimi "Starving Games", dei giochi in cui vince solo l'ultimo che riesce a sopravvivere.
Giudizio finale: Dopo i rivedibili "3ciento - Chi L'Ha Duro...La Vince", "Disaster Movie" e "Mordimi", il duo Friedberg-Seltzer si cimenta ancora una volta alla regia e curano la sceneggiatura di "Angry Games - La Ragazza Con L'Uccello Di Fuoco".La parodia principale è rivolta al film "Hunger Games", ma troviamo anche riferimenti ad altri film di successo degli ultimi anni, famosi giochi per smartphone e imitazioni di personaggi dello star system americano.Se l'intento della coppia di registi era quello di creare un film divertente, il risultato è l'opposto; infatti per tutto il film non si trova una scena o una battuta che faccia ridere o che riesca a strappare un sorriso e anche il film è girato piuttosto male e l'unica cosa d'aiuto per lo spettatore è la breve durata della pellicola.Il cast di attori è formato da attori pressoché sconosciuti e forniscono una recitazione molto approssimativa e di basso livello; mentre gli attori non protagonisti e le comparse fanno addirittura di peggio con una prova abbastanza imbarazzante.Anche l'utilizzo degli effetti speciali digitali rispecchia l'andazzo del film, con una realizzazione poco credibile.Infine, ancora una volta ci troviamo di fronte ad uno stravolgimento del titolo italiano rispetto all'originale, ma se sul titolo si può sorvolare, del sottotitolo si poteva fare benissimo a meno.
Consigliato: No, assolutamente da non vedere.

martedì 28 gennaio 2014

Rampart


Verso la fine degli anni novanta la polizia di Los Angeles fu colpita da uno degli scandali più inauditi e importanti della storia: la divisione Rampart, ramo della cosiddetta C.R.A.S.H. (Community Resources Against Street Hoodlums), fu indagata per una serie di casi di corruzione e violenza; i processi che scaturirono al termine delle indagini portarono più di 70 agenti sul banco degli indagati e 140 cause civili intentate contro la città di Los Angeles, con conseguente risarcimento alle vittime degli "abusi" degli agenti di polizia di 125 milioni di dollari.
E' da questa prefazione doverosa che bisogna andare a raccontare il film Rampart, datato 2011 ma ambientato nel 1999 (due anni dopo lo scoppio del caso), che vede come protagonista assoluto Woody Harrelson nei panni dell'agente di polizia Dave Brown; veterano della guerra del Vietnam, Brown lavora proprio nella divisione Rampart e usa dei metodi non del tutto ortodossi, al limite (a volte anche oltre) della legalità. Il suo pestaggio nei confronti di un indagato di fronte ad una telecamera di sicurezza lo porta nell'occhio del ciclone.
Rampart è un film drammatico, diretto da Oren Moverman, regista israeliano che insieme a James Ellroy (The Black Dahlia) cura anche la sceneggiatura della pellicola; è un film molto introspettivo, con il personaggio Dave Brown costantemente al centro della vicenda: Woody Harrelson è bravissimo a catalizzare l'attenzione dello spettatore, con una prova sopra le righe (come ormai ci ha abituato) ed uno studio sul personaggio che rasenta la perfezione. Il ritmo del film è molto lento e cadenzato, ma allo stesso tempo sia una sapiente regia che uno strepitoso (ci ripetiamo) Harrelson riescono a coinvolgere lo spettatore, eliminando quasi completamente la noia e creando un alone di suspance palpabile in tutti e 108 i minuti del film. Anche la fotografia di Rampart è molto buona, con privilegio (azzeccatissimo) di scene più in penombra che alla luce del sole, per costruire nel miglior modo possibile l'atmosfera della Los Angeles di fine anni novanta. 
Rampart è un film poco spettacolare ma di sostanza, un noir incredibilmente accattivante e con un finale tremendamente enigmatico.

SCENA CULT: Lo sguardo finale tra lui e la figlia

FRASE CULT: "Che cos'è illegittimo? E' una questione di punti di vista. Illegittimo è ciò che da da mangiare a noi sbirri."

VOTO FINALE: 7

lunedì 27 gennaio 2014

The Wolf Of Wall Street









Titolo Originale: The Wolf Of Wall Street
Regia: Martin Scorsese
Attori: Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Bernthal, Jon Favreau, Jean Dujardin, Joanna Lumley, Cristin Milioti, Shea Whigham, P.J. Byrne
Genere: Biografico, Commedia, Drammatico
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 180 Minuti
Trama: La rapida ascesa nel mondo della finanza del broker Jordan Belfort(Leonardo DiCaprio), che in poco tempo diviene milionario, e la sua altrettanto veloce caduta quando l'F.B.I. inizia ad investigare su di lui.
Giudizio finale: "The Wolf Of Wall Street", basato sul libro biografico scritto da Jordan Belfort, è l'ultimo film diretto da Martin Scorsese, qui anche nelle vesti di produttore insieme, tra gli altri, a Leonardo DiCaprio, ed è il quinto film per la coppia Scorsese-DiCaprio.Il regista statunitense ci regala l'ennesimo grande film e non delude alla regia facendo un grandissimo lavoro e riuscendo a non far pesare la lunga durata del film.Il cast è formato da grandissimi attori, autori di una grande prova, sia negli attori principali che nei comprimari.Senza alcun dubbio si può dire che Leonardo DiCaprio fornisca una grandissima interpretazione, come del resto ci ha abituato negli ultimi anni, ma forse questa è la sua migliore interpretazione; a sorpresa Jonah Hill, conosciuto soprattutto per film comici, si rende protagonista di un'ottima interpretazione.Buona l'interpretazione di Margot Robbie, qui al primo ruolo abbastanza importante dopo il piccolo ruolo svolto in "Questione Di Tempo"; se la cavano bene anche gli attori non protagonisti.Spettacolare, nella sua piccola parte, Matthew McConaughey, ormai diventato un grande attore."The Wolf Of Wall Street" sarà presente alla prossima cerimonia dei Premi Oscar con ben cinque nomination(miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista,miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura non originale) e darà battaglia vista la presenza, quest'anno, di grandi film e grandi attori.
Consigliato: Sì, assolutamente da vedere.

sabato 25 gennaio 2014

L'ultima ruota del carro


Trent'anni di storia italiana raccontata attraverso le vicende di una vita, quella di Ernesto Marchetti, romano di estrazione popolare, interpretato da un sontuoso Elio Germano che, dopo aver vinto il premio di migliore attore a Cannes nel 2010 (meritatissimo) per la sua interpretazione in La nostra vita, fornisce un'altra prova da grande attore. 
L'ultima ruota del carro è un film del 2013 prodotto da Domenico Procacci e che vede in cabina di regia Giovanni Veronesi, qui anche nelle vesti di sceneggiatore: ne esce fuori un piccolo capolavoro italiano, una fotografia dell'Italia dagli anni settanta ad oggi, raccontata in modo leggero ma "severo". La regia di Veronesi, forse la migliore in assoluto della sua carriera, è molto dettagliata e quasi mai invasiva ed il film risulta fluido e scorrevole; il regista si lascia guidare da Elio Germano e riesce a carpire l'attenzione dello spettatore durante tutta la durata del film (110 minuti). L'unica nota stonata di L'ultima ruota del carro è sicuramente Alessandra Mastronardi, totalmente inadeguata e alquanto scialba nel ruolo di Angela, moglie di Ernesto: si fa notare ben poco e quelle volte in cui dovrebbe dare più vitalità al suo personaggio resta inspiegabilmente passiva e piatta nella sua interpretazione.
Infine da sottolineare la colonna sonora, composta interamente dalla cantante Elisa: perfetta in ogni singola scena del film.
L'ultima ruota del carro, in conclusione, è un film consigliato e da vedere, per apprezzare le doti attoriali di Elio Germano e soprattutto per farsi un "giro veloce" negli ultimi trent'anni italiani; e poi perché, a mio modesto parere, è uno dei migliori film italiani del 2013.


SCENA CULT: il filmino con "Il maestro"



FRASE CULT: "Io ho deciso che domani lascio il posto all'asilo, signori! Forza Italia, tutti insieme! (...) Io non ce la faccio più lì dentro, io devo cambiare lavoro e ho pensato che mi butto sui traslochi: me licenzio, me piglio un bel camion e ce scrivo 'Trasporti e Traslochi Marchetti' e me piglio Giacinto che conosce le persone giuste e ce famo subito il nome perché io c'ho una voglia di lavorà che me se porta via!"

VOTO FINALE: 6,5

mercoledì 22 gennaio 2014

Disconnect









Titolo Originale: Disconnect
Regia: Henry Alex Rubin
Attori: Jason Bateman, Hope Davis, Frank Grillo, Michael Nyqvist, Paula Patton, Andrea Riseborough, Alexander Skarsgård, Max Thieriot, Colin Ford, Jonah Bobo, Haley Ramm, Aviad Bernstein
Genere: Drammatico, Thriller
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 115 Minuti
Trama: Tre storie, marginalmente intrecciate tra di loro, raccontano delle insidie che si possono celare nei social network o generalmente in rete.
Giudizio finale: "Disconnect" è il primo film come regista per Henry Alex Rubin, che fino ad ora si era occupato di dirigere documentari.Il film parla di come ormai tutti noi, in un modo o in un altro, siamo dipendenti dalla rete e delle insidie che la stessa rete può nascondere; cyberbullismo e frodi sono temi di attualità e sono alcuni dei pericoli che si possono trovare navigando in internet.Ma se il tema trattato è sicuramente interessante, il risultato finale del film lo è molto meno; infatti Rubin dirige in maniera molto piatta, quasi scolastica, senza dare un proprio tocco personale a caratterizzare il film.Sulla stessa lunghezza d'onda del regista anche la maggior parte del cast che fornisce un'interpretazione nella media senza strafare, nonostante annoveri attori come Michael Nyqvist, Alexander Skarsgård e Paula Patton.Invece a sorprendere è Jason Bateman, che dopo una vita passata a recitare in commedie al primo ruolo di un certo spessore se la cava egregiamente fornendo una buona interpretazione.A conti fatti sembra eccessiva anche la durata di 115 minuti del film, minuti che sembrano non finire mai.
Consigliato: No, nonostante affronti tematiche attuali si può non vedere.

martedì 21 gennaio 2014

Un boss in salotto



Dio salvi Paola Cortellesi. E' lei il fulcro di Un boss in salotto, film appena uscito nelle sale italiane, diretto da Luca Miniero e avente come protagonisti, oltre alla Cortellesi, Rocco Papaleo e Luca Argentero.
L'attrice italiana interpreta Cristina, meridionale emigrata a nord, dove è riuscita a costruirsi la vita e la famiglia perfetta, sposata al pubblicitario Michele e madre di due figli. La sua vita viene sconvolta quando suo fratello, Ciro, implicato in un processo per camorra, è costretto a trasferirsi a casa sua per scontare gli arresti domicialiari, portando il caos nell'apparente vita tranquilla della sorella.
Come detto, Un boss in salotto si salva solamente per l'interpretazione di Paola Cortellesi, una delle migliori showgirl del panorama italiano: la sua caratterizzazione di Cristina è fenomenale, a partire dal suo accento "nordista" fino alle sue movenze azzeccatissime, per finire con un'interpretazione da stropicciarsi gli occhi. Peccato che in tutto ciò non è supportata al meglio né da Rocco Papaleo (Ciro nel film) e né da Luca Argentero (Michele): il primo è totalmente a disagio nei panni di un napoletano (anche e soprattuto per le sue origini lucane) e l'accentuare troppo questa meridionalità non lo aiuta di certo; il secondo resta "bloccato" da una recitazione insipida e tratti molto piatta.
Ma le critiche devono essere mosse anche al regista e sceneggiatore Luca Miniero che in Un boss in salotto cerca di mixare Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord con scarsi risultati, condendo il tutto con scene banali e scontate e battute che solo a tratti strappano qualche piccolo sorriso.
La commedia italiana, ahimé, è ben altro.


SCENA CULT: la cena tra i Coso e i Manetti con Ciro come cameriere

FRASE CULT: "Siamo una pastiera free family"

VOTO FINALE: 5

lunedì 20 gennaio 2014

Un Compleanno Da Leoni









Titolo Originale: 21 & Over
Regia: Jon Lucas, Scott Moore
Attori: Miles Teller, Skylar Astin, Justin Chon, Sarah Wright, Jonathan Keltz, François Chau
Genere: Commedia
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 93 Minuti
Trama: Jeff(Justin Chon) festeggia il suo compleanno il giorno prima di un importante colloquio.Due vecchi amici gli fanno una sorpresa presentandosi a casa sua per festeggiare, solo che la serata sfuggirà di mano ai tre ragazzi e passeranno la notte cercando di tornare a casa. 
Giudizio finale: "Un Compleanno Da Leoni" è il primo lavoro come registi per Jon Lucas e Scott Moore, sceneggiatori di "Una Notte Da Leoni" e "Una Notte Da Leoni 2", che oltre alla regia hanno curato anche la sceneggiatura.Il risultato finale della loro "prima volta" dietro la cinepresa è molto insoddisfacente, poichè ad una trama molto scontata e prevedibile, con una mancanza totale di momenti comici, i due registi abbinano una regia piatta e passiva, quasi a non voler cercare di fare qualcosa per salvare il film.Il cast è formato da giovani attori che si trovano ai loro primi ruoli da protagonisti, ma che non riescono a fornire un'interpretazione di buon livello, anzi devono lavorare ancora molto per riuscire ad essere più credibili.L'unica cosa salvabile sono i 93 minuti di durata del film, che nonostante tutto passano piuttosto in fretta.Ancora una volta ci troviamo di fronte a stravolgimenti rispetto al titolo originale, forse per cercare di invogliare alla visione più gente possibile dando al titolo una somiglianza con la trilogia dei film del post sbronza; una mossa poco corretta.
Consigliato: Film da non vedere.

domenica 19 gennaio 2014

R.I.P.D - Poliziotti dall'aldilà






Un po' Ghost, un po' soprattutto Men in Black, R.I.P.D. (acronimo per Rest In Peace Department) narra le gesta di Roy Powell e Nick Walker, poliziotti defunti che lavorano per il dipartimento di polizia dell'oltretomba. L'ultimo caso loro assegnato li porta sulle tracce di una banda di spiriti in procinto di mettere in atto un piano per sfuggire al giudizio divino; Nick, suo malgrado, si ritrova personalmente coinvolto nella vicenda che riguarda anche la sua morte.
R.I.P.D. nasce dal fumetto di Peter Lenkov, adattato per il cinema da Phil Hay e Matt Manfredi, ed è diretto da Robert Schwentke, già dietro la macchina da presa di un altro film tratto un fumetto, Red. La regia è buona e molto dinamica, aiutata anche da ottimi effetti visivi, con scene spettacolari, che però strizzano troppo l'occhio a Men in Black, anche nei duetti tra i due protagonisti della vicenda. R.I.P.D. è un film che intrattiene senza strafare, senza fare qualcosa in più di quello che ci si aspetta; anche la trama è un po' troppo scontata e risulta lineare, con pochi colpi di scena e poche scene realmente da ricordare. I 95 minuti della pellicola scorrono velocemente e sono perfetti per la storia raccontata.
Infine, per quanto riguarda il cast, da sottolineare la solita interpretazione perfetta di Jeff Bridges mentre Ryan Reynolds non solo risulta in qualche modo inferiore al suo collega ma non riesce neanche far uscire a pieno il suo personaggio, si limita a svolgere il compitino, anche sotto alle sue reali possibilità. Nota di merito a Kevin Bacon, ormai a proprio agio nei panni del villain.

SCENA CULT: la morte di Nick

VOTO FINALE: 6


venerdì 17 gennaio 2014

Runner Runner


Metti insieme in un film Justin Timberlake, Ben Affleck e Gemma Arterton ed il risultato dovrebbe essere più che soddisfacente; non è stato così invece per Runner Runner, film del 2013 diretto da Brad Furman e prodotto, tra gli altri, anche da Leonardo DiCaprio.
Ambientato soprattutto in Costarica, Runner Runner racconta la storia di Richie Furst, brillante studente di Princeton (con un passato da broker a Wall Street) che, per pagarsi gli studi, decide di investire tutti i suoi risparmi nel poker online; dopo aver capito di essere stato truffato, Richie si presenta in Costarica al cospetto del boss di una nota agenzia di giochi on line, Ivan Block, e grazie alle sue spiccate doti intellettive e matematiche riesce ad entrare nelle grazie di quest'ultimo. Ma l'Fbi è sulle tracce di Block e ciò complica tutta la situazione.
Runner Runner partiva con grandi potenzialità ma purtroppo non ha rispettato le attese, con una trama troppo scontata (come il finale) e poco originale, caratterizzata da un ritmo lineare e mai sopra le righe. Justin Timberlake risulta poco credibile come studente universitario e per la prima volta nella sua carriera di attore "sbaglia" completamente film; d'altro lato Ben Affleck caratterizza ben poco il suo Ivan Block, risultando piatto e poco accattivante, non dando quel tocco di brillantezza e originalità al suo personaggio. Infine Gemma Arterton si fa apprezzare più per la sua bellezza che per il suo personaggio (molto insipido) o per la sua interpretazione (piatta anch'essa come i suoi sparring partner).
Runner Runner è un film che può intrattenerti per un'ora e mezza ma niente di più, anche perché già leggendo la trama e guardando i primi venti minuti di film si può capire perfettamente come si svolgerà e terminerà la vicenda.

SCENA CULT: il modo in cui Richie Furst si fa notare da Ivan Block

VOTO FINALE: 5

giovedì 16 gennaio 2014

Nomination Premi Oscar 2014



Finalmente ci siamo!! Da poco sono state rese note le nomination dei Premi Oscar 2014. Andando a vedere nelle varie categorie notiamo che i film con più nomination sono "American Hustle" e "Gravity", entrambi con 10, seguiti, a quota 9 nomination, da "12 Anni Shiavo"; concludono il podio dei film più rappresentati "Captain Phillips", "Dallas Buyers Club" e "Nebraska" con 6 candidature, poi via via tutti gli altri film. Da segnalare il ritorno del cinema italiano, con "La Grande Bellezza", tra i pretendenti per la statuetta del Miglior Film Straniero, presenza che mancava da ben otto anni, quando tra i film finalisti trovavamo "La Bestia Nel Cuore". Di seguito potrete leggere tutte le categorie con i rispettivi film in gara.

Miglior Film

American Hustle - Captain Phillips - Dallas Buyers Club - Gravity - Her - Nebraska - Philomena - 12 Anni Schiavo - The Wolf Of Wall Street

Miglior Regista

David O.Russell (American Hustle) - Alfonso Cuaron (Gravity) - Alexander Payne (Nebraska) - Steve McQueen (12 Anni Schiavo) - Martin Scorsese (The Wolf Of Wall Street)

Miglior Attore

Christian Bale (American Hustle) - Bruce Dern (Nebraska) - Leonardo Di Caprio (The Wolf Of Wall Street) - Chiwetel Ejiofor (12 Anni Schiavo) - Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Miglior Attrice

Amy Adams (American Hustle) - Cate Blanchett (Blue Jasmine) - Sandra Bullock (Gravity) - Judy Dench (Philomena) - Meryl Streep (I Segreti Di Osage County)

Miglior Attore Non Protagonista

Barkhad Abdi (Captain Phillips) - Bradley Cooper (American Hustle) - Michael Fassbender (12 Anni Schiavo) - Jonah Hill (The Wolf Of Wall Street) - Jared Leto (Dallas Buyers Club)

Miglior Attrice Non Protagonista

Sally Hawkins (Blue Jasmine) - Jennifer Lawrence (American Hustle) - Lupita Nyong'o (12 Anni Schiavo) - Julia Roberts (I Segreti Di Osage County) - June Squibb (Nebraska)

Migliore Sceneggiatura Originale

American Hustle - Blue Jasmine - Dallas Buyers Club - Her - Nebraska

Migliore Sceneggiatura Non Originale

12 Anni Schiavo - Before Midnight - Captain Phillips - Philomena - The Wolf Of Wall Street

Migliore Fotografia

Gravity - Inside Llewyn Davis - Nebraska - Prisoners - The Grandmaster

Miglior Montaggio

American Hustle - Captain Phillips - Dallas Buyers Club - Gravity - 12 Anni Schiavo

Migliore Scenografia

American Hustle - Gravity - Il Grande Gatsby - Her - 12 Anni Schiavo

Miglior Trucco

Dallas Buyers Club - Jackass Presents: Bad Grandpa - The Lone Ranger

Migliori Costumi

American Hustle - Il Grande Gatsby - The Grandmaster - The Invisible Woman - 12 Anni Schiavo

Migliori Effetti Speciali

Gravity - Iron Man 3 - Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug - Star Trek: Into Darkness - The Lone Ranger

Migliore Colonna Sonora

Gravity - Her - Philomena - Saving Mr.Banks - The Book Thief

Migliore Canzone

Alone Yet Not Alone (Alone Yet Not Alone) - Happy (Cattivissimo Me 2) - Let It Go (Frozen) - The Moon Song (Her) - Ordinary Love (Mandela: Long Walk To Freedom)

Miglior Sonoro

Captain Phillips - Gravity - Inside Llewyn Davis - Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug - Lone Survivor

Miglior Montaggio Sonoro

All Is Lost - Captain Phillips - Gravity - Lo Hobbit: La Desolazione Di Smaug - Lone Survivor

Miglior Film Straniero

La Grande Bellezza - Omar - The Broken Circle Breakdown - The Hunt - The Missing Picture

Miglior Film D'Animazione

Cattivissimo Me 2 - Ernest & Celestine - Frozen - I Croods - The Wind Rises

Miglior Documentario

Cutie And The Boxer - The Act Of Killing - The Square - 20 Feet From Stardom

Miglior Cortometraggio

Aquel No Era Yo(That Wasn't Me) - Avant Que De Tout Perdre(Just Before Losing Everything) - Helium - Pitääkö Mun Kaikki Hoitaa?(Do I Have To Take Care Of Everything?) - The Voorman Problem

Miglior Cortometraggio D'Animazione

Feral - Get A Horse - Mr.Hublot - Possessions - Room On The Broom

Miglior Cortometraggio Documentario

CaveDigger - Facing Fear - Karama Has No Walls - Prison Terminal: The Last Days Of Private Jack Hall - The Lady In Number 6: Music Saved My Life

mercoledì 15 gennaio 2014

Oltre I Confini Del Male - Insidious 2









Titolo Originale: Insidious: Chapter 2
Regia: James Wan
Attori: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Lin Shaye, Barbara Hershey, Steve Coulter, Leigh Whannell, Angus Sampson
Genere: Horror, Thriller
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 106 Minuti
Trama: La famiglia Lambert ritiene superate le vicissitudini con gli spiriti che li hanno tormentati a lungo; ma quando queste presenze torneranno a manifestarsi, dovranno scavare a fondo per staccarsi una volta per tutte dal mondo delle ombre.
Giudizio finale: A tre anni di distanza dall'ottimo "Insidious", James Wan dirige questo sequel poco convincente, in quanto la storia narrata sembra essere solamente una forzatura per sfruttare quanto di buono ottenuto con il primo film.Wan, sebbene faccia un discreto lavoro con una buona scelta stilistica nelle inquadrature, pecca in ciò che in questo genere di film è l'elemento più importante, cioè la tensione, che tranne in poche occasioni in cui si avverte lievemente è assente nei momenti cruciali.Oltre a Wan ritorna sulla scena tutto il cast del primo film, ma questa volta con risultati non proprio soddisfacenti.Il solo Patrick Wilson fornisce un'interpretazione vicina alla sufficienza, mentre per Rose Byrne, Barbara Hershey e Steve Coulter la prova fornita è molto mediocre.Gli effetti speciali digitali sono allo stesso livello del film del 2010, abbastanza realistici ma sicuramente non i migliori.
Consigliato: No, film evitabile.

martedì 14 gennaio 2014

Un fantastico via vai


Come è ormai sua abitudine dal 1999, il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, Un fantastico via vai, è uscito nelle sale cinematografiche nel mese di dicembre 2013, due anni esatti dopo l'uscita al cinema della sua ultima pellicola (Finalmente la felicità); fare uscire i suoi film ogni due anni nel periodo natalizio è comunque una buona idea, per creare attesa, per dare respiro e freschezza alle sue storie e per distanziarsi dai cinepanettoni che affollano ogni Natale i cinema italiani.
In Un fantastico via vai Pieraccioni interpreta Arnaldo Nardi, quarantacinquenne con un buon lavoro e una bella famiglia che, per una serie di incomprensioni, si ritrova sbattuto fuori casa. Arnaldo allora coglie questa occasione per risollevare la sua vita diventata un po' monotona e decide di andare a vivere in una casa di studenti universitari, rivoluzionando la loro vita e anche la sua.
Dal film I Laureati, a cui Un fantastico via vai si rifà in molti frangenti, sono passati 18 anni e purtroppo per Pieraccioni, in questo film, si vedono tutti; nonostante come sempre gli attori di contorno facciano ampiamente la loro parte, in Un fantastico via vai è proprio Leonardo Pieraccioni a non essere del tutto convincente e un po' compassato per la stragande maggioranza della pellicola.
Il film è carino, un po' banale, con qualche grande punta di comicità ma comunque abbastanza lineare: il nostro Leonardo ha tentato di raccontare i ventenni di oggi non riuscendo, ripeto, a pieno ad entrare ed esplorare questo grande mondo e rimanendo distaccato da quest'ultimo e troppo ancorato a degli schemi prefissati.
Anche la colonna sonora, di solito punta di diamante dei film dell'attore-regista toscano, è abbastanza piatta, senza nessuna nota di merito.
Purtroppo Un fantastico via vai può essere catalogato come uno dei film meno riusciti di Pieraccioni, lontanissimo da Il ciclone e Fuochi d'artificio, ma anche dalla buona comicità dei suoi ultimi film (Ti amo in tutte le lingue del mondo e Finalmente la felicità). Aspettiamo il 2015 comunque fiduciosi in una pronta ripresa del Pieraccioni nazionale.

SCENA CULT: il finale

DIALOGO CULT:
Anna: "Va beh, ma allora anche io mi posso lanciare con uno di 14 anni!"
Arnaldo: "No, per te no!"
Anna: "Ma perché? Ce l'hanno tutte un toy boy."
Arnaldo: "Quello non è un toy boy!"
Anna: "E che é?????"
Arnaldo "Quello l'è un reato!!!"

VOTO FINALE: 5

lunedì 13 gennaio 2014

La Fine Del Mondo









Titolo Originale: The World's End
Regia: Edgar Wright
Attori: Simon Pegg, Nick Frost, Martin Freeman, Paddy Considine, Eddie Marsan, Rosamund Pike, Bill Nighy, Pierce Brosnan, David Bradley, Michael Smiley
Genere: Azione, Commedia, Fantascienza
Paese: Regno Unito
Anno: 2013
Durata: 109 Minuti
Trama: A venti anni di distanza dal primo tentativo, miseramente fallito, di effettuare il giro dei dodici pub della loro cittadina, cinque amici decidono di riprovare questa epica impresa.Nel corso della serata avranno degli imprevisti e portare a termine la "missione" sarà l'ultimo dei loro problemi.
Giudizio finale: Il britannico Edgar Wright torna a lavorare per la terza volta con Simon Pegg e Nick Frost dopo il buon lavoro ottenuto con "L'Alba Dei Morti Dementi"(2004) e con "Hot Fuzz"(2007); ora, con "La Fine Del Mondo", i tre chiudono la cosiddetta "Trilogia Del Cornetto".Wright dirige questo terzo film sulla stessa lunghezza d'onda dei precedenti e con molte inquadrature che, per chiunque abbia visto i film precedenti, sembreranno familiari; ma sebbene il risultato finale è comunque positivo, siamo un po' al di sotto al livello dei suoi predecessori.Il cast, forse anche perchè alcuni di loro hanno lavorato insieme in altre occasioni, è ben amalgamato e recita discretamente dando veridicità ai personaggi interpretati.Simon Pegg e Nick Frost, in virtù di ruoli più rappresentativi se la cavano molto bene come al solito, dimostrando di avere un gran feeling sulla scena; Martin Freeman e Eddie Marsan se la cavano senza infamia e senza lode, ma avrebbero potuto fare qualcosina di più; infine Paddy Considine e Rosamund Pike se la cavano discretamente.Concludiamo con un piccolo consiglio: nel caso non abbiate visto i primi due film della "Trilogia Del Cornetto", vi consiglio di reperirli quanto prima; non resterete delusi.
Consigliato: Sì, ideale per passare una serata con gli amici.

domenica 12 gennaio 2014

Box Office 2013


Metro di giudizio fondamentale per decretare se un film sia stato o meno un prodotto di successo è sicuramente il Box Office, croce e delizia di tutti i produttori cinematografici e anche degli appassionati di cinema, che a volte non vedono premiati al botteghino pellicole che avrebbero meritato miglior visibilità.
Il 2013 è stato l'anno di Iron Man 3, film più visto nei cinema di tutto il mondo. Ma è stato, in Italia, l'anno di Checco Zalone che con il suo Sole a catinelle ha triplicato, nella nostra penisola, l'incasso ottenuto dall'eroe Marvel interpretato da Robert Downey Jr; ma non solo: con i suoi 51milioni di euro di incasso, Sole a catinelle si è piazzato al secondo posto nella classifica italiana dei film con maggiore incasso di sempre, dietro solamente ad Avatar e davanti a Titanic. Nota di merito del 2013 va anche ad Alessandro Siani, che con il suo Principe abusivo si è piazzato al quarto posto nel Box Office Italiano.
La classifica sottostante, comunque, tiene conto dei dieci film che hanno incassato di più nel mondo:

1) Iron Man 3 - 1.215 milioni di dollari
2) Despicable Me 2 (Cattivissimo Me) - 921 milioni di dollari
3) The Hunger Games: Catching Fire (Hunger Games: La ragazza di fuoco) - 834 milioni di dollari
4) Fast & Furious 6 - 788 milioni di dollari
5) The Hobbit: The desolation of Smaug (Lo Hobbit: la desolazione di Smaug) - 763 milioni di dollari
6) Monsters University - 743 milioni di dollari
7) Gravity - 670 milioni di dollari
8) Man of Steel (L'uomo d'acciaio) - 668 milioni di dollari
9) Frozen (Frozen - Il regno di ghiaccio) - 647 milioni di dollari
10) Thor: The Dark World - 630 milioni di dollari



sabato 11 gennaio 2014

Top & Flop 2013

La fine dell'anno è il momento ideale per analizzare i film degli ultimi dodici mesi, per riassumere quali film ci sono piaciuti di più, quali di meno e quelli che magari ci hanno sorpreso, sia in modo positivo che negativo. 

Anche noi de "L'Acchiappa Film", seppur con qualche giorno di ritardo, abbiamo stilato una nostra personale classifica, scegliendo tra i film prodotti nel 2013 e quelli prodotti precedentemente ma arrivati nelle sale italiane nel corso dell'ultimo anno.

Di seguito elencheremo, in rigoroso ordine alfabetico, la nostra top e flop ten scelta tra i vari film recensiti nel corso del 2013.


TOP 10

  1)  Captain Phillips - Attacco In Mare Aperto
 
  2)  Django Unchained
 
  3)  Don Jon
 
  4)  Il Grande Gatsby
 
  5)  Il Lato Positivo - Silver Linings Playbook
 
  6)  L'Uomo D'Acciaio
 
  7)  Now You See Me - I Maghi Del Crimine
 
  8)  Rush
 
  9)  The Lone Ranger
 
  10) World War Z



FLOP 10

  1)  After Earth

  2)  Cloud Atlas

  3)  Die Hard - Un Buon Giorno Per Morire

  4)  Elysium

  5)  Fuga Di Cervelli

  6)  Hates - House At The End Of The Street

  7)  La Grande Bellezza

  8)  Scary Movie 5

  9)  Spring Breakers - Una Vacanza Da Sballo

  10)  The Canyons

mercoledì 8 gennaio 2014

American Hustle - L'Apparenza Inganna









Titolo Originale: American Hustle
Regia: David O.Russell
Attori: Christian Bale, Bradley Cooper, Amy Adams, Jeremy Renner, Jennifer Lawrence, Louis C.K., Jack Huston, Michael Peña, Shea Whigham, Alessandro Nivola, Elisabeth Röhm, Robert De Niro
Genere: Drammatico
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 138 Minuti
Trama: Due truffatori sono scoperti da un agente dell'FBI e per evitare di andare in carcere sono costretti a lavorare con quest'ultimo per incastrare politici corrotti.
Giudizio finale: "American Hustle - L'Apparenza Inganna" è ispirato ad una vera operazione dell'FBI avvenuta verso la fine degli anni settanta e, in attesa di conoscere i partecipanti ai prossimi Premi Oscar nei quali potrebbe essere tra i principali protagonisti, si presenta ai Golden Globes che si terranno tra pochi giorni con la bellezza di sette nomination.Il regista David O.Russell, dopo i successi ottenuti con "The Fighter" e "Il Lato Positivo", fa ancora una volta centro, dirigendo in modo impeccabile questo film.Il cast è composto da grandi nomi del cinema hollywoodiano, tutti autori di grandi interpretazioni che impreziosiscono maggiormente il risultato finale del film e nell'ottimo lavoro svolto da Amy Adams, Jennifer Lawrence e Jeremy Renner spiccano  sicuramente Bradley Cooper e Christian Bale, i quali ancora una volta ci deliziano con interpretazioni eccezionali; da segnalare anche un piccolo cameo di Robert De Niro.La ciliegina sulla torta è l'ottima colonna sonora, azzeccatissima per il film.
Consigliato: Sì, da vedere assolutamente.

martedì 7 gennaio 2014

Point Break


Film del 1991 diretto da Kathryn Bigelow, Point Break è stato (e lo è tutt'ora) uno dei film più apprezzati dal pubblico e amati dalla critica, che lanciò ufficialmente la carriera di Keanu Reeves e consacrò quella del compianto Patrick Swayze.
Point Break è la storia dell'agente dell'FBI Johnny Utah (Reeves) che, per riuscire ad incastrare una banda di rapinatori losangelini, si infiltra, sotto consiglio del collega Pappas (Gary Busey), nel mondo del surf; qui intreccia una storia con la giovane surfista Tyler (Lori Petty) ed entra in stretto contatto con Bodhi (Swayze), ex ragazzo di quest'ultima e vero filosofo del surf. Tra Johnny e Bodhi si instaura subito un'amicizia, messa a dura prova, però, dalla realtà dei fatti.
Kathryn Bigelow dirige uno dei film di culto dei primi anni novanta, mai banale e che avrà un impatto notevole sulla cultura americana e non degli anni a seguire; Point Break descrive con leggerezza ma con cura il periodo californiano di fine anni ottanta-inizio anni novanta, dando ribalta al "fenomeno" del surf, che di lì a pochi anni (grazie anche a questo film) prenderà sempre più piede negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Il film è caratterizzato da una fotografia meravigliosa e da una colonna sonora assolutamente di primo livello, coerente con la storia raccontata; la coppia Reeves-Swayze è in perfetta sintonia ed innalza il livello della pellicola con una recitazione senza acuti straordinari ma caratterizzata da un equilibrio sottile ma importante: nessuno dei due cerca di far risaltare il suo personaggio, ma si mettono entrambi al servizio del film.
Fa bene al cuore, ogni tanto, andare a rivedere e a riscoprire questi piccoli capolavori: Point Break lo è, senza ombra di dubbio.

SCENA CULT: tutte le scene di surf

FRASE CULT: "Noi non ci battiamo per i soldi, noi ci battiamo contro il sistema, quel sistema che uccide lo spirito dell'uomo; noi siamo l'esempio per quei morti viventi che strisciano sulle autostrade nelle loro infuocate bare di metallo, noi dimostriamo con la nostra opera che lo spirito dell'uomo è ancora vivo."

VOTO FINALE: 7,5