sabato 25 ottobre 2014
Guardiani della galassia
E venne l'ora dei Guardiani della galassia. Dopo anni di voci, smentite e sussurri, la Marvel decide di portare sul grande schermo altri cinque eroi tratti dai fumetti: e lo fa in maniera strabiliante.
Guardiani della galassia è uscito nelle sale statunitensi lo scorso primo agosto (nelle sale italiane solamente il 22 ottobre) ed ha già raggiunto i 330 milioni di dollari di incasso, un record. Il film è diretto da James Gunn, che insieme a Nicole Perlman ne ha curato anche la sceneggiatura. La storia è un po' differente rispetto ai fumetti, ma ha tutte le caratteristiche base dei cinque eroi dell'universo Marvel: il fuorilegge Peter Quill (anche noto come Star-Lord), entrato in possesso di una sfera misteriosa, si allea con la bella assassina Gamora, il procione Rocket, l'albero umanoide Groot e il vendicativo Drax, per cercare di sventare il piano apocalittico di Ronan, che vuole distruggere, grazie al potere della sfera, gran parte della galassia.
Guardiani della galassia è un film sorprendente e molto bello, uno dei migliori dell'universo Marvel: il merito è sicuramente di James Gunn, della sua regia molto sicura e di grande impatto, del ritmo impressionante dato a tutti i 120 minuti del film. La pellicola fila via che è un piacere, strizzando più di una volta l'occhio al telespettatore, mixando momenti di autentica commedia ad azione e fantascienza, che comunque la fanno sempre da padrone.
La storia scritta e raccontata è molto buona e non pecca mai di staticità, ripetitività o incongruenza; gli effetti speciali sono perfetti, ma questa ormai è una non-notizia per quanto riguarda i film curati dalla Marvel.
Perfetto è sicuramente il cast di attori: Chris Pratt e Zoe Saldana su tutti, in quanto sono i due protagonisti principali; ma anche il wrestler David Bautista (Batista) e Vin Diesel, nei panni di Groot, realizzato con una tecnica che unisce CGI e motion capture e si basa sulle movenze dell'attore. Per quanto riguarda Rocket, invece, nella versione originale è doppiato da Bradley Cooper: nella versione italiana, purtroppo, non si possono apprezzare le doti attoriali di Cooper, anche se il suo doppiatore dai tempi di Una notte da leoni, Christian Iansante, non sfigura per niente, anzi.
Che dire di più: Guardiani della galassia ha tutto per diventare uno dei migliori film dell'anno, per essere catalogato, come detto, come uno dei migliori film dell'universo Marvel.
Da vedere assolutamente
SCENA CULT: la fuga dalla prigione
DIALOGO CULT:
Rocket: "Questo lo chiami 'sistemato le cose'?!?! Rubare a quelli che ce le hanno appena suonate?"
Star-Lord: "Ah si? Vogliamo parlare di voi che volevate salvarci facendoci saltare in aria?"
Rocket: "Vi avrei fatto saltare in aria solo se non vi riconsegnavano a noi!"
Star-Lord: "E come facevano a riconsegnarci quando gli hai concesso un conto alla rovescia partendo da 5?"
VOTO FINALE: 8
giovedì 23 ottobre 2014
Tutto Può Cambiare
Titolo Originale: Begin Again
Regia: John Carney
Attori: Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, James Corden, Hailee Steinfeld, Mos Def, Catherine Keener
Genere: Commedia, Drammatico, Musicale
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 104 Minuti
Trama: Dan(Mark Ruffalo), un produttore discografico in disgrazia, assiste per caso ad un'esibizione di Greta(Keira Knightley), una giovane cantautrice.Rimasto affascinato dal talento della ragazza, Dan le propone di incidere con lui il suo primo disco.
Giudizio finale: "Tutto Può Cambiare" è scritto e diretto da John Carney, il quale riesce a fare un buon lavoro.Infatti il regista irlandese ci regala un buon film ben girato e molto piacevole da guardare, sebbene la trama sia un po' scontata, ma nonostante questo lo spettatore non rimane deluso dal film.Tutto il peso della pellicola è sulle spalle dei due protagonisti, ossia Mark Ruffalo e Keira Knightley, i quali ci forniscono delle grandi interpretazioni, mostrando una buona affinità e caratterizzando i propri personaggi in modo impeccabile.Ma le grandi interpretazioni dei personaggi principali sono aiutate anche dal buon cast che li supporta; infatti fanno un buon lavoro Adam Levine, James Corden e tutti gli altri attori con ruoli più marginali.Il film inoltre si avvale di una fantastica fotografia e di una colonna sonora di alto livello.
Consigliato: Sì, da vedere.
domenica 19 ottobre 2014
True Detective
Serie televisiva statunitense di genere drammatico poliziesco, True Detective ha debuttato lo scorso gennaio sul canale televisivo americano via cavo HBO, mentre in Italia è sbarcata su SKY, e di conseguenza sul canale free Cielo, il 3 ottobre.
Concepita come una serie antologica (quindi ad ogni stagione dovrebbero cambiare personaggi e soprattutto vicende), gli 8 episodi di questa stagione di True Detective vedono come protagonisti Matthew McConaughey e Woody Harrelson, nei panni dei due detective Rust Cohle e Marty Hart, alle prese con una caccia "infinita" (durata quasi 17 anni) ad un serial killer della Lousiana.
L'idea di creare serie antologiche è stata sicuramente una manna dal cielo per sceneggiatori e produttori di serie tv che possono così realizzare con più facilità e "leggerezza" le proprie sceneggiature, anche brevi, senza la paura di vedere la propria serie tv interrotta o dover allungare oltre dovuto vicende che in realtà hanno ben poco da raccontare.
True Detective si infila perfettamente in questo filone, cavalcando anche la personalità, la professionalità e la strepitosa bravura di Matthew McConaughey e Woody Harrelson, forse due dei migliori attori del panorama hollywoodiano. Sono loro il vero punto di forza di una serie che parte molto bene e con molte aspettative, calando un po' negli episodi centrali, per poi riuscire a riprendersi nell'ultimo favoloso episodio.
La fotografia di True Detective è ampiamente azzeccata e aiuta in pieno a creare quell'atmosfera un po' truce e un po' misteriosa che vicende del genere suscitano nello spettatore.
E' una serie da vedere sicuramente, ma non da restarne estasiati.
VOTO FINALE: 6,5
sabato 18 ottobre 2014
La mafia uccide solo d'estate
Film del 2013, La mafia uccide solo d'estate vede l'esordio alla regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, che nel 2000 aveva collaborato come aiuto regista al film I cento passi di Marco Tullio Giordana. Pif non solo è il protagonista del film, ma ne ha curato anche la stesura insieme a Michele Astori e a Marco Martani.
Film che si pone in una via di mezza tra la commedia e il drammatico, La mafia uccide solo d'estate racconta la storia di Arturo, giovane giornalista palermitano che sin dal concepimento ha visto la sua vita segnata dalle varie stragi mafiose degli anni ottanta.
La mafia uccide solo d'estate è un film stupendo, che racconta in maniera leggera ma comunque incisiva uno spaccato di storia italiana che ancora brucia nelle menti e del corpo dei palermitani; il modo di Pif di riuscire a non dare incisività alla mafia e a trattarla in modo scherzoso, quasi schernendola, è strepitoso. In questo modo riesce perfettamente a coinvolgere in pieno lo spettatore e a farlo interrogare sull'omertà che si respirava in quel periodo nella regione siciliana (ma non solo).
La mafia uccide solo d'estate ha un solo vero protagonista: il piccolo Arturo, interpretato benissimo dal giovane Alex Bisconti. E' con i suoi occhi che lo spettatore guarda l'evolversi della vicenda e vive insieme a lui le emozioni che storie del genere possono generare.
Ottimo esordio quindi per Pif, bravo anche come voce fuori campo durante tutta la pellicola.
La mafia uccide solo d'estate è un piccolo capolavoro italiano, da vedere assolutamente e da non dimenticare, così come il periodo storico raccontato.
SCENA CULT: la scena finale
FRASE CULT: "Quando sono diventato padre ho capito due cose: la prima che avrei dovuto difendere mio figlio dalla malvagità del mondo; la seconda che avrei dovuto insegnargli a distinguerla"
VOTO FINALE: 7,5
giovedì 9 ottobre 2014
American Horror Story: Coven
Titolo Originale: American Horror Story: Coven
Regia: Alfonso Gomez-Rejon, Michael Rymer, Michael Uppendahl, Jeremy Podeswa, Bradley Buecker, Howard Deutch
Attori: Jessica Lange, Evan Peters, Sarah Paulson, Frances Conroy, Taissa Farmiga, Kathy Bates, Gabourey Sidibe, Emma Roberts, Denis O'Hare, Lily Rabe, Angela Bassett, Jamie Brewer, Danny Huston
Genere: Drammatico, Horror
Paese: USA
Anno: 2013-2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 13
Trama: A distanza di 300 anni dal processo di Salem, le streghe sono quasi estinte.Le poche streghe rimaste si trovano a New Orleans, in un istituto nel quale imparare a controllare i propri poteri e nel quale si possano sentire al sicuro.Il ritorno in città di Fiona Goode(Jessica Lange), la Suprema, romperà i precari equilibri e la spasmodica ricerca della nuova Suprema, da parte della donna, rischierà di mettere in pericolo l'istituto.
Giudizio finale: "American Horror Story: Coven" è la terza stagione della serie ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk e sicuramente è la stagione migliore, sia dal punto di vista della storia, sia dal punto della realizzazione.La serie si avvale di diversi cambi alla regia nel corso degli episodi, ma lo stile rimane quasi invariato e lo spettatore non si accorge di questi avvicendamenti.Nel cast sono presenti attori già presenti nelle precedenti stagioni a cui si uniscono nuovi interpreti.Le interpretazioni migliori sono fornite da Jessica Lange, veramente impeccabile, e da Kathy Bates.Un gradino sotto, ma sempre con delle discrete interpretazioni, troviamo Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Emma Roberts, Angela Bassett e Lily Rabe; mentre non convincono pienamente Gabourey Sidibe e Evan Peters.La serie, per lo spettatore, si lascia guardare senza problemi e nonostante un ritmo narrativo poco vivace, la storia procede abbastanza agevolmente e senza "tempi morti".
Consigliato: Sì, da vedere.
mercoledì 8 ottobre 2014
Vicini Del Terzo Tipo - Stagione 1
Titolo Originale: The Neighbors
Regia: Chris Koch, Luke Greenfield, Peter Lauer, John Fortenberry, Lev L. Spiro, Henry Chan, Bryan Gordon, Joe Pennella, Jeffrey Walker
Attori: Jami Gertz, Lenny Venito, Simon Templeman, Toks Olagundoye, Clara Mamet, Tim Jo, Ian Patrick, Max Charles, Isabella Cramp, Lora Plattner
Genere: Commedia
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 20 Minuti
Numero Di Episodi: 22
Trama: I Weaver si trasferiscono in un'esclusiva comunità del New Jersey, ma ben presto scopriranno che tutta la comunità è composta da persone non proprio terrestri.
Giudizio finale: "Vicini Del Terzo Tipo" è una serie televisiva creata da Dan Fogelman, il quale cura anche la sceneggiatura di molti degli episodi della prima stagione.Alla regia troviamo diversi registi che si alternano nel corso dei 22 episodi e che mantengono ogni episodio su uno stesso livello.La serie è tutta sulle spalle di Jami Gertz, Lenny Venito, Simon Templeman e Toks Olagundoye; tutti e quattro dimostrano un buon affiatamento e dei buoni tempi comici e sono ben aiutati da Clara Mamet, Tim Jo, Ian Patrick, Max Charles e Isabella Cramp.L'unico neo della serie è per quanto riguarda le comparse, le quali non si dimostrano all'altezza e forniscono delle prove poco convincenti.La serie potrebbe risultare un po' ripetitiva ma nel complesso non annoia lo spettatore e si lascia guardare senza problemi.
Consigliato: Si, si può vedere.
martedì 7 ottobre 2014
Crisis - Stagione Unica
Titolo Originale: Crisis
Regia: Phillip Noyce, Peter Markle, Mark Piznarski, Frederick King Keller, Christine Moore, Nick Gomez, Steven DePaul, Sarah Pia Anderson, Joshua Butler, Eriq La Salle, Constantine Makris
Attori: Dermot Mulroney, Rachael Taylor, Lance Gross, James Lafferty, Max Martini, Michael Beach, Stevie Lynn Jones, Halston Sage, Max Schneider, Joshua Erenberg, Gillian Anderson, Adam Scott Miller, Jessica Dean Turner, Rod Hallett, Mark Valley
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 13
Trama: Una classe della Ballard High School, scuola frequentata dai figli delle persone più ricche e più potenti di Washington, viene rapita da un gruppo di terroristi.Toccherà all'agente dell'F.B.I. Susie Dunn(Rachael Taylor) e all'agente dei servizi segreti Marcus Finley(Lance Gross) salvare tutti i ragazzi e scoprire chi si cela dietro al rapimento.
Giudizio finale: "Crisis" è una serie televisiva ideata da Rand Ravich e lo stesso Ravich cura la sceneggiatura di ogni singolo episodio, anche se in alcuni episodi si avvale dell'aiuto di altri sceneggiatori.La serie può contare su un regista diverso per quasi ogni singolo episodio, infatti il solo Mark Piznarski dirige più di una puntata.Sebbene ci sia una grande varietà di registi a dirigere "Crisis", la serie si attesta su uno stile piuttosto omogeneo e questo continuo alternarsi alla regia sembra quasi non esserci.Star indiscusse della serie sono Rachael Taylor, Lance Gross e Dermot Mulroney e tutti e tre riescono a fornire un ottimo livello recitativo in tutti gli episodi, contribuendo alla buona riuscita della serie.I meriti vanno condivisi anche con gli attori che hanno svolto ruoli secondari, ma sempre con delle buone interpretazioni; tra questi troviamo Gillian Anderson, Max Martini, Mark Valley, Stevie Lynn Jones, Halston Sage e Adam Scott Miller.Nonostante sia una buona serie con episodi sempre molto ricchi e capaci di intrattenere lo spettatore dall'inizio alla fine, la rete televisiva NBC ha deciso di chiudere la serie dopo la prima stagione.
Consigliato: Sì, si può vedere.
sabato 4 ottobre 2014
Orange is the new black - Stagione 1 e 2
Una delle ultime serie di punta di Netflix, società statunitense che dal 2008 offre un servizio di streaming online on demand, è Orange is the new black. Arrivata in Italia la scorsa estate, la serie prende spunto dal "diario di viaggio" di Piper Kerman, scritto durante l'esperienza di quest'ultima come detenuta del carcere di minima sicurezza di Danbury.
Le prime due stagioni (è stata già confermata una terza) di Orange is the new black raccontano l'arrivo e i primi mesi di Piper all'interno della prigione, i suoi tentativi di ambientamento e le varie vicissitudini che lei e le altre ragazze del carcere femminile si trovano ad affrontare.
La storia di Orange is the new black è abbastanza scorrevole e lineare, le vicende sono un tantino romanzate in alcuni passaggi e nomi e luoghi non rispettano fedelmente la realtà, o per lo meno ciò che la Kerman ha scritto nel suo diario, diventato in poco tempo uno dei maggiori best-sellers in America.
La prima stagione è molto buona e avvincente, con pochi passaggi morti e la capacità della serie stessa di riuscire a coinvolgere lo spettatore e farlo appassionare alle vicende raccontate; la seconda stagione, purtroppo, non riesce a ripetere le stesse sensazioni date dalla prima, a causa di una prima parte molto piatta e mai realmente coinvolgente, con episodi che in realtà raccontano ben poco e non aggiungono niente alla storia. Orange is the new black riesce a riprendersi negli episodi finali (ne sono 13 in entrambe le stagioni) della seconda stagione e la speranza è che ciò sia di buon auspicio per la terza stagione.
I punti di forza di Orange is the new black sono sicuramente la fotografia e la recitazione delle varie protagoniste della serie: attrici non di primo grido ma che riescono con molta leggerezza e autorevolezza a dare credibilità ai propri personaggi, creando anche una difficoltà nel dover scegliere quale attrice sia la migliore del gruppo.
La serie forse non è adatta a tutti, ma comunque resta una buona serie, sicuramente stra-consigliata.
BEST ACTRESS: Uzo Aduba - Suzanne "crazy eyes"
BEST CHARACTER: Nicky e Red ad ex aequo
VOTO FINALE: 7
domenica 28 settembre 2014
Colpa delle stelle
Tratto dall'omonimo romanzo di John Green del 2012, Colpa delle stelle è un film del 2014 diretto da Josh Boone con protagonisti Shailene Woodley e Ansel Elgort.
La storia è quella di Hazel Grace, 17enne malata sin da piccola di cancro alla tiroide e ai polmoni; convinta dalla madre che la crede depressa, Hazel Grace frequenta un gruppo di supporto per sopravvissuti al cancro ed incontra Augustus Waters, ragazzo a cui è stata amputata una gamba a causa di un cancro osseo. Tra i due nasce sin da subito una grande complicità che si trasformerà in amore, con lo spettro del cancro in sottofondo.
Riuscire a raccontare brillantemente una storia triste e di dolore è un compito arduo e sia Greene nel libro che Boone nel film (supportato dagli sceneggiatori Neustadter e Weber) sono pienamente all'altezza del compito, svincolando la storia dal dramma e dalla malinconia insita nella malattia raccontata.
Il problema maggiore di Colpa delle stelle è la durata, che rende la vicenda a tratti piatta e lenta, nonostante le due buonissime prove della Woodley e di Elgort; la regia e la fotografia sono molto buone, così come la colonna sonora, purtroppo però Boone non riesce a conquistare pienamente lo spettatore e a coinvolgerlo a 360 gradi nella vicenda.
Detto ciò Colpa delle stelle è comunque un film da vedere, anche se non è il capolavoro che ci si attendeva.
SCENA CULT: la visita alla casa di Anna Frank
FRASE CULT: "Se vuoi l'arcobaleno devi sopportare la pioggia"
VOTO FINALE: 6+
giovedì 25 settembre 2014
The Leftovers - Stagione 1
Titolo Originale: The Leftovers
Regia: Peter Berg, Keith Gordon, Carl Franklin, Lesli Linka Glatter, Mimi Leder, Michelle MacLaren, Daniel Sackheim
Attori: Justin Theroux, Amy Brenneman, Christopher Eccleston, Liv Tyler, Chris Zylka, Margaret Qualley, Carrie Coon, Emily Meade, Amanda Warren, Ann Dowd, Michael Gaston, Max Carver, Charlie Carver, Annie Q.
Genere: Drammatico
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 60 Minuti
Numero Di Episodi: 10
Trama: Un giorno di ottobre, all'improvviso, il 2% della popolazione mondiale scompare nel nulla.Tre anni dopo, gli abitanti della cittadina di Mapleton cercano di ricostruire le proprie vite dopo la scomparsa di cento cittadini.
Giudizio finale: "The Leftovers" è basata sul romanzo "Svaniti Nel Nulla" di Tom Perrotta, che ne cura anche la sceneggiatura in collaborazione con Damon Lindelof.La sceneggiatura è veramente ben scritta e nel corso della prima stagione avvolge la serie in un alone di mistero e instaura nello spettatore numerose domande a cui ancora non sono state date risposte.The Leftovers si avvale di diversi registi per la direzione dei dieci episodi che formano la prima stagione; nonostante questi cambi alla regia, ogni episodio è ben diretto e sebbene il ritmo narrativo non sia molto veloce, la narrazione procede in modo fluido.Protagonisti di questa prima stagione sono Justin Theroux e Amy Brenneman, i quali rappresentano i due lati in cui si sono suddivisi i "superstiti" e si attestano su un buon livello recitativo per tutta la serie, caratterizzando molto bene i propri personaggi.Theroux e Brenneman sono ben supportati dal resto del cast, con il quale hanno un ottimo affiatamento e conferiscono alla serie un qualcosa in più.Nello specifico, da segnalare il buon lavoro svolto da Christopher Eccleston, Liv Tyler e Ann Dowd.
Consigliato: Sì, si può vedere.
martedì 23 settembre 2014
Decoys 2: Seduzione Aliena
Titolo Originale: Decoys 2: Alien Seduction
Regia: Jeffery Scott Lando
Attori: Corey Sevier, Kim Poirier, Tyler Johnston, Kailin See, Dina Meyer, Tobin Bell, Reamonn Joshee, Ryan Ash, Brad Goddard, Michelle Molineux, Lindsay Maxwell
Genere: Fantascienza, Horror, Thriller
Paese: Canada
Anno: 2007
Durata: 94 Minuti
Trama: Sam(Tyler Johnston) ed i suoi compagni di stanza del college decidono di fare una gara su chi di loro riuscirà a fare più conquiste tra le ragazze entro la fine del semestre.Molto presto però iniziano a scomparire dei ragazzi e Sam, con l'aiuto di Luke Callahan(Corey Sevier), scoprirà cosa si cela dietro le misteriose scomparse.
Giudizio finale: "Decoys 2: Seduzione Aliena" è il sequel di Decoys ed è diretto da Jeffery Scott Lando, mentre Tom Berry e Miguel Tejada-Flores curano la sceneggiatura.Così come successo per il capitolo precedente, anche in questo caso la sceneggiatura è molto prevedibile e debole; mentre per quanto riguarda la regia, sebbene ci sia stato un cambio alla cabina di regia la sostanza non cambia; infatti anche Lando si limita a fare il compitino senza dare un tocco personale.Gli effetti speciali non subiscono miglioramenti rispetto al primo film e restano poco credibili.Anche in questo sequel troviamo attori che lavorano principalmente in ambito televisivo, con Corey Sevier che divide la scena con Tyler Johnston, ma il risultato finale non differisce molto dal titolo precedente; infatti ancora una volta le interpretazioni sono poco convincenti e poco partecipate.Ai due attori principali fanno da supporto Kim Poirier, Kailin See, Dina Meyer, Tobin Bell, Michelle Molineux e Lindsay Maxwell che si attestano sugli stessi livelli dei due attori principali.
Consigliato: No, da non vedere.
lunedì 22 settembre 2014
Decoys
Titolo Originale: Decoys
Regia: Matthew Hastings
Attori: Corey Sevier, Stefanie von Pfetten, Kim Poirier, Elias Toufexis, Meghan Ory, Ennis Esmer, Krista Morin, Marc Trottier, Richard Burgi, Nicole Eggert
Genere: Commedia, Fantascienza, Horror
Paese: Canada
Anno: 2004
Durata: 95 Minuti
Trama: Luke(Corey Sevier) e Roger(Elias Toufexis) sono due amici che condividono una stanza al college.Quando Luke, per caso, vede qualcosa di strano nella stanza di due ragazze, inizia a sospettare che alcune ragazze del college siano in realtà degli alieni.
Giudizio finale: "Decoys" è diretto da Matthew Hastings, mentre la sceneggiatura è scritta dallo stesso regista in collaborazione con Tom Berry. Per Matthew Hastings si tratta del primo lungometraggio e della prima sceneggiatura cinematografica, infatti il regista si occupa principalmente di serie televisive e film per la televisione.Purtroppo per Hastings, il film è deludente sia dal piano della sceneggiatura, molto prevedibile e debole dal punto di vista narrativo, sia dal piano della regia, poichè dirige la pellicola in modo passivo e senza dare un tocco personale.Un ulteriore punto a sfavore del film sono degli effetti speciali realizzati in modo poco credibile.All'interno del cast del film troviamo attori che lavorano prevalentemente per la televisione.Protagonista assoluto della pellicola è Corey Sevier, il quale purtroppo non riesce a reggere tutto il peso del film e non fornisce un'interpretazione molto credibile.Sullo stesso piano di Sevier troviamo anche Stefanie von Pfetten, Kim Poirier, Elias Toufexis e Meghan Ory; ossia coloro che fanno da spalla al protagonista principale.
Consigliato: No, da non vedere.
domenica 14 settembre 2014
Into the storm
Uscito nelle sale cinematografiche lo scorso agosto, Into the storm è un disaster movie, film catastrofico, diretto da Steven Quale e che annovera nel cast Sarah Wayne Callies, una delle protagoniste delle prime tre stagioni di The Walking Dead.
Il film è ambientato principalmente a Silverton, cittadina dell'Oklahoma, colpita e devastata da una serie di tornado di dimensioni e di potenza mai vista; nel mezzo della tempesta, in cerca di rifugio e di salvezza, ci sono una troupe cinematografica alla ricerca dell'uragano perfetto, una meteorologa, un padre vedovo con i suoi due figli adolescenti e due Youtubers a caccia di video mozzafiato.
Into the storm non è un B-movie, ma ne ha tutte le parvenze: dai dialoghi alla sottile ironia insita in alcune scene, dal budget (non eccessivo) al cast di attori non conosciutissimi. Il "punto di forza" (se così lo possiamo definire) del film sono sicuramente gli effetti speciali, che caratterizzano in positivo le scene spettacolari di Into the storm.
Per tutto il resto il film è un po' deboluccio, con una trama molto semplice e piatta e pochi momenti realmente interessanti; Into the storm regala pochi spunti e soprattutto poca suspance, che in una pellicola del genere dovrebbe essere l'ancora di salvezza e il punto di forza.
Steven Quale migliora un po' rispetto al suo ultimo "capolavoro al rovescio" che è stato Final Destination 5 ma comunque non da la sensazione di voler mettere qualcosa di suo nella sceneggiatura scritta da John Swetnam, limitandosi ad assecondare una trama che si trascina stancamente verso il finale.
Fortunatamente Into the storm dura solamente 89 minuti: una durata maggiore per un film poco emozionante e con così pochi contenuti e spunti lo avrebbe stroncato definitivamente.
SCENA CULT: il finale
VOTO FINALE: 6-
martedì 5 agosto 2014
Bates Motel - Stagione 1
Titolo Originale: Bates Motel
Regia: Tucker Gates, Paul A. Edwards, Johan Renck, David Straiton, S.J. Clarkson, Ed Bianchi
Attori: Vera Farmiga, Freddie Highmore, Max Thieriot, Olivia Cooke, Nestor Carbonell, Nicola Peltz, Ian Tracey, Mike Vogel, Keegan Connor Tracy, Ian Hart, Richard Harmon
Genere: Horror, Thriller
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 10
Trama: Dopo la morte di suo marito, Norma Bates(Vera Farmiga) e suo figlio Norman(Freddie Highmore) si trasferiscono nel motel acquistato ad un'asta dalla donna.Ma ben presto scopriranno che White Pine Bay non è la tranquilla città che sembra all'apparenza e in più dovranno fare i conti con i propri lati oscuri.
Giudizio finale: "Bates Motel" è basata sui personaggi di "Psycho", romanzo scritto da Robert Bloch e in seguito portato al cinema da Alfred Hitchcock, ma la serie ha un'ambientazione contemporanea.Sebbene la serie possa vantare quasi un regista diverso a puntata la differenza non si nota, poichè possiamo trovare uno stile molto omogeneo nel corso dei dieci episodi che costituiscono la prima stagione, anche se ogni episodio è caratterizzato da una narrazione piuttosto lenta e che non presenta un gran ritmo.Il cast può contare sull'apporto di attori molto conosciuti in ambito cinematografico; infatti i protagonisti assoluti delle vicende sono Vera Farmiga e Freddie Highmore, che dimostrano un buon affiatamento e nel corso della stagione si attestano su dei buoni livelli, contribuendo alla buona riuscita della serie.I due protagonisti sono supportati da buoni comprimari, autori, complessivamente, di un buon lavoro con interpretazioni di livello; tra questi troviamo Max Thieriot, Olivia Cooke, Mike Vogel e Nestor Carbonell.
Consigliato: Sì, si può vedere.
lunedì 4 agosto 2014
Agents Of S.H.I.E.L.D. - Stagione 1
Titolo Originale: Agents Of S.H.I.E.L.D
Regia: Joss Whedon, David Straiton, Milan Cheylov, Roxann Dawson, Jesse Bochco, Vincent Misiano, Bobby Roth, Jonathan Frakes, Bill Gierhart, Holly Dale, Kevin Hooks, Kenneth Fink, Paul A. Edwards, John Terlesky
Attori: Clark Gregg, Ming-Na Wen, Brett Dalton, Chloe Bennet, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge, J. August Richards, B.J. Britt, David Conrad, Bill Paxton, Ruth Negga, Saffron Burrows, Samuel L. Jackson, Elena Satine, Titus Welliver, Cobie Smulders, Jaimie Alexander,
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza
Paese: USA
Anno: 2013-2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 22
Trama: L'agente Phil Coulson(Clark Gregg) è misteriosamente sopravvissuto dopo la battaglia di New York e riceve l'ordine di creare una squadra per investigare su tutti i fatti misteriosi che avvengono in giro per il mondo.
Giudizio finale: "Agents Of S.H.I.E.L.D." è collocato temporalmente dopo i film "The Avengers" e "Iron Man 3" e nel suo svolgimento la storia si intreccia con altri due lungometraggi sui personaggi dell'universo Marvel, ossia "Thor: The Dark World" e "Captain America: The Winter Soldier" e sicuramente tutto questo da un senso di continuità che prima non si era mai visto.Questa continuità è sembra ombra di dubbio il valore aggiunto di questa serie, che sebbene nella parte iniziale della stagione procede un po' in sordina, nella seconda metà cresce di puntata in puntata fino al finale di stagione.Alla regia troviamo molti registi diversi, ma ognuno di loro riesce a dirigere in modo impeccabile ogni singola puntata.Clark Gregg, Ming-Na Wen, Brett Dalton, Chloe Bennet, Iain De Caestecker e Elizabeth Henstridge sono i personaggi principali della serie e dimostrano una buona affinità e sono autori d interpretazioni molto valide e ben riuscite.Tra i personaggi secondari da segnalare il buon lavoro svolto da Bill Paxton, autore di buone interpretazioni.Altra caratteristica che contraddistingue la serie è la presenza, in alcune puntate, di personaggi "secondari" già presenti nei lungometraggi della Marvel; tra questi troviamo Samuel L. Jackson, Cobie Smulders e Jaimie Alexander.
Consigliato: Sì, da vedere.
domenica 3 agosto 2014
Anarchia - La notte del giudizio
Sequel del film The Purge - La notte del giudizio, Anarchia vede confermato al timone della regia James DeMonaco (che anche qui ne cura la sceneggiatura) e racconta gli avvenimenti della notte della "purificazione" di qualche anno dopo rispetto al primo film: in questo "episodio", cinque persone si incontrano casualmente durante le 12 ore di sfogo collettivo e cercano, proteggendosi a vicenda, di superare la notte.
La differenza tra Anarchia ed il suo prequel è evidentissima: qui le vicende, fortunatamente, si sviluppano nelle strade della città e non più all'interno di un'abitazione. Ne viene fuori un film più dinamico rispetto al primo e soprattutto più coinvolgente, anche se comunque abbastanza scontato. La sceneggiatura, anche in Anarchia, è molto simile a film "apocalittici" del passato e DeMonaco punta il dito con ancora più insistenza alla lotta di classe e alle situazioni socio-politiche contemporanee.
In Anarchia non ci sono né superstar e né attori affermati, ma un gruppo di attori semi-sconosciuti capitanati da Frank Grillo, il più famoso della truppa e totalmente a suo agio nel ruolo dell'imperscrutabile e misterioso Leo.
Il livello, rispetto al primo film, è maggiore ma, purtroppo, DeMonaco non riesce a sviluppare positivamente un'idea abbastanza buona; riesce ad intrattenere bene lo spettatore, senza banalità o scene irreali, ma non riesce nell'intento di elevare Anarchia al di sopra di altre pellicole "apocalittiche" che finiranno (o sono già finite) nel dimenticatoio.
SCENA CULT: l'inseguimento all'interno della metropolitana
FRASE CULT: "Quelli come noi non sopravvivono questa notte"
VOTO FINALE: 6+
sabato 2 agosto 2014
The Purge - La notte del giudizio
Mentre in questo periodo al cinema va di moda Anarchia - La notte del giudizio (The Purge: Anarchy), facciamo un passo indietro e parliamo di The Purge - La notte del giudizio, prequel uscito nell'estate del 2013.
Siamo nell'anno 2022: in un mondo in cui la vita socio-economica è ai massimi livelli, la disoccupazione è quasi inesistente e la criminalità azzerata, il governo dei padri fondatori ha istituito una notte all'anno in cui ogni crimine è legale (tra cui l'omicidio). Mentre nelle strade impazza la violenza, la famiglia Sandin, favorevole a questo sfogo annuale (chiamato "Purificazione") ma non partecipante, è barricata in casa ad osservare in tv l'evolversi della nottata. Una nottata che però prenderà, incredibilmente, una brutta piega.
La notte del giudizio è scritto e diretto da James DeMonaco e vede tra i produttori anche Michael Bay. L'idea di base del film è buona ma viene sviluppata nel modo sbagliato, dando poca carica emotiva alle varie scene e limitando il racconto all'interno dell'abitazione dei Sandin. Anche ciò che avviene all'esterno è raccontato in modo approssimativo e incompleto e l'irruzione da parte di una "gang" mascherata all'interno di un'abitazione di una famiglia per bene è una storia già vista e già sentita (Funny Games?).
Se Ethan Hawke e Lena Headey (i due protagonisti principali del film) fanno ampiamente il loro dovere (alzando il livello della pellicola), purtroppo tutto il resto non è all'altezza della situazione ed i buoni propositi che accompagnavano The Purge non vengono rispettati.
SCENA CULT: l'attesa dei "purificatori" nel giardino di casa Sandin
FRASE CULT: "Grazie per questo sfogo"
VOTO FINALE: 5,5
mercoledì 30 luglio 2014
Age of dinosaurs
Ricordate la casa di produzione Asylum? Quella dei film, diventati ormai quasi un cult, Sharknado, Battledogs e Shark week?
Ecco, la casa di produzione di Age of dinosaurs, film del 2013 diretto da Joseph Lawson, è proprio l'Asylum. Quest'ultima, per i neofiti, è una casa di produzione cinematografica americana che si occupa principalmente di realizzare film di genere catastrofico a basso costo, rifacendosi nel titolo e in parte della sceneggiatura alle più famose pellicole di Hollywood.
In Age of dinosaurs i veri protagonisti della pellicola sono i dinosauri, riportati in vita da una società biotech: sfuggiti al controllo di quest'ultima e riversatisi in città, generano il panico nella popolazione.
Parlare e giudicare il film è quasi impossibile ma, a differenza di Sharknado, Age of dinosaurs è veramente un film brutto. Purtroppo non ci sono aggettivi diversi per poter descrivere il lavoro di Lawson, non aiutato da una sceneggiatura (Hank Woon Jr.) piattissima e quasi impossibile da sviluppare; Lawson ci mette del suo...e la frittata è fatta.
Gli attori principali, Treat Williams e Jillian Rose Reed, riescono ad essere completamente anonimi e danno veramente poco alla pellicola.
Age of dinosaurs: un film da buttare!
VOTO FINALE: 2
sabato 26 luglio 2014
Smetto quando voglio
Essere ricercatori (precari) al tempo della crisi? Ce lo racconta Sydney Sibilia, regista e sceneggiatore di Smetto quando voglio, film italiano del 2014, prodotto da Domenico Procacci e interpretato da un gruppo di attori italiani tra i più brillanti del panorama "comico" della nostra penisola: Leo, Aprea, Calabresi, De Rienzo, Fresi, Lavia, Sermonti, Marcorè, Solarino.
Smetto quando voglio è la storia di un gruppo di ricercatori che, visto il loro stile di vita fatto di precariato e di lavoro non consone ai loro diplomi universitari, decidono, sotto consiglio di Pietro Zinni (Edoardo Leo), di produrre e spacciare smart drugs.
Il risultato che ne viene fuori è esilarante: Smetto quando voglio è veramente, come riporta la tagline del film presente in locandina, il film più divertente dell'anno. Merito in primis del regista esordiente Sibilia, molto abile a dare il ritmo giusto al film, con uno stile veloce, ritmato e accattivante; merito di una fotografia all'altezza e di un utilizzo smisurato (ma perfetto) di inquadrature che si soffermano brevemente sui particolari e preferiscono soffermarsi sui totali, caratterizzando maggiormente la scena. E merito, anche e soprattutto, di un cast di attori eccezionale: l'incastro tra i vari personaggi è perfetto, tutti gli attori sembrano muoversi all'unisono, creando un puzzle a tratti esilarante e comunque mai banale e noioso.
Il film si perde un po' sul finale, troppo accelerato, come se ci fosse bisogno di arrivare il prima possibile all'atto conclusivo: ecco, forse questa è la pecca più grande di Smetto quando voglio che, con qualche ritocco alla sceneggiatura, sarebbe stato sicuramente il film italiano dell'anno.
Resta il fatto, comunque, che la Roma e l'Italia raccontate in Smetto quando voglio rispecchiano maggiormente la realtà, rispetto a quelle raccontate da La grande bellezza; rispecchiano in modo più esaustivo il problema dei giovani, e non solo, di oggi.
SCENA CULT: l'incidente in auto di Alberto
FRASE CULT: "Ci hai fatto caso che questo posto è pieno di mignotte? Facci caso!"
VOTO FINALE: 7
venerdì 25 luglio 2014
Margin Call
La crisi economica del 2008-2009. Questo è il centro del film datato 2011, Margin Call, scritto e diretto da J.C.Chandor, regista esordiente ai tempi del film ma che ora annovera nel suo carnet All is lost e A most violent year (in uscita negli Stati Uniti).
La trama si sviluppa in 24 ore, in una banca di investimento di Wall Street. Eric Dale, appena licenziato, lascia all'analista Peter una chiavetta usb in cui sono salvati dei file a cui lui stesso stava lavorando. Rimasto in ufficio più del previsto, Peter inizia ad analizzare i file e scopre che la banca sta per fallire. Informati i suoi superiori e indetta una riunione d'emergenza a notte fonda con le più alte sfere della società, si dovrà decidere quali scelte compiere.
Margin Call è un gran film, diretto benissimo da Chandor, con scelte accurate di regia ed un uso perfetto della fotografia, la quale trasmette benissimo il clima cupo che avvolge le vicende narrate; gli stacchi di macchina ed il montaggio riescono a coinvolgere lo spettatore, facendolo identificare con il giovane Peter e rendendo migliore la sceneggiatura, già di per sé molto forte e accattivante.
Il ritmo di Margin Call è lento, ma non annoia chi sta vedendo il film; questo anche grazie ad un cast di attori di primissimo livello, tutti estremamente fenomenali: Jeremy Irons, Kevin Spacey, Stanley Tucci, Paul Bettany, Demi Moore, Simon Baker, Zachary Quinto e Penn Badgley. Nonostante debbano dividersi gli spazi all'interno del film, riescono tutti a sfoderare una grande prestazione, riuscendo ad instaurare un buon feeling tra i personaggi. Se la nota di merito va a Penn Badgley (Gossip Girl) per la sua sorprendente interpretazione di Seth (completamente l'opposto del Dan interpretato nella serie che lo ha lanciato), a meritarsi una piccola nota di demerito è Zachary Quinto (Sylar in Heroes) che in alcune scene non riesce a far fare il cambio di marcia al suo Peter, mantendendo troppo spesso la stessa espressione facciale.
Bel film Margin Call, da vedere.
SCENA CULT: la riunione con John Tuld
FRASE CULT: John Tuld: "Può dirmi che cosa sta succedendo? E per favore parli come se lo spiegasse a un bambino piccolo... o a un golden retriever... non è stato il cervello a portarmi fin qui, questo glielo assicuro."
VOTO FINALE: 7,5
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