lunedì 22 settembre 2014

Decoys











Titolo Originale: Decoys
Regia: Matthew Hastings
Attori: Corey Sevier, Stefanie von Pfetten, Kim Poirier, Elias Toufexis, Meghan Ory, Ennis Esmer, Krista Morin, Marc Trottier, Richard Burgi, Nicole Eggert
Genere: Commedia, Fantascienza, Horror
Paese: Canada
Anno: 2004
Durata: 95 Minuti
Trama: Luke(Corey Sevier) e Roger(Elias Toufexis) sono due amici che condividono una stanza al college.Quando Luke, per caso, vede qualcosa di strano nella stanza di due ragazze, inizia a sospettare che alcune ragazze del college siano in realtà degli alieni.
Giudizio finale: "Decoys" è diretto da Matthew Hastings, mentre la sceneggiatura è scritta dallo stesso regista in collaborazione con Tom Berry. Per Matthew Hastings si tratta del primo lungometraggio e della prima sceneggiatura cinematografica, infatti il regista si occupa principalmente di serie televisive e film per la televisione.Purtroppo per Hastings, il film è deludente sia dal piano della sceneggiatura, molto prevedibile e debole dal punto di vista narrativo, sia dal piano della regia, poichè dirige la pellicola in modo passivo e senza dare un tocco personale.Un ulteriore punto a sfavore del film sono degli effetti speciali realizzati in modo poco credibile.All'interno del cast del film troviamo attori che lavorano prevalentemente per la televisione.Protagonista assoluto della pellicola è Corey Sevier, il quale purtroppo non riesce a reggere tutto il peso del film e non fornisce un'interpretazione molto credibile.Sullo stesso piano di Sevier troviamo anche Stefanie von Pfetten, Kim Poirier, Elias Toufexis e Meghan Ory; ossia coloro che fanno da spalla al protagonista principale.
Consigliato: No, da non vedere.

domenica 14 settembre 2014

Into the storm



Uscito nelle sale cinematografiche lo scorso agosto, Into the storm è un disaster movie, film catastrofico, diretto da Steven Quale e che annovera nel cast Sarah Wayne Callies, una delle protagoniste delle prime tre stagioni di The Walking Dead.
Il film è ambientato principalmente a Silverton, cittadina dell'Oklahoma, colpita e devastata da una serie di tornado di dimensioni e di potenza mai vista; nel mezzo della tempesta, in cerca di rifugio e di salvezza, ci sono una troupe cinematografica alla ricerca dell'uragano perfetto, una meteorologa, un padre vedovo con i suoi due figli adolescenti e due Youtubers a caccia di video mozzafiato.
Into the storm non è un B-movie, ma ne ha tutte le parvenze: dai dialoghi alla sottile ironia insita in alcune scene, dal budget (non eccessivo) al cast di attori non conosciutissimi. Il "punto di forza" (se così lo possiamo definire) del film sono sicuramente gli effetti speciali, che caratterizzano in positivo le scene spettacolari di Into the storm.
Per tutto il resto il film è un po' deboluccio, con una trama molto semplice e piatta e pochi momenti realmente interessanti; Into the storm regala pochi spunti e soprattutto poca suspance, che in una pellicola del genere dovrebbe essere l'ancora di salvezza e il punto di forza.
Steven Quale migliora un po' rispetto al suo ultimo "capolavoro al rovescio" che è stato Final Destination 5 ma comunque non da la sensazione di voler mettere qualcosa di suo nella sceneggiatura scritta da John Swetnam, limitandosi ad assecondare una trama che si trascina stancamente verso il finale.
Fortunatamente Into the storm dura solamente 89 minuti: una durata maggiore per un film poco emozionante e con così pochi contenuti e spunti lo avrebbe stroncato definitivamente.

SCENA CULT: il finale

VOTO FINALE: 6-

martedì 5 agosto 2014

Bates Motel - Stagione 1


Titolo Originale: Bates Motel
Regia: Tucker Gates, Paul A. Edwards, Johan Renck, David Straiton, S.J. Clarkson, Ed Bianchi
Attori: Vera Farmiga, Freddie Highmore, Max Thieriot, Olivia Cooke, Nestor Carbonell, Nicola Peltz, Ian Tracey, Mike Vogel, Keegan Connor Tracy, Ian Hart, Richard Harmon
Genere: Horror, Thriller
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 10
Trama: Dopo la morte di suo marito, Norma Bates(Vera Farmiga) e suo figlio Norman(Freddie Highmore) si trasferiscono nel motel acquistato ad un'asta dalla donna.Ma ben presto scopriranno che White Pine Bay non è la tranquilla città che sembra all'apparenza e in più dovranno fare i conti con i propri lati oscuri.
Giudizio finale: "Bates Motel" è basata sui personaggi di "Psycho", romanzo scritto da Robert Bloch e in seguito portato al cinema da Alfred Hitchcock, ma la serie ha un'ambientazione contemporanea.Sebbene la serie possa vantare quasi un regista diverso a puntata la differenza non si nota, poichè possiamo trovare uno stile molto omogeneo nel corso dei dieci episodi che costituiscono la prima stagione, anche se ogni episodio è caratterizzato da una narrazione piuttosto lenta e che non presenta un gran ritmo.Il cast può contare sull'apporto di attori molto conosciuti in ambito cinematografico; infatti i protagonisti assoluti delle vicende sono Vera Farmiga e Freddie Highmore, che dimostrano un buon affiatamento e nel corso della stagione si attestano su dei buoni livelli, contribuendo alla buona riuscita della serie.I due protagonisti sono supportati da buoni comprimari, autori, complessivamente, di un buon lavoro con interpretazioni di livello; tra questi troviamo Max Thieriot, Olivia Cooke, Mike Vogel e Nestor Carbonell.
Consigliato: Sì, si può vedere.

lunedì 4 agosto 2014

Agents Of S.H.I.E.L.D. - Stagione 1


Titolo Originale: Agents Of S.H.I.E.L.D
Regia: Joss Whedon, David Straiton, Milan Cheylov, Roxann Dawson, Jesse Bochco, Vincent Misiano, Bobby Roth, Jonathan Frakes, Bill Gierhart, Holly Dale, Kevin Hooks, Kenneth Fink, Paul A. Edwards, John Terlesky
Attori: Clark Gregg, Ming-Na Wen, Brett Dalton, Chloe Bennet, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge, J. August Richards, B.J. Britt, David Conrad, Bill Paxton, Ruth Negga, Saffron Burrows, Samuel L. Jackson, Elena Satine, Titus Welliver, Cobie Smulders, Jaimie Alexander, 
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza
Paese: USA
Anno: 2013-2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 22
Trama: L'agente Phil Coulson(Clark Gregg) è misteriosamente sopravvissuto dopo la battaglia di New York e riceve l'ordine di creare una squadra per investigare su tutti i fatti misteriosi che avvengono in giro per il mondo.
Giudizio finale: "Agents Of S.H.I.E.L.D." è collocato temporalmente dopo i film "The Avengers" e "Iron Man 3" e nel suo svolgimento la storia si intreccia con altri due lungometraggi sui personaggi dell'universo Marvel, ossia "Thor: The Dark World" e "Captain America: The Winter Soldier" e sicuramente tutto questo da un senso di continuità che prima non si era mai visto.Questa continuità è sembra ombra di dubbio il valore aggiunto di questa serie, che sebbene nella parte iniziale della stagione procede un po' in sordina, nella seconda metà cresce di puntata in puntata fino al finale di stagione.Alla regia troviamo molti registi diversi, ma ognuno di loro riesce a dirigere in modo impeccabile ogni singola puntata.Clark Gregg, Ming-Na Wen, Brett Dalton, Chloe Bennet, Iain De Caestecker e Elizabeth Henstridge sono i personaggi principali della serie e dimostrano una buona affinità e sono autori d interpretazioni molto valide e ben riuscite.Tra i personaggi secondari da segnalare il buon lavoro svolto da Bill Paxton, autore di buone interpretazioni.Altra caratteristica che contraddistingue la serie è la presenza, in alcune puntate, di personaggi "secondari" già presenti nei lungometraggi della Marvel; tra questi troviamo Samuel L. Jackson, Cobie Smulders e Jaimie Alexander.
Consigliato: Sì, da vedere.

domenica 3 agosto 2014

Anarchia - La notte del giudizio




Sequel del film The Purge - La notte del giudizio, Anarchia vede confermato al timone della regia James DeMonaco (che anche qui ne cura la sceneggiatura) e racconta gli avvenimenti della notte della "purificazione" di qualche anno dopo rispetto al primo film: in questo "episodio", cinque persone si incontrano casualmente durante le 12 ore di sfogo collettivo e cercano, proteggendosi a vicenda, di superare la notte.
La differenza tra Anarchia ed il suo prequel è evidentissima: qui le vicende, fortunatamente, si sviluppano nelle strade della città e non più all'interno di un'abitazione. Ne viene fuori un film più dinamico rispetto al primo e soprattutto più coinvolgente, anche se comunque abbastanza scontato. La sceneggiatura, anche in Anarchia, è molto simile a film "apocalittici" del passato e DeMonaco punta il dito con ancora più insistenza alla lotta di classe e alle situazioni socio-politiche contemporanee.
In Anarchia non ci sono né superstar e né attori affermati, ma un gruppo di attori semi-sconosciuti capitanati da Frank Grillo, il più famoso della truppa e totalmente a suo agio nel ruolo dell'imperscrutabile e misterioso Leo.
Il livello, rispetto al primo film, è maggiore ma, purtroppo, DeMonaco non riesce a sviluppare positivamente un'idea abbastanza buona; riesce ad intrattenere bene lo spettatore, senza banalità o scene irreali, ma non riesce nell'intento di elevare Anarchia al di sopra di altre pellicole "apocalittiche" che finiranno (o sono già finite) nel dimenticatoio.

SCENA CULT: l'inseguimento all'interno della metropolitana

FRASE CULT: "Quelli come noi non sopravvivono questa notte"

VOTO FINALE: 6+

sabato 2 agosto 2014

The Purge - La notte del giudizio

  
Mentre in questo periodo al cinema va di moda Anarchia - La notte del giudizio (The Purge: Anarchy), facciamo un passo indietro e parliamo di The Purge - La notte del giudizio, prequel uscito nell'estate del 2013.
Siamo nell'anno 2022: in un mondo in cui la vita socio-economica è ai massimi livelli, la disoccupazione è quasi inesistente e la criminalità azzerata, il governo dei padri fondatori ha istituito una notte all'anno in cui ogni crimine è legale (tra cui l'omicidio). Mentre nelle strade impazza la violenza, la famiglia Sandin, favorevole a questo sfogo annuale (chiamato "Purificazione") ma non partecipante, è barricata in casa ad osservare in tv l'evolversi della nottata. Una nottata che però prenderà, incredibilmente, una brutta piega.
La notte del giudizio è scritto e diretto da James DeMonaco e vede tra i produttori anche Michael Bay. L'idea di base del film è buona ma viene sviluppata nel modo sbagliato, dando poca carica emotiva alle varie scene e limitando il racconto all'interno dell'abitazione dei Sandin. Anche ciò che avviene all'esterno è raccontato in modo approssimativo e incompleto e l'irruzione da parte di una "gang" mascherata all'interno di un'abitazione di una famiglia per bene è una storia già vista e già sentita (Funny Games?). 
Se Ethan Hawke e Lena Headey (i due protagonisti principali del film) fanno ampiamente il loro dovere (alzando il livello della pellicola), purtroppo tutto il resto non è all'altezza della situazione ed i buoni propositi che accompagnavano The Purge non vengono rispettati.


SCENA CULT: l'attesa dei "purificatori" nel giardino di casa Sandin

FRASE CULT: "Grazie per questo sfogo"

VOTO FINALE: 5,5


mercoledì 30 luglio 2014

Age of dinosaurs



Ricordate la casa di produzione Asylum? Quella dei film, diventati ormai quasi un cult, Sharknado, Battledogs e Shark week?
Ecco, la casa di produzione di Age of dinosaurs, film del 2013 diretto da Joseph Lawson, è proprio l'Asylum. Quest'ultima, per i neofiti, è una casa di produzione cinematografica americana che si occupa principalmente di realizzare film di genere catastrofico a basso costo, rifacendosi nel titolo e in parte della sceneggiatura alle più famose pellicole di Hollywood.
In Age of dinosaurs i veri protagonisti della pellicola sono i dinosauri, riportati in vita da una società biotech: sfuggiti al controllo di quest'ultima e riversatisi in città, generano il panico nella popolazione.
Parlare e giudicare il film è quasi impossibile ma, a differenza di Sharknado, Age of dinosaurs è veramente un film brutto. Purtroppo non ci sono aggettivi diversi per poter descrivere il lavoro di Lawson, non aiutato da una sceneggiatura (Hank Woon Jr.) piattissima e quasi impossibile da sviluppare; Lawson ci mette del suo...e la frittata è fatta.
Gli attori principali, Treat Williams e  Jillian Rose Reed, riescono ad essere completamente anonimi e danno veramente poco alla pellicola.
Age of dinosaurs: un film da buttare!

VOTO FINALE: 2

sabato 26 luglio 2014

Smetto quando voglio


Essere ricercatori (precari) al tempo della crisi? Ce lo racconta Sydney Sibilia, regista e sceneggiatore di Smetto quando voglio, film italiano del 2014, prodotto da Domenico Procacci e interpretato da un gruppo di attori italiani tra i più brillanti del panorama "comico" della nostra penisola: Leo, Aprea, Calabresi, De Rienzo, Fresi, Lavia, Sermonti, Marcorè, Solarino.
Smetto quando voglio è la storia di un gruppo di ricercatori che, visto il loro stile di vita fatto di precariato e di lavoro non consone ai loro diplomi universitari, decidono, sotto consiglio di Pietro Zinni (Edoardo Leo), di produrre e spacciare smart drugs.
Il risultato che ne viene fuori è esilarante: Smetto quando voglio è veramente, come riporta la tagline del film presente in locandina, il film più divertente dell'anno. Merito in primis del regista esordiente Sibilia, molto abile a dare il ritmo giusto al film, con uno stile veloce, ritmato e accattivante; merito di una fotografia all'altezza e di un utilizzo smisurato (ma perfetto) di inquadrature che si soffermano brevemente sui particolari e preferiscono soffermarsi sui totali, caratterizzando maggiormente la scena. E merito, anche e soprattutto, di un cast di attori eccezionale: l'incastro tra i vari personaggi è perfetto, tutti gli attori sembrano muoversi all'unisono, creando un puzzle a tratti esilarante e comunque mai banale e noioso.
Il film si perde un po' sul finale, troppo accelerato, come se ci fosse bisogno di arrivare il prima possibile all'atto conclusivo: ecco, forse questa è la pecca più grande di Smetto quando voglio che, con qualche ritocco alla sceneggiatura, sarebbe stato sicuramente il film italiano dell'anno.
Resta il fatto, comunque, che la Roma e l'Italia raccontate in Smetto quando voglio rispecchiano maggiormente la realtà, rispetto a quelle raccontate da La grande bellezza; rispecchiano in modo più esaustivo il problema dei giovani, e non solo, di oggi.


SCENA CULT: l'incidente in auto di Alberto

FRASE CULT: "Ci hai fatto caso che questo posto è pieno di mignotte? Facci caso!"

VOTO FINALE: 7

venerdì 25 luglio 2014

Margin Call



La crisi economica del 2008-2009. Questo è il centro del film datato 2011, Margin Call, scritto e diretto da J.C.Chandor, regista esordiente ai tempi del film ma che ora annovera nel suo carnet All is lost e A most violent year (in uscita negli Stati Uniti).
La trama si sviluppa in 24 ore, in una banca di investimento di Wall Street. Eric Dale, appena licenziato, lascia all'analista Peter una chiavetta usb in cui sono salvati dei file a cui lui stesso stava lavorando. Rimasto in ufficio più del previsto, Peter inizia ad analizzare i file e scopre che la banca sta per fallire. Informati i suoi superiori e indetta una riunione d'emergenza a notte fonda con le più alte sfere della società, si dovrà decidere quali scelte compiere.
Margin Call è un gran film, diretto benissimo da Chandor, con scelte accurate di regia ed un uso perfetto della fotografia, la quale trasmette benissimo il clima cupo che avvolge le vicende narrate; gli stacchi di macchina ed il montaggio riescono a coinvolgere lo spettatore, facendolo identificare con il giovane Peter e rendendo migliore la sceneggiatura, già di per sé molto forte e accattivante.
Il ritmo di Margin Call è lento, ma non annoia chi sta vedendo il film; questo anche grazie ad un cast di attori di primissimo livello, tutti estremamente fenomenali: Jeremy Irons, Kevin Spacey, Stanley Tucci, Paul Bettany, Demi Moore, Simon Baker, Zachary Quinto e Penn Badgley. Nonostante debbano dividersi gli spazi all'interno del film, riescono tutti a sfoderare una grande prestazione, riuscendo ad instaurare un buon feeling tra i personaggi. Se la nota di merito va a Penn Badgley (Gossip Girl) per la sua sorprendente interpretazione di Seth (completamente l'opposto del Dan interpretato nella serie che lo ha lanciato), a meritarsi una piccola nota di demerito è Zachary Quinto (Sylar in Heroes) che in alcune scene non riesce a far fare il cambio di marcia al suo Peter, mantendendo troppo spesso la stessa espressione facciale.
Bel film Margin Call, da vedere.



SCENA CULT: la riunione con John Tuld

FRASE CULT: John Tuld: "Può dirmi che cosa sta succedendo? E per favore parli come se lo spiegasse a un bambino piccolo... o a un golden retriever... non è stato il cervello a portarmi fin qui, questo glielo assicuro."

VOTO FINALE: 7,5

mercoledì 23 luglio 2014

Transformers 4: L'Era Dell'Estinzione









Titolo Originale: Transformers: Age Of Extinction
Regia: Michael Bay
Attori: Mark Wahlberg, Nicola Peltz, Stanley Tucci, Kelsey Grammer, Jack Reynor, Titus Welliver, Sophia Myles, Bingbing Li, T.J. Miller, James Bachman
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
Paese: Cina, Usa
Anno: 2014
Durata: 165 Minuti
Trama: Dopo la battaglia di Chicago si è aperta una vera e propria caccia nei confronti dei Transformers.Cade Yeager(Mark Wahlberg), un aspirante inventore, compra quello che all'apparenza sembra un vecchio camion, ma che in realtà si rivelerà essere Optimus Prime e si schiererà dalla sua parte nella guerra con vecchi e nuovi nemici.
Giudizio finale: "Transformers 4: L'Era Dell'Estinzione" è diretto, come i precedenti tre film della serie, da Michael Bay, mentre la sceneggiatura è opera di Ehren Kruger, già autore delle sceneggiature del secondo e terzo film.Per Kruger si tratta senza alcun dubbio della migliore sceneggiatura tra le tre scritte e segna l'inizio di una nuova possibile trilogia; infatti già un nuovo film è previsto per il 2016.Per quanto riguarda la regia, Michael Bay non delude, riuscendo a dirigere un film ricco di esplosioni, inseguimenti, combattimenti e con un massiccio uso di effetti speciali, realizzati in modo incredibile e veramente maestosi.Bay quindi si attesta sullo stesso livello dei suoi precedenti lavori con i personaggi della "Hasbro".In questo film troviamo attori del tutto nuovi rispetto alla prima trilogia, ma l'unico a brillare, sebbene non fornisca la sua interpretazione migliore, è Mark Wahlberg, mentre Stanley Tucci fa la sua parte senza una particolare caratterizzazione.Invece Nicola Peltz e Jack Reynor, che dovrebbero supportare Wahlberg, forniscono delle interpretazioni piuttosto anonime e poco convincenti.Piccola pecca per il film è un villain poco caratterizzato e un po' fuori dalla storia.
Consigliato: Sì, da vedere.

venerdì 11 luglio 2014

Tutta Colpa Del Vulcano









Titolo Originale: Eyjafjallajökull
Regia: Alexandre Coffre
Attori: Valérie Bonneton, Dany Boon, Denis Ménochet, Albert Delpy, Bérangére McNeese, Jochen Hägele
Genere: Commedia
Paese: Belgio, Francia
Anno: 2013
Durata: 92 Minuti
Trama: Valérie(Valérie Bonneton) e Alain(Dany Boon) sono in viaggio per la Grecia per assistere al matrimonio della loro figlia, ma, complice l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, il loro volo è costretto ad atterrare in Germania.Da quel momento inizieranno un lungo viaggio, pieno di imprevisti, per arrivare in tempo al matrimonio.
Giudizio finale: "Tutta Colpa Del Vulcano" è diretto da Alexandre Coffre, mentre la sceneggiatura è opera dello stesso regista, di Laurent Zeitoun e di Yoann Gromb; sceneggiatura che sebbene non brilli per originalità è comunque ben scritta e Coffre riesce a creare un buona commedia molto piacevole e che riesce a strappare più di una risata allo spettatore.Tutta la storia del film è sulle spalle dei due protagonisti, Valérie Bonneton e Dany Boon, i quali mostrano una buona affinità, buoni tempi comici e sono il motivo principale della buona riuscita del film; infatti i due attori francesi sono in ottima forma e forniscono delle interpretazioni molto valide.Sullo sfondo troviamo anche piccole parti per gli attori non protagonisti, ma sono dei ruoli poco influenti per la riuscita finale della pellicola.
Consigliato: Sì, si può vedere.

domenica 29 giugno 2014

Maleficent


Rivisitazione in salsa fantasy della fiaba "La bella addormentata nel bosco", Maleficent, film disney del 2014, riprende le linee guida della favola modificandole però a proprio piacimento, dando risalto, come si comprende già dal titolo, alla figura della fata/strega Malefica, interpretata magnificamente da Angelina Jolie.
Il film è diretto da Robert Stromberg, alla prima prova da regista, dopo aver curato la scenografia di film quali Avatar, Alice in Wonderland e Il grande e potente Oz ed essere stato il supervisore degli effetti visivi di moltissimi film, tra cui Il labirinto del fauno e The chronicles of Riddick. Stromberg da prova di grande affidabilità e di grandi doti da regista, riuscendo a dare dinamicità a Maleficent e cercando il più possibile di affidarsi alla Jolie, vera mattatrice della pellicola. Ne esce fuori un film molto bello e mai banale, con degli effetti visivi veramente spettacolari ed una sceneggiatura che, seppur con qualche modifica alla fiaba originale, risulta molto credibile.
Come detto, Maleficent è soprattutto Angelina Jolie: perfetta nel ruolo della fata/strega Malefica, mai fuori posto e sempre convincente. La struttura del film è incentrata sulla sua figura e lei, come sempre ultimamente, da prova delle sue grandi doti attoriali. Nota di merito va anche ai suoi due principali dirimpettai nel film, Elle Fanning (Aurora) e Sam Riley (Fosco): entrambi credibili nei propri ruoli e bravi a tener testa alla Jolie.
Maleficent è un gran bel film, adatto a tutti, con una durata non eccessiva (96 minuti) e mai noioso. Complimenti alla Disney per l'idea e per aver creduto da subito a questa sceneggiatura comunque un tantino "strana" ma che alla fine ha pagato e come. E complimenti, nuovamente, ad Angelina Jolie per come si è calata nella parte e come sia riuscita a fare le fortune di Maleficent.

SCENA CULT: l'ingresso di Aurora nella Brughiera incantata

FRASE CULT: "La principessa, invero, crescerà in grazia e bellezza...tutti quelli che la conoscono la ameranno. Ma, prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e cadrà in un sonno simile alla morte!"

VOTO FINALE: 7,5

lunedì 23 giugno 2014

1303: La Paura Ha Inizio









Titolo Originale: Apartment 1303 3D
Regia: Michael Taverna
Attori: Mischa Barton, Rebecca De Mornay, Julianne Michelle, Corey Sevier, John Diehl, Kathleen Mackey, Jessica Malka
Genere: Horror
Paese: Canada, USA
Anno: 2012
Durata: 85 Minuti
Trama: Janet(Julianne Michelle) decide di andare a vivere da sola e si trasferisce in un appartamento, ma fin dal primo momento in cui entra nel nuovo appartamento ha come la sensazione di non essere da sola.
Giudizio finale: "1303: La Paura Ha Inizio" è il remake del film giapponese "Apartment 1303", che a sua volta è l'adattamento cinematografico  dell'opera di Ken Ôishi.La pellicola è scritta e diretta da Michael Taverna, al suo secondo tentativo come regista e sceneggiatore a distanza di molti anni dal suo esordio.Purtroppo in entrambi i casi Taverna fa un buco nell'acqua realizzando un film veramente pessimo dal punto di vista della storia, molto banale, poco approfondita e in cui non sono presenti scene che possano provocare un po' di paura nello spettatore; così come la sceneggiatura, anche la regia lascia molto a desiderare, risultando essere molto piatta e passiva.Il livello del film viene ulteriormente abbassato dalla pessima realizzazione degli effetti speciali, che risultano essere poco credibili.Il film può vantare attori più o meno famosi, tra i quali Mischa Barton, Rebecca De Mornay, Julianne Michelle e Corey Sevier, che forniscono interpretazioni in linea con la mediocrità della pellicola; infatti tutti gli attori coinvolti nella realizzazione del film sono autori di interpretazioni poco credibili e di basso livello.
Consigliato: No, assolutamente da non guardare.

domenica 22 giugno 2014

Way of the wicked


In una piccola e isolata cittadina degli Stati Uniti iniziano a verificarsi degli strani avvenimenti, aventi tutti come protagonista un giovane ragazzo di nome Robbie. Il detective John Elliott e il reverendo Henry cercano di scoprire se dietro a questi eventi ci sia veramente Robbie e se lo stesso sia o meno guidato da una forza occulta.
A Way of the wicked va, senza nessun ripensamento, la palma come peggior film del 2014: è un insieme di banalità e di "bruttezze" cinematografiche senza eguali.
La trama è piatta e con diversi buchi di sceneggiatura: l'impianto narrativo non regge e ne viene fuori un film horror (se così si può definire) di infimo livello.
La regia sembra totalmente assente, con riprese a volte senza senso, con stacchi di montaggio che farebbero rabbrividire il più novello dei registi, con un susseguirsi di scene piatte e meno piatte senza criterio.
Infine che dire degli attori: è incredibile come due buonissimi attori del calibro di Vinnie Jones e (soprattutto) Christian Slater siano incappati in questa sceneggiatura e non siano scappati a gambe levate dopo averla letta. Non solo, riescono a tirar fuori il peggio di loro stessi e i due personaggi da loro interpretati sembrano delle macchiette insensate. Il supporting cast è composto da Jake Croker (Robbie) e Emily Tennant (Heather, la figlia di John): entrambi insufficienti e altamente deludenti, in molte circonstanze sembra che debbano sforzarsi per fare uscire i propri personaggi e mancano di naturalezza.
Way of the wicked, in conclusione, è un pessimo film, assolutamente da evitare e da bollare come manifesto di un cinema senza idee.

VOTO FINALE: 4

sabato 21 giugno 2014

We're the Millers - Come ti spaccio la famiglia

Diretto da Rawson Marshall Thurber, Come ti spaccio la famiglia (We're the Millers il titolo originale) è un film commedia del 2013 avente come protagonisti Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Will Poulter ed Emma Roberts.
Sudeikis interpreta David Clark, spacciatore di marijuana che, per un imprevisto causato dal suo giovane vicino di casa Kenny, si ritrova in debito con il suo "capo" Brad. Per pagare il suo debito, David è costretto ad andare in Messico e portare negli Stati Uniti una grossa partita di marijuana; per farlo decide di partire in camper e assoldare lo stesso Kenny, una ragazza senzatetto (Casey) e la sua vicina di casa Rose, "travestendosi" quindi da padre di famiglia.
Come ti spaccio la famiglia risulta essere una commedia ben riuscita e gradevole che strappa più di un sorriso ed una risata al telespettatore; si ride di gusto e i tempi comici del film sono azzeccatissimi, grazie sopratutto alla verve di Jason Sudeikis, sempre perfetto, mai banale e comico di alto livello. Quest'ultimo è comunque ben coadiuvato dai suo co-protagonisti Aniston-Poulter-Roberts (quest'ultima nipote di Julia), tutti e tre ben inseriti nella tessitura della trama e a proprio agio nei panni di "spalle comiche". I quattro riescono a creare un buon feeling sia tra di loro che con lo spettatore e innalzano Come ti spaccio la famiglia ad una delle più belle sorprese (a livello di commedia) della stagione cinematografica. La regia di Thurber fa lo stretto necessario e non risulta mai invasiva, limitandosi a seguire i protagonisti del film e assecondarli nelle loro vicissitudini in giro per gli States.
Gran bel film.

SCENA CULT: il tentativo di corrompere un poliziotto messicano

DIALOGO CULT:
David [descrivendo il taglio di capelli che vorrebbe]: Fammi qualcosa che dica "Mi sveglio tutti i giorni alle cinque e mezzo e faccio il pendolare per andare al mio lavoro di merda dove quello stronzo del mio capo si aspetta che gli lecchi il culo per comprare ai miei figli ingrati e urlanti i cazzo di vestiti di Dora l'esploratrice e a quella culona di mia moglie i suoi video di autoaiuto finché non troverò il coraggio di infilarmi una pistola in bocca".
Cliente: Come i miei.
David: Sì, esatto. Proprio così.

VOTO FINALE: 7

giovedì 19 giugno 2014

Total Recall - Atto Di Forza









Titolo Originale: Total Recall
Regia: Len Wiseman
Attori: Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, Bokeem Woodbine, Bill Nighy, John Cho, Will Yun Lee
Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
Paese: Canada, USA
Anno: 2012
Durata: 118 Minuti
Trama: Douglas Quaid(Colin Farrell) per evadere dalla solita routine decide di recarsi presso la Rekall, una compagnia specializzata nell'impianto di finti ricordi.Poco prima di iniziare il processo di impianto, irrompono dei soldati armati per cercare di arrestare Quaid e da quel momento l'uomo inizierà a sospettare di essere in realtà una spia.
Giudizio finale: "Total Recall - Atto Di Forza", remake del film del 1990 "Atto Di Forza", è diretto da Len Wiseman, mentre la sceneggiatura è scritta da Kurt Wimmer e Mark Bomback.Sebbene la sceneggiatura sia abbastanza valida, questa si discosta dalla trama del film del 1990 andando per modificare sensibilmente la trama.Len Wiseman si dimostra molto abile nel girare film d'azione e anche in quest'occasione se la cava molto bene, riuscendo a dare al film un buon ritmo e girando ottime scene d'azione molto realistiche nonostante un uso massiccio degli effetti speciali; effetti speciali molto ben realizzati e che contribuiscono alla buona riuscita del film.Unica pecca della pellicola sono forse i suoi interpreti; infatti l'unica a salvarsi è Kate Beckinsale, molto brava e spietata nel suo ruolo di antagonista, mentre Colin Farrell e Jessica Biel, che dovrebbero essere i punti forti del film, forniscono interpretazioni approssimative e poco convincenti.Gli attori comprimari si limitano a fare il compitino senza particolari caratterizzazioni.
Consigliato: Sì, si può vedere.

venerdì 13 giugno 2014

Tutta Colpa Di Freud









Titolo Originale: Tutta Colpa Di Freud
Regia: Paolo Genovese
Attori: Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Vinicio Marchioni, Laura Adriani, Daniele Liotti, Maurizio Mattioli
Genere: Commedia
Paese: Italia
Anno: 2014
Durata: 120 Minuti
Trama: Francesco(Marco Giallini) è un analista che si troverà a dover intrecciare i problemi sentimentali delle sue tre figlie con il suo lavoro.
Giudizio finale: "Tutta Colpa Di Freud" è diretto da Paolo Genovese, mentre la sceneggiatura è opera dello stesso regista, di Leonardo Pieraccioni e di Paola Mammimi.Il regista romano dirige molto bene questa piacevole commedia che si lascia guardare e non annoia lo spettatore, così come è abbastanza valida la sceneggiatura, la quale pone l'attenzione su alcuni aspetti contemporanei, ma che richiama anche aspetti che hanno caratterizzato la commedia italiana negli ultimi anni.Il film vanta un grande cast, con Marco Giallini autore di una buona interpretazione e ben supportato da Vittoria Puccini, Anna Foglietta e Laura Adriani, quest'ultima forse la meno positiva tra le tre.Positiva anche la prova fornita da Vinicio Marchioni, mentre Claudia Gerini e Alessandro Gassman sono un po' sottotono e poco convincenti.All'interno del film sono presenti molti camei di attori del panorama cinematografico italiano.
Consigliato: Sì, si può vedere.

giovedì 12 giugno 2014

Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna









Titolo Originale: Beautiful Creatures
Regia: Richard LaGravenese
Attori: Alden Ehrenreich, Alice Englert, Jeremy Irons, Viola Davis, Emmy Rossum, Thomas Mann, Emma Thompson, Eileen Atkins, Margo Martindale, Zoey Deutch, Tiffany Boone, Rachel Brosnahan, Kyle Gallner
Genere: Drammatico, Fantasy, Romantico
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 124 Minuti
Trama: Ethan(Alden Ehrenreich) è un giovane ragazzo che sogna di andarsene il prima possibile dalla sua piccola cittadina.All'inizio dell'anno scolastico arriva nella sua scuola una nuova e misteriosa ragazza con la quale farà presto amicizia.Insieme scopriranno i segreti celati nella storia delle rispettive famiglie.
Giudizio finale: "Beautiful Creatures - La Sedicesima Luna" è scritto e diretto da Richard LaGravenese ed è l'adattamento dell'omonimo romanzo scritto da Kami Garcia e Margaret Stohl.LaGravenese ha alle spalle altre sceneggiature di film drammatici/romantici, purtroppo questa volta non riesce a fare centro come in altre occasioni, sebbene la sceneggiatura non sia del tutto da buttare.Invece per quanto riguarda la regia riesce a fare un discreto lavoro, riuscendo a far progredire la storia senza grossi intoppi, nonostante il ritmo piuttosto lento.Tra gli attori presenti troviamo, in ruoli secondari, Jeremy Irons e Emma Thompson, i quali fanno giusto il compitino; mentre i ruoli principali sono assegnati ad attori emergenti, ossia Alden Ehrenreich e Alice Englert, i quali purtroppo forniscono delle interpretazioni molto approssimative e poco convincenti.
Consigliato: Sì, ma solo in mancanza di altri titoli tra cui scegliere.

martedì 10 giugno 2014

Lawless









Titolo Originale: Lawless
Regia: John Hillcoat
Attori: Shia LaBeouf, Tom Hardy, Jason Clarke, Guy Pearce, Jessica Chastain, Mia Wasikowska, Dane DeHaan, Chris McGarry, Gary Oldman, Noah Taylor
Genere: Drammatico
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 116 Minuti
Trama: Durante la grande depressione e il proibizionismo nella Contea di Franklin, Virginia, i fratelli Bondurant contrabbandano alcolici.Ben presto arriva da Chicago un nuovo rappresentante della legge bramoso di intascarsi parte dei profitti dei moonshiners, ma i fratelli Bondurant inizieranno a lottare per non sottomettersi.
Giudizio finale: "Lawless", tratto dal romanzo "La Contea Più Fradicia Del Mondo" di Matt Bondurant, è diretto da John Hillcoat e scritto da Nick Cave.Lawless rappresenta anche la terza collaborazione tra il regista e lo sceneggiatore.La sceneggiatura di Cave è molto valida e la regia di Hillcoat riesce a trasportare lo spettatore in pieno proibizionismo, ma in un mondo del tutto nuovo; infatti l'ambientazione non è la classica città, bensì un'ambientazione più rurale.Il film può vantare un cast formato da attori molto validi, ma che solo in parte riesce a fornire prove di buon livello.Tra i più positivi troviamo Shia LaBeouf e Guy Pearce, autori di interpretazioni abbastanza positive; mentre Tom Hardy, Jason Clarke e Jessica Chastain sembrano un po' sottotono e forniscono interpretazioni incolori.Mia Wasikowska, Gary Oldman e Dane DeHaan, impegnati in ruoli secondari, fanno la loro parte senza particolari eccellenze o demeriti.
Consigliato: Sì, si può vedere.

domenica 8 giugno 2014

On the road


Testo di riferimento della Beat Generation, On the road venne scritto nel 1951 dallo scrittore statunitense Jack Kerouac ed è stato per la prima volta portato negli schermi cinematografici dal regista Walter Salles nel 2012; sceneggiato da José Rivera e prodotto da Francis Ford Coppola, On the road è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2012 e vede nei panni dei 3 protagonisti principali del film Sam Riley (Sal), Garrett Hedlund (Dean) e Kristen Stewart (Marylou).
Cercando di seguire a grandi linee la trama del libro, il film On the road di Salles racconta i viaggi in giro per gli Stati Uniti tra autostop, bus e auto di Sal e Dean, in un arco di tempo che va dal 1947 al 1950, seguendo i due giovani nella loro ricerca di libertà e di sperimentazione della propria vita.
Il film è bello, scorre abbastanza bene, nonostante la durata proibitiva (140 minuti); ha un buon ritmo, e ciò aiuta lo spettatore a restare incollato allo schermo. Alcune parti del libro di Kerouac sono affrontate marginalmente o non considerate del tutto quindi, per chi non ha letto On the road, alcuni passaggi del film potrebbero sfuggire o non risultare chiari; ciò però non influisce sulla trama del film, che comunque risulta abbastanza lineare e mai caotica.
Sam Riley e Garrett Hedlund non sfigurano nelle parti loro assegnate, anche se tra i due chi sembra meglio rispecchiarsi nel personaggio interpretato è sicuramente Hedlund, mentre Riley, a volte, sembra distante dal "suo" Sal e non sempre riesce ad esprimersi al meglio; perfetta Kristen Stewart, anche se a volte dovrebbe provare a tirar fuori un po' più di "grinta" attoriale. Buona prova anche del supporting cast, in cui risaltano Viggo Mortensen e Amy Adams, con una buona prova di Tom Sturridge.
On the road, infine, si avvale di una buona fotografia e di una colonna sonora strepitosa, specchio perfetto degli anni raccontati dal film e dei rapporti che intercorrono tra i vari personaggi.
Non resterà come un film manifesto tra quelli a tema "viaggio" (a differenza di un altro film di Salles, I diari della motocicletta), ma comunque On the road resta una buona pellicola che non sfigura il libro da cui è tratta e che descrive in modo perfetto ed esaustivo la Beat Generation.

SCENA CULT: il ballo di capodanno di Dean e Marylou

FRASE CULT: "La purezza della strada, la linea bianca in mezzo alla statale, si srotolava e abbracciava la ruota anteriore sinistra, come incollata al nostro sballo"

VOTO FINALE: 6,5

sabato 7 giugno 2014

Moneyball - L'arte di vincere


A cavallo tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80, Bill James, scrittore e statistico di baseball, inizia a pubblicare articoli applicando la sabermetrica al baseball, sottolineando come quest'ultima possa influire sulle statistiche stagionali dei giocatori. Billy Beane, general manager degli Oakland Athletics, decide, insieme ai suoi collaboratori, di applicare le teorie di James e costruire il roster della squadra per la stagione 2002 basandosi esclusivamente sulla sabermetrica; dopo un inizio altalenante (con Beane bersaglio principale di pubblico e critica) la squadra inizia a carburare e centra ben 20 vittorie consecutive, stabilendo il nuovo record dell'American League. La stagione non si chiude con la vittoria del titolo da parte degli Athletics ma con la convinzione che il sistema rivoluzionario di James e di Beane abbia cambiato le carte in regola nella storia del baseball professionistico (tanto che, seguendo le stesse teorie, i Boston Red Sox vinceranno il titolo solamente 2 anni dopo).
Di queste vicende, della stagione 2002 degli Oakland Athletics, parla il libro Moneyball: the art of winning an unfair game, scritto da Michael Lewis e da cui è stato tratto il film Moneyball - L'arte di vincere, con protagonisti Brad Pitt, nel ruolo di Billy Beane, Jonah Hill, che racchiude nella sua sola persona più persone dello staff di Beane nella realtà, e Philip Seymour Hoffman, nella parte dell'allenatore degli Athletics Art Howe. Il film, diretto da Bennet Miller, è uscito nel 2011 e ha avuto un notevole numero di nomination agli Oscar e ai Golden Globe del 2012 (tornando a casa, purtroppo, a mani vuote).
Moneyball - L'arte di vincere è un gran bel film, con un Brad Pitt ancora una volta sensazionale, con un'interpretazione perfetta di Billy Beane. Tralasciando una buona colonna sonora ed un buon supporting cast, a risaltare più di ogni altra cosa è la fotografia di Moneyball, con un "mostro" del calibro di Wally Pfister (l'ultima trilogia di Batman, Inception, Memento) come direttore della fotografia.
Moneyball - L'arte di vincere non è un film prettamente sportivo, anzi: è un film che fa riflettere sulla società contemporanea e su come il "sistema" opera; su quanto il dio denaro sia riuscito a condizionare la vita delle persone; su come riuscire, con audacia, a farsi rispettare nonostante si cerchi di mettere "i bastoni tra le ruote" a chi ha dettato le regole della società.

SCENA CULT: la ventesima vittoria di fila degli Oakland Athletics

FRASE CULT: Billy: "Ci sono squadre ricche e ci sono squadre povere. Poi ci sono 20 metri di merda. Poi ci siamo noi"

VOTO FINALE: 7,5

giovedì 5 giugno 2014

Edge Of Tomorrow - Senza Domani









Titolo Originale: Edge Of Tomorrow
Regia: Doug Liman
Attori: Tom Cruise, Emily Blunt, Brendan Gleeson, Bill Paxton, Jonas Armstrong, Tony Way, Kick Gurry, Franz Drameh, Dragomir Mrsic, Charlotte Riley, Noah Taylor, Lara Pulver, Madeleine Mantock
Genere: Azione, Fantascienza
Paese: Australia, USA
Anno: 2014
Durata: 113 Minuti
Trama: In un futuro prossimo, i Mimics, una razza aliena, hanno invaso la Terra mentre il genere umano cerca di contrastarli.Il maggiore Cage(Tom Cruise) viene mandato in prima linea, ma muore in uno scontro con un alieno dal quale acquisisce il potere di rivivere all'infinito la battaglia.Con il passare del tempo, affinando le proprie tecniche di combattimento e trovando in Rita Vrataski(Emily Blunt) una valida alleata, Cage è l'unico in grado di salvare il mondo.
Giudizio finale: "Edge Of Tomorrow - Senza Domani", adattamento del manga All You Need Is Kill di Hiroshi Sakurazaka, è diretto da Doug Liman, mentre la sceneggiatura porta le firme di Christopher McQuarrie, Jez Butterworth e John-Henry Butterworth.Liman, regista con alle spalle degli ottimi film d'azione, realizza un buon action movie molto veloce e godibile, nonostante la ripetitività di alcune sequenze che avrebbe potuto far rallentare il ritmo della pellicola.Molto buona anche la sceneggiatura fornita da McQuarrie e dai due Butterworth, anche se negli ultimissimi minuti della storia si fa un piccolo passo indietro rispetto al buon lavoro fatto fino a quel momento.Mattatore indiscusso del film e autore di una grande interpretazione troviamo Tom Cruise, supportato in modo impeccabile da Emily Blunt, autrice di una buona prova.I due protagonisti possono avvalersi anche delle discrete interpretazioni fornite da Brendan Gleeson, Bill Paxton e dagli altri attori secondari, che complessivamente mostrano una buona sintonia.Molto buona anche la realizzazione degli effetti speciali, molto ben curati.
Consigliato: Sì, da vedere.