martedì 7 maggio 2013
Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe
Cosa successe ai due bambini Hansel e Gretel dopo essere riusciti ad uccidere la strega che li aveva "ospitati" e a scappare? Ce lo racconta il nuovo film scritto e diretto da Tommy Wirkola, Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe (Hansel & Gretel: Witch Hunters, il titolo originale), che fa partire la storia 15 anni dopo la fine della "favola" dei fratelli Grimm. Hansel e Gretel sono diventati adulti e si guadagnano da vivere uccidendo streghe in giro per la Germania; arrivati ad Augusta (Germania) per indagare sui misteriosi rapimenti di 11 bambini si ritrovano a fare i conti con la verità sul proprio passato.
Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe è un buon film, con un buon ritmo e una trama abbastanza vivace anche se in certi passaggi scontata. L'impressione comunque è che Wirkola si sia limitato a svolgere il suo compitino e a dare più risalto al fattore 3D piuttosto che a infittire ed allungare un po' di più la trama: per la storia raccontata 88 minuti di film sono un po' pochini.
Per il resto, Jeremy Renner (Hansel) e Gemma Arterton (Gretel) non sfigurano nei ruoli a loro assegnati, dimostrando di essersi calati bene nelle parti; buona anche la prova di Famke Janssen nel ruolo dell'antagonista dei due fratelli, la strega Muriel.
Ripeto, è un film normale, non tanto lungo, che si lascia tranquillamente vedere; ha dei passaggi divertenti e scorre abbastanza bene. Sicuramente è un film migliore di tanti altri fantasy visti ultimamente, anche per il fatto che è più costruito come una commedia che come un fantasy vero e proprio.
E' al di sotto delle aspettative però, questo è il punto negativo di Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe.
SCENA CULT: Il combattimento finale
BATTUTA CULT: Hansel: "C'è una cosa che questo lavoro mi ha insegnato in tutti questi anni: non mangiare dei cazzo di dolci!"
VOTO FINALE: 6+
domenica 5 maggio 2013
Contraband
Titolo Originale: Contraband
Regia: Baltasar Kormakur
Attori: Robert Wahlberg, Mark Wahlberg, Ben Foster, Lukas Haas, Kate Beckinsale, Giovanni Ribisi, J.K. Simmons, Diego Luna
Genere: Azione, Thriller
Paese: Francia, Regno Unito, USA
Anno: 2012
Durata: 109 Minuti
Trama: Da tempo fuori dal giro del contrabbando, Chris Farraday è costretto suo malgrado a rientrarci una volta che il cognato, Andy, si mette nei guai mandando all'aria un'affare di droga.In poco tempo dovrà riuscire a radunare una banda e fare un ultimo viaggio per contrabbandare milioni di dollari falsi per saldare il debito di Andy.
Giudizio finale: Il film, anche se non ha un ritmo adatto al genere, scorre nella narrazione senza grossi intoppi o rallentamenti.Mark Wahlberg, che sembra nato per questi ruoli, è in buona forma come quasi tutto il resto del cast; forse l'unico non all'altezza è Lukas Haas, il quale non da molto risalto alla caratterizzazione del proprio personaggio.Un buono colpo di scena si presenta all'incirca a metà del film.
Consigliato: Si, un buon film.
sabato 4 maggio 2013
Noi siamo infinito
Tratto dal romanzo di formazione The perks of being a wallflower (Ragazzo da parete nella versione italiana) di Stephen Chbosky, Noi siamo infinito è un film che parla di Charlie (interpretato da Logan Lerman), ragazzo solitario con un passato burrascoso, che al suo primo anno di liceo fa amicizia con Patrick (Ezra Miller) e Sam (Emma Watson), due fratellastri al loro ultimo anno di scuola che lo introducono nel loro gruppo e gli fanno vivere un anno all'insegna di amicizia, alcol, amore, droga e musica.
Il film segue la trama del libro, ma come succede in quasi tutte le trasposizioni cinematografiche, si differenzia un po' dal manoscritto originale, ma non così tanto da raccontare una storia totalmente differente. Anche perché il regista di Noi siamo infinito è lo stesso scrittore del libro Stephen Chbosky, che ha curato anche la sceneggiatura. E' un bel film, allo stesso modo di come The perks of being a wallflower è un gran bel libro, che dovrebbe essere letto da tutti quanti, almeno una volta nella propria vita (possibilmente a sedici o diciassette anni). Un buon cast, una buona fotografia, ma soprattutto una stupenda colonna sonora che mette in risalto ancora di più la caratterizzazione dei personaggi principali e la storia di Charlie, Sam e Patrick.
E' una storia d'amore, sotto tutti i punti di vista; è una storia di amicizia; è una storia di crescita, soprattutto interiore; è una storia su come affrontare i problemi che la vita potrebbe riservarti e sulle esperienze che aiutano a superarli e a crescere.
Il film è scorrevole, non dura molto (102 minuti) e lascia nello spettatore molti aspetti positivi. E poi fa capire che con l'amicizia, con degli amici al tuo fianco, puoi superare qualsiasi cosa.
SCENA CULT: Charlie, Sam e Patrick nel tunnel
FRASE CULT: "Caro amico, non so se avrò tempo di scrivere altre lettere perché forse sarò troppo impegnato a cercare di partecipare, quindi se questa dovesse essere l'ultima lettera voglio che tu sappia che non stavo per niente bene prima di cominciare il liceo e tu mi hai aiutato. Anche se non sapevi di cosa parlavo o non conoscevi nessuno che aveva questi problemi, non mi hai fatto sentire solo. Perché io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, perché ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com'è averne sedici; so che queste un giorno diventeranno delle storie e le immagini saranno solo delle vecchie fotografie e noi diventeremo la madre ed il padre di qualcuno... Ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei...ed è bellissima! Ora lo vedo, il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi. E vedi le luci sui palazzi e tutto ciò che ti fa sentire vivo. E senti quella canzone su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo e in questo momento, te lo giuro...noi siamo infinito"
VOTO FINALE: 7
giovedì 2 maggio 2013
Benvenuti Al Nord
Titolo Originale: Benvenuti Al Nord
Regia: Luca Miniero
Attori: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano
Genere: Commedia
Paese: Italia
Anno: 2012
Durata: 110 Minuti
Trama: In crisi con le rispettive mogli, Alberto e Mattia si ritrovano a convivere sotto lo stesso tetto quando il secondo si vede accettare il trasferimento a Milano presentato a suo nome dai colleghi Costabile piccolo e Costabile grande.Dopo i primi tempi di difficile convivenza, le cose piano piano inizieranno a migliorare fino a quando i due riusciranno a dimostrare il proprio cambiamento alle rispettive mogli.
Giudizio finale: Un sequel non all'altezza del suo predecessore.Questa volta la coppia Bisio-Siani non riesce a tenere a galla il film, che allo spettatore può risultare un pò noioso e con trovate comiche non proprio riuscite.Forse il punto più basso del film lo troviamo nel finale quando si ha una sorta di commedia dell'equivoco, la quale ha caratterizzato il cinema italiano degli ultimi dieci anni con i cosiddetti "cinepanettoni".
Consigliato: No, film evitabile.
domenica 28 aprile 2013
Le streghe di Salem
Inconcepibile ed incommentabile. Questo è l'ultimo film di Rob Zombie, Le streghe di Salem, che onestamente è difficile da commentare per quanto sia basso il livello della sceneggiatura, della recitazione, un po' di tutto.
La trama è la seguente: nella cittadina di Salem, famosa per il processo alle streghe del 1692, una vecchia maledizione ritorna in vita sfruttando la DJ Heidi.
Ripeto, è un film senza senso e inconcepibile, forse il punto più basso della carriera da regista di Rob Zombie, il quale ci "mette la faccia" anche nella sceneggiatura, scritta dalle sue stesse mani. Il processo alle streghe poteva essere raccontato e rappresentato in modo totalmente differente e "riportarlo" ai giorni nostri, secondo me, è stato un grave errore, soprattutto considerando come è stato riportato in questo film.
Le streghe di Salem non è un horror, non è un thriller, non è uno splatter, a volte fa addirittura sorridere, per non parlare del fatto che alcune scene sono veramente imbarazzanti: Satana viene rappresentato come un omino Michelin rosa in miniatura che passa il suo tempo a masturbarsi (non sto scherzando, la scena è proprio così).
Della recitazione non parlo, anzi è stato scritto anche troppo di un film che non meriterebbe neanche di essere notato.
SCENA CULT: non c'è, ma stiamo scherzando?!?
FRASE CULT: come sopra
VOTO FINALE: 4
venerdì 26 aprile 2013
Attacco al potere - Olympus has fallen
Gerard Butler vs Coreani. Si può riassumere così il film Attacco al potere - Olympus has fallen, pellicola diretta da Antoine Fuqua e in programmazione nelle sale dallo scorso 4 aprile.
La storia è molto lineare e soprattutto attuale: un gruppo di terroristi coreani assalta la Casa Bianca e prende in ostaggio il presidente degli Stati Uniti d'America. Un solo uomo può salvarlo, l'ex guardia del corpo Mike Banning (Gerard Butler).
In tempi di Iron Man (il terzo capitolo è appena uscito, il 24 aprile, ndr) il regista Antoine Fuqua schiera il suo Iron Man personale, un Gerard Butler in versione "imbattibile" che da solo fa fuori tutti i nemici coreani, sventa l'attentato e salva il presidente degli Stati Uniti. Un po' troppo, anche per un Butler sempre più a suo agio negli action movie e nei ruoli da "Rambo" (300, Giustizia privata, Gamer). Alla spettacolarità delle immagini viene contrapposta una trama molto scarna e scontata, una recitazione lineare e compassata sia del presidente Aaron Eckhart che del sostituto Morgan Freeman, una suspence che rasenta lo zero ed un sentimento patriottico troppo acceso da sembrare "scimmiottato".
Onestamente non se ne può più di film patriottici di questo stampo e di questo stile, non se ne può più di eroi imbattibili e invincibili in quanto spinti da amore per la patria.
Ben vengano gli "Iron Man", non i "Rambo Man".
SCENA CULT: L'attacco alla Casa Bianca
BATTUTA CULT: "Gli Stati Uniti d'America non negozionano con i terroristi"
VOTO FINALE: 5
lunedì 22 aprile 2013
Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Titolo Originale: Mission: Impossible - Ghost Protocol
Regia: Brad Bird
Attori: Tom Cruise, Paula Patton, Simon Pegg, Jeremy Renner, Michael Nyqvist, Vladimir Mashkov, Samuli Edelmann
Genere: Avventura, Azione, Thriller
Paese: Emirati Arabi Uniti, Repubblica Ceca, USA
Anno: 2011
Durata: 133 Minuti
Trama: Accusati durante una missione di un attentato al Cremlino, l'agente dell'IMF Ethan Hunt e la sua squadra dovranno trovare il modo di riscattare il proprio nome e quello dell'agenzia; infatti il Presidente avvia il Protocollo Fantasma, sconfessando l'intero IMF.Abbandonati da tutti, dovranno cavarsela per trovare i responsabili e sventare una nuova minaccia.
Giudizio finale: Gli amanti della serie non resteranno delusi.Infatti il film ha un buon ritmo e delle belle sequenze d'azione con Tom Cruise e Jeremy Renner in discreta forma; una piccola nota negativa è data dalla non convincente interpretazione di Paula Patton.Infine, per un film di questo genere, il finale potrebbe risultare un pò troppo sdolcinato.
Consigliato: Sì, consigliato agli amanti del genere e per chi volesse trascorrere due ore in tranquillità.
domenica 21 aprile 2013
The Amazing Spider-Man
The Amazing Spider-Man batte Spider-Man; Andrew Garfield batte Tobey Maguire; Emma Stone batte (e mi dispiace perché è una delle mie attrici preferite) Kirsten Dunst. E' ovvio e palese che The Amazing Spider-Man, film diretto da Marc Webb e reboot (riavvio) della precedente trilogia sull'Uomo Ragno diretta da Sam Raimi, sia totalmente superiore, da solo, a tutti e tre i film su Spider-Man dei primi anni duemila.
La storia la si conosce: Peter Parker, orfano di genitori, vive con gli zii paterni Ben e May. Un giorno decide di presentarsi alla Oscorp Tower per incontrare Curtis Connors, ex collega del padre: qui viene morso da un ragno geneticamente modificato ed inizia a sviluppare poteri fuori dal comune.
Come detto nell'introduzione, The Amazing Spider-Man è veramente un film amazing, incredibile. A partire da una sceneggiatura di gran lunga superiore a tutte quelle che l'hanno preceduta, accompagnata da una scelta azzeccata degli attori principali: Andrew Garfield è perfetto nel ruolo di Peter Parker e soprattutto il confronto con chi l'ha preceduto, Tobey-monoespressione-Maguire, non ha storia; molto brava Emma Stone nel ruolo di Gwen Stacy, la sensazione è che la coppia Garfield-Stone sia di gran lunga più azzeccata di quella Maguire-Dunst, c'è più feeling, sono più "dentro" le parti e onestamente la recitazione è di gran lunga migliore. Anche la regia di Marc Webb è molto buona e gli effetti speciali, seppur spettacolari, non sono "di troppo" all'interno della storia.
Del film ci sarà sicuramente un seguito, The Amazing Spider-Man 2: se il buon giorno si vede dal mattino...
SCENA CULT: il combattimento tra Spider-Man e Lizard all'interno della Midtown Science High School
DIALOGO CULT:
Prof: "Non faccia promesse che non può mantenere, signor Parker!"
Peter (riferito a Gwen): "Sono quelle che preferisco"
VOTO FINALE: 7
giovedì 18 aprile 2013
Educazione Siberiana
La sensazione è che manchi qualcosa, anzi forse un po' più di qualcosa; ma andiamo con ordine.
Educazione Siberiana è il nuovo film di Gabriele Salvatores, tratto dal romanzo dello scrittore russo naturalizzato italiano Nicolai Lilin. E' la storia di un'amicizia: quella tra Kolima e Gagarin, due ragazzi della comunità siberiana di Transnistria, povero villaggio della Moldavia Orientale. I due crescono sotto la supervisione del nonno di Kolima (John Malkovich), che insegna loro i precetti e le rigide regole siberiane.
Il film scorre abbastanza velocemente, non è pesante né opprimente. Un buon John Malkovich nella parte di nonno Kuzya e una schiera di attori moldavi alla loro prima esperienza che non hanno deluso: molto bravi i due protagonisti Arnas Fedaravicius (Kolima) e Vilius Tumalavicius (Gagarin).
La fotografia è il pezzo forte della pellicola, è veramente spettacolare. Però, purtroppo, a venire un po' a mancare è una sceneggiatura un po' scarsa: i personaggi vengono approfonditi poco, così come il periodo storico; risulta tutto un po' troppo confusionario e alcuni passaggi, soprattutto un finale troppo sbrigativo, meritavano maggiore approfondimento.
Si poteva e si doveva fare di più, soprattutto ci si aspettava di più da un regista come Salvatores. Anche perché il libro meritava sicuramente una migliore trasposizione cinematografica. Peccato!
SCENA CULT: I primi 20 minuti sono molto buoni, il film sembra promettere bene, ma poi deluderà le attese
FRASE CULT: Ink: "Le vite degli uomini possono sembrare tutte simili, si nasce, ci s'innamora, si fanno figli, si lavora e poi si muore. Alcuni uomini la vita se la godono, altri la tollerano. Ma noi siberiani, Kolima, noi la vita la combattiamo. I nostri tatuaggi sono le nostre ferite, sono i trofei che abbiamo vinto lottando"
VOTO FINALE: 5,5
lunedì 15 aprile 2013
The Raven
Titolo Originale: The Raven
Regia: James McTeigue
Attori: John Cusack, Luke Evans, Alice Eve, Brendan Gleeson, Kevin R.McNally, Oliver Jackson-Cohen, Jimmy Yuill, Pam Ferris, Brendan Coyle
Genere: Thriller
Paese: Spagna, Ungheria, USA
Anno: 2012
Durata: 110 Minuti
Trama: A Baltimora, nel 1849, un serial killer commette brutali omicidi traendo ispirazione dai racconti di Edgar Allan Poe.Un giovane ispettore della locale polizia decide di farsi aiutare dallo scrittore per catturare il colpevole.
Giudizio finale: Discreta interpretazione di John Cusack in questo thriller il cui svolgimento procede senza grossi intoppi, anche se nei momenti in cui dovrebbe cambiare ritmo non lo fa.Una piccola pecca è dovuta anche al fatto che il colpevole si potrebbe intuire prima che venga smascherato.Film riuscito solo a metà.
Consigliato: Ni, non è un film che consiglierei ma si può vedere.
domenica 14 aprile 2013
Django Unchained
"Questo potrebbe essere il mio capolavoro": con questa frase, messa in bocca ad Aldo Raine (Brad Pitt), si chiudeva il precedente film di Quentin Tarantino, Bastardi senza gloria. Quel film era un capolavoro vero e proprio, ma con Django Unchained Tarantino è riuscito a superarsi e a regalarci un'altra meraviglia.
Django Unchained, ambientato nel 1858 (da qualche parte nel Texas e in Mississippi), è la storia dello schiavo di colore Django che, aiutato dal cacciatore di taglie tedesco King Schultz, va alla ricerca di sua moglie Broomhilda, comprata come schiava dal latifondista Calvin Candie.
Cast eccezionale, come da tradizione tarantiniana, con un grande Christoph Waltz (nel ruolo di Schultz), vincitore (a mani basse aggiungerei) dell'Oscar come miglior attore non protagonista; il dispiacere maggiore è per Leonardo Di Caprio, perfetto nel ruolo del villain Calvin Candie, che però anche quest'anno non è riuscito ad arrivare all'agognata statuetta. Jamie Foxx è Django, ugualmente perfetto nel ruolo del protagonista, così come Samuel L. Jackson, ottimo nell'interpretazione del capo della servitù di Candyland. Infine, nota di merito anche alla protagonista femminile, la bellissima Kerry Washington.
La sceneggiatura è strepitosa, la potenza dei dialoghi è da sempre uno dei punti di forza del regista; la colonna sonora è da 10 e lode e la scelta della musica aiuta Tarantino a strizzare l'occhio allo spaghetti western del passato, visto anche le citazioni inserite quà e là durante i 165 minuti della pellicola.
Onestamente è difficile andare a criticare negativamente questo film o trovarne qualche punto debole.
"Questo è ancora di più un capolavoro".
SCENA CULT: tutto il film è un cult, ogni singola scena
DIALOGO CULT:
Schultz: "Dov'è Ellis?"
Django: "E' quello là nei campi che se la sta squagliando"
Schultz: "Sicuro che sia lui?"
Django: "Si"
Schultz: "Persuaso?"
Django: "Non lo so..."
Schultz: "Non sai se sei persuaso?"
Django: "Non so che vuol dire persuaso"
Schultz: "Vuol dire sicuro"
Django: "Si"
Schultz: "Si cosa?"
Django: "Si, sicuro che è Ellis Brittle...[sparo]...sono persuaso che è morto"
VOTO FINALE: 8,5
sabato 13 aprile 2013
Il Dittatore
Titolo Originale: The Dictator
Regia: Larry Charles
Attori: Sacha Baron Cohen, Ben Kingsley, Megan Fox, Anna Faris, Chris Elliot, Edward Norton, John C.Reilly
Genere: Commedia
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 83 Minuti
Trama: Il dittatore dello stato immaginario africano del Wadiya viene convocato dall'assemblea generale dell'ONU a New York.Giunto nella Grande Mela e rapito da un sicario ingaggiato da suo zio Tamir e sostituito con un sosia, riesce a liberarsi, ma avrà solo cinque giorni di tempo per impedire che il suo sostituto firmi un documento costituzionale atto a trasformare la dittatura in democrazia.
Giudizio finale: Tolto qualche mezzo sorriso che può strappare in alcune situazioni, il film ha una comicità abbastanza volgare che ne fa cadere notevolmente il giudizio.Sacha Baron Cohen continua sullo stesso piano dei precedenti film, con la linea del politicamente scorretto e con un nuovo personaggio, ma restando sullo stesso livello.Incredibile come in un film del genere si possa trovare un attore del calibro di Ben Kingsley, anche se in un ruolo secondario.
Consigliato: No, nel modo più assoluto.
venerdì 12 aprile 2013
007 Skyfall
Titolo Originale: Skyfall
Regia: Sam Mendes
Attori: Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Berenice Lim Marlohe, Albert Finney, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Ola Rapace
Genere: Avventura, Azione, Thriller
Paese: Regno Unito, USA
Anno: 2012
Durata: 143 Minuti
Trama: Creduto morto durante un missione in Turchia, James Bond apprende per puro caso la notizia di un attentato al MI6 e decide di ritornare segretamente a Londra per riprendere servizio.Dopo aver ricevuto l'idoneità al servizio, Bond si cimenta nella ricerca dell'attentatore che risulterà essere una vecchia conoscenza di M.Questa volta l'agente dal doppio zero non dovrà solo proteggere la propria nazione ma anche il proprio capo.
Giudizio finale: Beh c'è ben poco da dire, Skyfall continua sulla giusta strada intrapresa con Casino Royale dopo le poco convincenti pellicole con Pierce Brosnan.Grande cast in ottima forma, soprattutto Javier Bardem, perfetto nel ruolo del cattivo.Merita di essere messa in rilievo anche la colonna sonora, che può vantare il premio Oscar per la miglior canzone con Skyfall di Adele.In questo 23° film della serie ufficiale, gli appassionati della spia più famosa del mondo potranno notare molti riferimenti ai film precedenti; un bel modo per festeggiare i cinquanta anni dal primo lungometraggio.
Consigliato: Si, consigliato anche per i non amanti del genere.
giovedì 11 aprile 2013
The next three days
20 minuti possono risollevare un film? Secondo me no, quindi il fatto che in un film di 129 minuti si salvino solamente gli ultimi 20 non alza per niente il voto alla pellicola. The next three days è un film del 2010 diretto da Paul Haggis ed interpretato da Russel Crowe, remake del film francese Anything for her. L'ex gladiatore, la cui prestanza fisica in questo film ricorda più un mangiatore di hot dog che Massimo Decimo Meridio, interpreta il professore John Brennan che, convinto fermamente dell'innocenza di sua moglie accusata di omicidio, arriva a compiere gesti estremi e a progettare l'evasione della sua consorte.
La sceneggiatura è molto scarna, con molti silenzi e poche parole; ci si sofferma molto sugli sguardi e sulle azioni, la tensione si taglia con il coltello. Ma, a parte la spettacolarità dei 20 minuti finali, il film è veramente lento e si fa fatica ad arrivarci a quei 20 minuti finali, vincendo la tentazione di spegnere tutto. E in tutto ciò, la performance di Russel Crowe in questo film non aiuta per niente.
Per me è bocciato in tronco.
SCENA CULT: Gli ultimi 20 minuti del film, il tentativo da parte di John Brennan di far evadere la moglie di prigione.
DIALOGO CULT:
Damon: "Nessuna prigione al mondo è ermetica, ognuna ha la sua chiave. Occorre solo trovarla."
John: "E come si fa?"
Damon: "Osservare molto, soprattutto le cose che rompono la routine quotidiana. Le guardie si calmano a fare le stesse cose un giorno dopo l'altro. Se succede qualcosa, è allora che fanno sbagli. Quando te ne accorgi, devi essere pronto, devi avere l'intero piano già stabilito, ancora prima di sapere come uscirai di prigione. Scappare è facile, la parte difficile è restare liberi. Devi sapere dove sei diretto e come ci arriverai. Devi sapere come intendono prenderti, dove e quando!"
VOTO FINALE: 5
lunedì 8 aprile 2013
Looper - In Fuga Dal Passato
Titolo Originale: Looper
Regia: Rian Johnson
Attori: Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Piper Perabo, Jeff Daniels, Garret Dillahunt, Tracie Thoms
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 119 Minuti
Trama: Ambientato in un ipotetico futuro nel quale è possibile, ma illegale, viaggiare nel tempo, Joe è un looper, cioè un killer al soldo di organizzazioni criminali che dal futuro inviano nel passato persone da eliminare in modo da non lasciare tracce.Ma la vita di Joe cambierà drasticamente quando scoprirà che la sua prossima vittima è la propria incarnazione futura.
Giudizio finale: Non proprio il mio genere preferito ma sono rimasto colpito in positivo.Infatti la parte relativa alla fantascienza, con tutti i relativi paradossi spazio-temporali, è messa quasi in secondo piano per lasciare come tema principale del film le differenti missioni che devono intraprendere per cercare di cambiare il futuro il Joe del presente e quello del futuro.Seppur la parte iniziale risulti un pò lenta in seguito la visione risulta più fluida.Il cast è in ottima forma con un Joseph Gordon-Levitt quasi irriconoscibile.
Consigliato: Si, ideale per trascorrere due ore piacevoli.
sabato 6 aprile 2013
Machete
Una tamarrata, nel senso buono del termine. Questo è Machete, film del 2010, diretto da quel gran regista che è Robert Rodriguez. Dopo i successi di Planet Terror e soprattutto di Sin City, il pupillo di Quentin Tarantino scrive e dirige un film dall'alto tasso di splatter e, come detto inizialmente, di tamarraggine. Sia chiaro però che la storia di fondo c'è ed è anche abbastanza attuale e importante: il problema immigrazione tra Stati Uniti (nella fattispecie il Texas) ed il Messico. Machete Cortez, il protagonista, ex federale a cui furono uccise moglie e figlia perché non corrotto, si ritrova paladino nella lotta tra messicani e americani; il tutto mentre cerca la sua personale vendetta, sempre a colpi di machete.
Gran cast, non c'è che dire, anche se Jessica Alba è molto sotto righe (ma c'è un film in cui riesce ad emergere?). La scenografia è molto buona, così come la regia. E' un film molto in stile Planet Terror e che strizza l'occhio al genere pulp di Quentin Tarantino, ma in questo senso Robert Rodriguez non è certo una scoperta, i suoi film si avvicinano molto al suo "mentore". Da vedere, assolutamente.
SCENA CULT: Il lancio di Machete dalla finestra dell'ospedale, appeso all'intestino di un suo rivale
BATTUTA CULT: "Machete improvvisa!"
VOTO FINALE: 6,5
mercoledì 3 aprile 2013
Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato
Titolo Originale: The Hobbit: An Unexpected Journey
Regia: Peter Jackson
Attori: Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Ken Stott, Graham McTavish, William Kircher, James Nesbitt, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner, John Callen, Peter Hambleton, Jed Brophy, Mark Hadlow, Adam Brown, Christopher Lee, Andy Serkis, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Ian Holm, Elijah Wood
Genere: Avventura, Fantasy
Paese: USA, Nuova Zelanda
Anno: 2012
Durata: 169 Minuti
Trama: La storia è ambientata 60 anni prima della saga de "Il Signore degli Anelli" e vede il giovane Bilbo Baggins partire con tredici nani e Gandalf il Grigio alla volta del regno di Erebor per cercare di riconquistarlo.Infatti da molti anni il regno di Erebor e il suo immenso tesoro sono sotto il controllo del drago Smaug.Per il piccolo hobbit è l'inizio di una grande avventura che lo porterà in terre ben più pericolose della sua tranquilla Contea.
Giudizio finale: Questo è il primo di tre film tratti dall'opera di Tolkien "Lo Hobbit" e in certi momenti ricorda un po' il primo film della trilogia dell'Anello.Analogie a parte, il film risulta ben fatto e nonostante la lunga durata, la visione per lo spettatore è molto piacevole.Sicuramente uno dei momenti più belli del film è rappresentato dalla sfida degli indovinelli tra Gollum e Bilbo.Infine, un plauso alle magnifiche location per le riprese esterne, scorci che solo la Nuova Zelanda sa regalarci.
Consigliato: Si, consigliato soprattutto se amanti del genere e de "Il Signore degli Anelli".
mercoledì 27 marzo 2013
One Day


Tratto dal romanzo Un giorno (One Day) di David Nicholls, One Day indaga sull'amicizia profonda che può instaurarsi tra un uomo ed una donna. Qual è il confine invalicabile che separa un'amicizia da un amore? Il regista Lone Scherfig prova a spiegarcelo raccontando la storia di Emma e Dexter, di come la loro vita e la loro amicizia cambi nel corso dei vent'anni che vengono narrati nel film. E lo fa seguendo proprio le linee guida del libro: lo spettatore segue la vita dei due protagonisti per un giorno, ogni anno, in occasione dell'anniversario del loro incontro.
Penso che questa sia una trovata straordinaria per dare un tocco di vivacità ad una storia e ad un film che in caso contrario sarebbe troppo banale: due ragazzi che diventano amici, poi si innamorano, restano amici, ecc...
Il film è molto bello, non ha niente che possa essere criticato. C'è dinamicità, c'è commedia, c'è amore, c'è dramma, c'è tutto. Anne Hathaway e Jim Sturgess sono perfetti nei ruoli. Le musiche di Rachel Portman esaltano al massimo ogni scena. Non è un capolavoro, sia chiaro, però è un film a cui, secondo me, non si può muovere nessuna critica.
Occhio al finale.
SCENA CULT: La vacanza in Francia di Emma e Dexter
DIALOGO CULT: Dexter: "Cosa fa rima con Dexter?" Emma: "Stronzo!!...rima non baciata."
VOTO: 7
lunedì 25 marzo 2013
La Leggenda Del Cacciatore Di Vampiri
Titolo Originale: Abraham Lincoln: Vampire Hunter
Regia: Timur Bekmambetov
Attori: Benjamin Walker, Dominic Cooper, Anthony Mackie, Mary Elizabeth Winstead, Rufus Sewell, Jimmi Simpson, Marton Csokas, Erin Wasson
Genere: Horror, Fantasy, Thriller
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 105 Minuti
Trama: Il piccolo Abraham Lincoln ha visto l'uccisione della madre per mano di una creatura che in seguito scoprirà essere un vampiro.Deciso a vendicarsi, il ragazzo si troverà davanti a un mondo che neanche nei suoi peggiori incubi avrebbe mai immaginato di trovare.Dopo molti anni passati a dar la caccia ai vampiri decide di combatterli con la legge.Abbandonate le armi per intraprendere la carriera politica guiderà la propria nazione in qualità di presidente nello scontro finale tra bene e male.
Giudizio finale: Sarà stata l'eccessiva aspettativa ma il film alla fine mi ha un po' deluso.Intendiamoci, non è un brutto film, la trama scorre abbastanza bene, gli attori sono bravi ma una volta finito è come se mancasse qualcosa.
Consigliato: Consigliato ma non indispensabile.
giovedì 21 marzo 2013
Upside Down
Scritto e diretto da Juan Solanas, Upside Down si discosta completamente dalla moda hollywoodiana di questo periodo: sceneggiatura originale e durata al di sotto dei 120 minuti. Già per questo (soprattutto per il primo motivo) dovrebbe essere premiato. Però...c'è sempre un però. L'idea è molto buona: due mondi con realtà completamente differenti, contrapposti solamente dalla legge di gravità; il mondo di sopra ricco e prospero, il mondo di sotto tutto fuorché benestante. L'unico punto di contatto tra questi due mondi è la società "TransWorld", creata e controllata dal mondo di sopra, e qualsiasi passaggio da un mondo all'altro è proibito dalla legge. In questo scenario nasce l'amore tra Adam (abitante del mondo di sotto) e Eden (abitante del mondo di sopra).
Il problema di base di questo film è che nel poco tempo in cui si dipana la storia non tutto viene spiegato e sembra vengano saltati alcuni passaggi, come se ci fossero delle scene tagliate che lo spettatore non potrà comunque mai vedere. In più, viene data troppa importanza ai dialoghi (che comunque sono abbastanza scarni) e troppa poca importanza ai sentimenti dei protagonisti e alle abilità attoriali dei due attori principali Jim Sturgess e Kirsten Dunst. Si può ugualmente comunicare anche senza parlare e Solanas ha sfruttato poco proprio le capacità dei due.
Nonostante ciò sia Jim Sturgess che Kirsten Dunst confermano ampiamente di essere due bravissimi attori e va aggiunta una nota di merito a Timothy Spall, "spalla" ideale del protagonista Adam.
Il film si lascia vedere però il problema è che non lascia niente allo spettatore.
SCENA CULT: Adam che per scappare dal Mondo di Sopra e ritornare nel suo mondo si getta in mare...sul fondo del mare c'è il cielo del suo mondo.
FRASE CULT: "Sono stato ingenuo a pensare di poter cambiare il mondo. Quelli lassù vincono sempre, quaggiù perdono sempre."
VOTO FINALE: 5,5 (la scenografia alza il voto)
venerdì 1 marzo 2013
Il principe abusivo
Massimo Troisi è ancora vivo, vive nel corpo di Alessandro Siani. Forse sembra un'eresia, ma Alessandro Siani reincarna perfettamente il suo compianto compaesano ed è palese nel suo nuovo film Il Principe abusivo. Al suo esordio da regista, l'artista napoletano crea un piccolo capolavoro, un film che esterna perfettamente la comicità napoletana vecchio stampo, propria dei film di Massimo Troisi. La storia, che si dipana in 97 minuti scorrevoli e leggeri, racconta la storia della principessa Letizia (Sarah Felberbaum) che, per diventare abbastanza famosa da poter raccogliere fondi da destinare in beneficenza, si lascia convincere dal ciambellano di corte (Christian De Sica) a fingere una storia d'amore con un popolano napoletano che di lavoro fa lo scroccone e la cavia volontaria per i test delle case farmaceutiche (Alessandro Siani). L'impatto a corte di questo "principe abusivo" sconvolgerà la vita dell'intero "regno".
Il film, come detto, è bello e si lascia vedere, scivola via leggero. Soprattutto i primi 60-70 minuti sono un susseguirsi di gag e situazioni paradossali comiche che "fanno il filo" ai film di Massimo Troisi e alla commedia italiana vecchia maniera. Nota di merito a tutto il cast di attori, forse l'unica sotto le righe è Sarah Felberbaum, a tratti troppo compassata e poco brillante.
DIALOGO CULT:
Antonio: "E chi si tu?"
Sommelier: "Il vostro sommelier"
Antonio: "E che fai 'ccà?"
Sommelier: "Assaggio il vostro vino"
Antonio: "Ma come?!?! Noi lo paghiamo e tu te lo bevi???"
SCENA CULT: Il video di presentazione di Antonio fatto vedere dal ciambellano alla principessa. E' uno dei momenti in cui in Alessandro Siani si rivede Massimo Troisi
VOTO FINALE: 7
lunedì 11 febbraio 2013
The Twilight Saga: Breaking Dawn Part 2
Con la seconda parte di Breaking Dawn si è arrivati finalmente (oppure no, dipende dai punti di vista) alla fine della saga sui vampiri/licantropi/umani di Forks. Attendevo con ansia di sapere come sarebbe andata a finire la vicenda? No, in realtà attendevo con ansia di sapere se avrebbe vinto la squadra del "Ha un senso" oppure quella del "Non ha un senso". Quattro film della saga già usciti, risultato di parità, 2 a 2. Da una parte il primo ed il terzo film della serie (Twilight e Eclipse) che un senso lo avevano, dall'altra il secondo ed il quarto film (New Moon e Breaking Dawn Parte 1) che un senso non lo avevano, si poteva fare a meno di raccontare una storia che in realtà in questi due film non c'era. Ebbene, il vincitore è "Non ha un senso". Perché? Ora lo spiego.
Breaking Dawn Parte 2 dura 1 ora e 55 minuti, così suddivisi: 1 ora e 30 minuti di preparazione alla guerra, 15 minuti di guerra "immaginaria" e 10 minuti di conclusioni. La guerra, come scritto è immaginaria: lo spettatore si aspetta finalmente le scene di guerra tra vampiri e licantropi e le vede pure, per poi però scoprire che è tutto frutto di una previsione. La scena è questa: Aro, il capo dei Volturi che hanno dichiarato guerra ai Cullen per un malinteso sulla figlia di Edward e Bella, prende Alice e "vede" il futuro, tramite il dono di chiaroveggenza di quest'ultima; scene di combattimenti a gogò tra i vampiri e i licantropi, morti eccellenti (per quanto riguarda i personaggi principali), teste di vampiri che volano e vanno a fuoco, Aro che ci rimette le penne ucciso da Edward e Bella. Stacco. Si ritorna a Aro con Alice, tutto quello che abbiamo visto era in realtà solo quello che sarebbe successo se la guerra fosse scoppiata. RISATE IN SALA.
Inutile dire che il prima ed il dopo questa scena, soprattutto il prima, perde di senso e di credibilità, ma onestamente è stata la degna conclusione di una saga che di eccezionale ha avuto ben poco.
SCENA CULT: il combattimento "immaginario"
BATTUTA (S)CULT: Aro (dopo aver visto il futuro tramite Alice): "Miei cari, non c'è nessun pericolo qui...noi non combatteremo oggi."
VOTO FINALE: 4,5
giovedì 3 giugno 2010
Prince of Persia: The Sands of Time


La Walt Disney e Jerry Bruckheimer vogliono, grazie a "Prince of Persia", ricreare la stessa magia venuta fuori con la saga de "I pirati dei Caraibi". "Le sabbie del tempo", in teoria, rappresenterebbe il primo episodio di una possibile nuova saga. E bisogna ammettere che hanno fatto centro: il film merita, non sarà "La maledizione della prima luna" (film esordio delle vicende sui pirati), però si avvicina a quel livello.
Dastan è un orfano cresciuto nelle strade di Babilonia che il re persiano Sharaman adotta, facendolo diventare il terzo principe di Persia (perché il re ha anche due figli suoi). Da adulto, collabora con i suoi fratelli per la conquista della città santa di Alamut. Qui conosce la principessa Tamina e, accusato ingiustamente di aver ucciso il padre, si allea con lei per cercare di far venire a galla la verità e soprattutto per portare al sicuro uno strano pugnale, capace di poter riavvolgere il tempo.
Non è mai facile partire dalla base di un videogioco e trasformarlo in un prodotto cinematografico di livello. Il regista, Mike Newell, è stato bravo, insieme alla produzione, a non adattare in tutto e per tutto il videogioco, ma a creare una nuova storia, aggiungendo nuovi elementi ed eliminandoli altri (infatti, dopo l'uscita del film, è uscita la nuova versione del videogioco, "Le sabbie del tempo", ispirata proprio al film). Le location (Marocco) sono splendide e anche molte riprese sono funzionali all'idea di un film-videogioco: in alcune scene sembra proprio di trovarsi all'interno del videogioco (chi c'ha giocato, come il sottoscritto, lo sa).
Buon cast, anzi diciamo anche ottimo. Jake-DonnieDarko-Gyllenhaal alle prese finalmente con un film d'avventura se la cava alla grande e conferma ancora una volta le sue doti da grande attore poliedrico. Bravissima Gemma Arterton a tenere testa (soprattutto nei duetti) al suo collega...ah, dimenticavo, non solo brava ma anche molto bella. Grandissimo Alfred Molina!!! Nella norma Ben Kingsley.
Chissà, forse con "Prince of Persia - Le sabbie del tempo" finalmente la trasposizione cinematografica di un videogioco di enorme successo sbancherà i botteghini e riuscirà a sconfiggere la sindrome da fumetti (di solito i film tratti dai fumetti guadagnano di gran lunga di più al box office rispetto a quelli tratti dai videogame). Lo speriamo, perchè il film è bello, leggero, si lascia vedere e ci sorprende ad ogni scena.
SCENA CULT:
Sicuramente la scena con la gara degli struzzi!!!
BATTUTA/DIALOGO CULT:
"Un così nobile principe che salta in aiuto della bella in pericolo."
"Chi ha detto che sei bella?"
"Ci sarà un motivo per cui non stacchi gli occhi da me..."
"Tu sei...ehm...io..."
VOTO FINALE: 7,5
minno85
venerdì 28 maggio 2010
Remember me


Ok, non è il genere che preferisco. Ok, è abbastanza drammatico. Ok, è un po' lunghetto e si sofferma troppo su alcuni particolari. Però, in fin dei conti, Remember me è carino come film.
E' la storia di Tyler, ventiduenne rimasto colpito dal suicidio del fratello maggiore. In perenne conflitto con il padre; indeciso su cosa fare nella vita; adora la sua sorellina Caroline; divide l'appartamento con il pazzo Aidan. Un giorno, quasi per scommessa, si imbatte in Ally, figlia del poliziotto che lo aveva arrestato precedentemente, e, dal primo incontro, nasce l'amore.
Allora, non è un film smielato: ripeto, è un film molto drammatico, in quanto si incontrano due persone (Tyler e Ally) colpite entrambe da tragedie familiari che le hanno segnate nel profondo.
La regia è buona, i dialoghi anche, come i monologhi del protagonista, però si pecca troppo in ripetitività. Il film è lento, forse anche troppo.
Il "vampiro" Robert Pattinson esprime troppa rabbia mista ad amore, è troppo depresso per toccare il cuore dello spettatore. E poi, con la sigaretta cadente dalle labbra, sembra proprio voglia "scimmiottare" James Dean.
Emile de Ravin è abbastanza semplice e normale, non entra nel profondo del proprio personaggio: forse questo è anche un errore di sceneggiatura, ma comunque il suo personaggio non è spiegato fino in fondo, la tragedia che l'ha segnata da piccola non viene bene introspezionata. Quindi perchè aprire il film con la scena della morte della madre di Ally?
Abbastanza passivo Pierce Brosnan nella parte del padre di Tyler, pochi tentativi di uscire dall'anonimato per Chris Cooper che impersonifica il padre di Ally.
La storia è carina ed il film si lascia vedere...ma purtroppo lascia un senso di paranoia dentro un po' difficile da superare in fretta.
SCENA CULT:
Tyler che lancia l'estintore nella scuola della sorella, per far capire alle altre compagne maligne che Caroline non si tocca.
BATTUTA/DIALOGO CULT:
"Qualcuno sta cercando di dirmi: fai che lei ti ricordi per sempre...sto lavorando al per sempre."
VOTO FINALE: 6
minno85
martedì 25 maggio 2010
Robin Hood


Ci voleva Ridley Scott per raccontare finalmente la "vera" storia di Robin Hood, così come la si legge nei libri. Non che il film di Kevin Reynolds del 1991 "Robin Hood - Il principe dei ladri" non sia bello, ma travisava un po' la leggenda dietro all'uomo, raccontava gli avvenimenti in modo troppo sbrigativo e poco conforme alla letteratura esistente. Il regista de "Il Gladiatore" invece, ci racconta dall'inizio la storia di Robin Longstride, poi Robin Loxley ed infine il famigerato Robin Hood.
Il film ci racconta la vita di Robin Hood prima ancora di diventare il famoso ladro e fuorilegge, dalla sua fuga dalla Terrasanta insieme a Little John ed altri due amici dopo la morte di Re Riccardo (Cuor di Leone), al suo arrivo a Nottingham per adempiere ad una promessa fatta al morente Robert Loxley, ed infine alla guerra contro i francesi, a fianco di Re Giovanni. Da lì sarà dichiarato fuorilegge...e la leggenda ebbe inizio.
E' un capolavoro!!!! Non mi stancherò mai di dirlo. E' un film strepitoso in tutto, bellissimo. Dal cast alla regia, dalla scenografia alla fotografia, tutto!! Ci si aspettava un capolavoro dalla premiata ditta Scott-Crowe (ribattezzati dalla compagna di set Cate Blanchett, Ridley'n'Russell) e non si rimane delusi. Sempre più maestosa proprio Cate-Lady Marian-Blanchett e strepitosi anche tutti gli attori di contorno (tra cui nota di merito a Re Giovanni-Oscar Isaac).
Andate tutti a scoprire l'uomo dietro alla leggenda...intanto mi siedo ad attendere la seconda parte (sbrigatevi a girarla!!).
SCENA CULT:
Robin Hood, Little John, Fra Tuck e gli altri due compagni di viaggio che assaltano il carro con il grano di Nottingham diretto al Vescovo
BATTUTA/DIALOGO CULT:
"Rise and rise again...until lambs become lions!!" (Ribellarsi e ribellarsi ancora...finchè gli agnelli non diventeranno leoni)
VOTO FINALE: 8,5
minno85
lunedì 10 maggio 2010
The book of Eli


Ormai i film post-apocalittici sono all'ordine del giorno, se il futuro sarà veramente come ci viene raccontato nei film il genere umano non avrà vita facile. Hollywood corre seriamente il rischio di ripetizione di storie raccontate. Ma Codice Genesi, nella sua etichetta di film su un dopo possibile apocalisse, si distacca dai soliti cliché e diventa un buon film, gradevole e per nulla scontato.
Il solitario Eli, dopo una guerra nucleare che ha decimato il genere umano, vaga nelle terre infinite di ciò che resta degli Stati Uniti d'America, portando con sé un libro che potrebbe salvare il genere umano: l'ultima Bibbia rimasta nel mondo. Una sola destinazione: l'Ovest. Una compagna di viaggio: la giovanissima Solara. Ma sulle tracce dello stesso libro vi è lo spietato Carnegie, disposto a tutto pur di sottrarglielo.
Sintetizziamo e diciamo che è bello un po' il tutto: fantastica fotografia, buonissima storia, buon cast, eccellente regia dei fratelli Hughes. Non era un film facile, non è un film facile da capire: c'è un mix di elementi post-catastrofe, lunghi dialoghi, sperimentazione dei personaggi dall'interno, citazioni. C'è azione, ma allo stesso tempo non è un film d'azione.
Il cavaliere solitario (anche se cammina a piedi) è interpretato da un fantastico Denzel Washington, totalmente diverso dall'ultima versione un po' compassata e pesante (in tutti i sensi) di "Pelham: 123". Incarna alla perfezione il personaggio, gli da alla grande quell'aria un po' misteriosa del "super-eroe". Perfetto anche nelle scene senza dialogo, in cui fa capire allo spettatore, senza parlare, il conflitto interno di Eli.
Carnegie è interpretato dal cattivo del grande schermo per eccellenza, Gary Oldman. Ormai è specializzato in ruoli non proprio amorevoli, in ruoli da antagonista in tutto e per tutto. Comunque è sempre una garanzia.
Infine, brava, oltre che bella, Mila Kunis, che interpreta Solara, compagna di viaggio scomoda, amica ed infine aiutante del protagonista Eli.
Ciò che mi chiedo esula dal film: riusciremo a capovolgere il futuro che i film americani ci auspicano?
SCENA CULT:
L'arrivo di Eli e Solara sul Golden Gate Bridge di San Francisco.
BATTUTA/DIALOGO CULT:
"Non deve avere senso: è la fede! è la fede!...è il fiore della luce nel campo delle tenebre che mi da la forza di andare avanti...lo capisci?"
"E' preso dal tuo libro?"
"No...è Johnny Cash live nella prigione di Folsom."
"Cosa?!?!?"
VOTO FINALE: 7
minno85
sabato 8 maggio 2010
The fourth kind

Esistono gli alieni? Vengono veramente nel nostro mondo per rapirci e sottoporci ad esperimenti di cui noi però non abbiamo nessun ricordo. Il film "Il quarto tipo" prende spunto da fatti reali e mescolando gli elementi in stile mockumentary (film più registrazioni di fatti veri) prova a raccontarci ciò. E devo dire che almeno questo film, anche se non pubblicizzato con un'ampia campagna di marketing, almeno un pò di tensione, di paura, di pathos e di batticuore li mette (non come il ridicolo Paranormal Activity). L'unico dubbio finale è che poi ho scoperto che anche i pezzi registrati di fatti veri in realtà non lo sono affatto, sono rifacimenti con attori.
La pellicola narra i misteriosi eventi che accadono a Nome, in Alaska, da quasi quarant'anni, legati ai rapimenti alieni. La psicologa Abigail Tyler, dopo la morte misteriosa del marito, indaga sui sogni strani di alcuni suoi pazienti, arrivando a categorizzarli come rapimenti alieni.
Il film è molto complesso ma girato, come detto, inserendo dei filmati reali (che alla fine tanto reali non sono) nella narrazione. Buona trovata, se qualcuno pensa che la storia che si racconta sia frutto di fantasia sbatte contro questi filmati, che sembrano veritieri (i video delle registrazioni delle sedute dei pazienti con la dottoressa e la loro ipnosi, la (im)probabile intervista con la stessa Abigail Tyler, i video girati dalle telecamere di sicurezza delle macchine della polizia). In realtà, poi, ho scoperto che queste riprese amatoriali del film sono costruite e che anche la dottoressa Abigail Tyler delle registrazioni è un'attrice.
Invece, la psicologa, nel film vero e proprio, è interpretata dalla bellissima Milla Jovovich. Interpretazione nella norma, né alti né bassi. Così come tutto il cast, si è assestato su livelli normali, senza "scimmiottare" più di tanto un argomento che già di per sé è difficile da credere.
Beh, che dire...il film è claustrofobico, l'atmosfera che si crea è efficace, viene creata suspance e tensione, come ho già detto. Però non si scava più di tanto affondo. In teoria dovrebbe essere un horror, io lo classifico come un thriller, non un buon film, ma almeno alcune scene fanno sussultare lo spettatore sulla sedia.
SCENA CULT:
La sessione di ipnosi a casa del secondo paziente, il quale viene sollevato in aria da una forza misteriosa.
BATTUTA/DIALOGO CULT:
Quella voce parla sumero, la lingua più antica dell'uomo. In vari musei ci sono incisioni e sculture sumere di uomini in tuta spaziale e maschere a ossigeno e di razzi che somigliano all'Apollo [...] E stiamo parlando di più di 6000 (6mila) anni fa.
VOTO FINALE: 6
minno85
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