venerdì 28 novembre 2014
Les Revenants - Stagione 1
Titolo Originale: Les Revenants
Regia: Fabrice Gobert, Frédéric Mermoud
Attori: Anne Consigny, Frédéric Pierrot, Clotilde Hesme, Céline Sallette, Samir Guesmi, Grégory Gadebois, Guillaume Gouix, Pierre Perrier, Jean-François Sivadier, Alix Poisson, Yara Pilartz, Jenna Thiam, Swann Nambotin, Ana Girardot
Genere: Drammatico, Fantasy, Thriller
Paese: Francia
Anno: 2012
Durata: 52 Minuti
Numero Di Episodi: 8
Trama: In un piccolo paese tra le montagne francesi, alcune persone ritornano in vita.Queste persone cercano di ritornare a vivere una vita normale, ma con il passare dei giorni si verificheranno degli strani e inspiegabili fenomeni.
Giudizio finale: "Les Revenants" è una serie ideata da Fabrice Gobert, il quale dirige anche alcuni episodi e cura la sceneggiatura dell'intera serie insieme a diversi sceneggiatori; mentre i restanti episodi non diretti da Gobert sono opera di Frédéric Mermoud.La serie è ben scritta, si lascia guardare e fa sorgere nello spettatore moltissime domande ed ogni singolo episodio è molto ben diretto.Il cast è composto interamente da attori che lavorano principalmente in patria e che nell'arco di tutta la stagione forniscono interpretazioni di buon livello e dimostrano di avere una buona alchimia, contribuendo ad innalzare la qualità di questa ottima serie.
Consigliato: Sì, da vedere.
giovedì 27 novembre 2014
Dracula Untold
Titolo Originale: Dracula Untold
Regia: Gary Shore
Attori: Luke Evans, Sarah Gadon, Dominic Cooper, Art Parkinson, Charles Dance, Diarmaid Murtagh, Paul Kaye
Genere: Azione, Drammatico, Fantasy
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 92 Minuti
Trama: Con il suo regno sotto attacco da parte dei Turchi, il principe Vlad è costretto a fare un patto con un essere oscuro per poter salvare la sua terra.
Giudizio finale: "Dracula Untold" è l'ennesimo film che parla del principe dei vampiri ed è diretto da Gary Shore, mentre la sceneggiatura è opera di Matt Sazama e Burk Sharpless.Per Gary Shore si tratta dell'esordio alla regia di un lungometraggio e la sua inesperienza si avverte per tutto il film, in quanto non sembra dare un tocco personale alla regia.Esordio alla sceneggiatura anche per la coppia di scrittori e il risultato finale non convince del tutto; infatti la sceneggiatura è molto debole e sbrigativa e i personaggi non sono molto approfonditi.Ad avere sulle proprie spalle tutto il peso della pellicola è Luke Evans, il quale sebbene dimostri di aver fatto un discreto lavoro, non riesce a salvare del tutto il film.A supportare Evans, tra attori più o meno famosi, troviamo Sarah Gadon, Dominic Cooper e Charles Dance, che nel complessivo forniscono prove al di sotto delle attese, soprattutto per la poca caratterizzazione dei personaggi.Il film può vantare la presenza di discreti effetti speciali.
Consigliato: No, film evitabile.
domenica 23 novembre 2014
Prossima fermata Fruitvale Station
1° di gennaio 2009, Oakland, fermata della metro Fruitvale Station: alcuni poliziotti della BART fermano un gruppo di ragazzi afro-americani e senza apparente motivo aprono il fuoco verso uno di loro. Oscar Grant, il ragazzo colpito, morirà in ospedale 7 ore dopo: aveva 22 anni.
Ryan Coogler scrive e dirige Prossima fermata Fruitvale Station, che racconta l'ultimo giorno di vita di Oscar Grant, il 31 dicembre 2008, ed affida il ruolo del protagonista principale a Michael B. Jordan, salito alla ribalta grazie alla serie tv Friday Night Lights. Mai scelta fu più azzeccata, perché Jordan dimostra di essere un attore di alto rango e di sicuro avvenire, interpretando Oscar Grant in maniera impeccabile, mettendo anima e cuore al servizio del personaggio e della pellicola, e lasciandosi completamente guidare da Coogler.
Il film è un capolavoro, nonostante per Ryan Coogler fosse l'esordio alla regia: la ricerca dei particolari, il lavoro a 360° sui vari personaggi, gli stacchi sapienti e mai banali di regia, attestano Prossima fermata Fruitvale Station come uno dei migliori film indipendenti degli ultimi anni. Non a caso, infatti, si è aggiudicato il premio della giuria e del pubblico al Sundance Film Festival del 2013.
La fotografia e la colonna sonora non stonano all'interno della sceneggiatura e va comunque sottolineata la buonissima prova anche degli attori che interpretano i personaggi di contorno alla vicenda: su tutti, Octavia Spencer (premio oscar come migliore attrice non protagonista per The Help) nei panni della madre di Oscar e Melonie Diaz, che interpreta la fidanzata del protagonista.
Prossima fermata Fruitvale Station è un film assolutamente da vedere, anche e soprattutto per onorare la memoria di Oscar Grant e di chi, come lui, è stato brutalmente ucciso dal cosiddetto "abuso di potere"; di chi come lui non ha mai trovato giustizia.
SCENA CULT: la gara tra Oscar e sua figlia Tatiana
FRASE CULT:
Wanda: "I told him to take the train. I told him to catch the BART. I didn't know they were gonna hurt my baby. I should've just let him drive. I should've let him drive, but I wanted to keep him safe. You gotta let me hug him. Please, let me hug him. Please. Please! He didn't like to be alone."
VOTO FINALE: 7,5
sabato 22 novembre 2014
Left behind
Adattamento cinematografico del romanzo "Gli esclusi" di LaHaye e Jenkins, primo della serie biblico-apocalittica Left Behind, e reboot dell'omonimo film interpretato da Kirk Cameron, Left behind è uscito nelle sale cinematografiche americane lo scorso ottobre (data di uscita in Italia ancora da definirsi) ed è interpretato da Nicolas Cage, Cassi Thomson, Chad Michael Murray e Nicky Whelan.
Improvvisamente, in tutto il mondo, avvengono delle sparizioni di persone, svanite apparentemente nel nulla; tra i "lasciati indietro" vi sono il pilota d'aerei Rayford Steele, l'hostess Hattie Durham, il giovane cronista d'assalto Buck Williams (presente sull'aereo pilotato da Steele nel momento dei "rapimenti") e la figlia di Steele, Chloe: tutti alla ricerca di risposte e di salvezza.
Diretto da Vic Armstrong e con un budget di 15 milioni di dollari, Left behind non ha riscosso enorme successo negli Stati Uniti (in questo primo mese e mezzo di programmazione), nonostante, comunque, non sia un film completamente da buttare. La pellicola scorre abbastanza agevolmente, anche se manca di quel qualcosa in più che possa attestarla come un blockbuster apocalittico convincente. Mentre la regia è molto dinamica e coerente con la storia, a deludere di Left behind è la fotografia firmata da Jack N. Green, che sembra più adatta ad un B-movie o ad un film parodia: a volte sembra di assistere ad un film firmato dalla casa di produzione The Asylum.
Passiamo al cast di attori. L'unico ad "esaltarsi" e ad uscire maggiormente è sicuramente Chad Michael Murray, la cui carriera (anche se ancora agli inizi) non ha per ora rispettato le attese: in questo film è completamente a suo agio nei panni del giornalista Buck Williams e riesce ad essere credibile e perfetto agli occhi dello spettatore. Nicholas Cage si limita, invece al compitino, dando l'idea di non crederci più di tanto neanche lui a questo film e soprattutto al suo personaggio: onestamente ci si aspettava qualcosa di meglio. A deludere è sicuramente Cassi Thomson (scelta all'ultimo al posto di Ashley Tisdale), molto poco credibile e soprattutto "moscia" nell'interpretare la giovane Chloe.
Left behind è un film che si può vedere ma non riesce ad assolvere appieno il suo compito di possibile blockbuster seriale.
SCENA CULT: la sparizione delle persone
VOTO FINALE: 6+
domenica 16 novembre 2014
Tartarughe Ninja
A trent'anni esatti dall'uscita della prima serie di fumetti sulle Tartarughe Ninja, Hollywood decide di realizzare un reboot della saga cinematografica sulle tartarughe mutanti, proponendo Tartarughe Ninja, remake di quel Tartarughe Ninja alla riscossa che ha segnato l'adolescenza di molti ragazzi di inizio anni novanta. Per farlo si affida a Michael Bay (come produttore) e al suo figlioccio Jonathan Liebesman (come regista), in cerca di riscatto dopo film non completamente all'altezza.
La storia è ambientata a New York, dove pericolosi criminali, facenti parte di un gruppo chiamato "Clan del piede", stanno creando scompiglio tra i cittadini. La giornalista April O'Neil, in cerca di scoop per fare lievitare la sua carriera, si imbatte in quattro "vendicatori" misteriosi: le Tartarughe Ninja. E da lì inizia la sua (la loro) avventura.
La trama di Tartarughe Ninja è molto semplice e lineare, un po' troppo scontata e soprattutto un po' diversa dai fumetti originali e dal film datato 1990. La pellicola scorre via tranquilla ma, a parte qualche battuta e qualche scena divertente, non riesce a ricreare appieno il clima, a tratti cupo e a tratti piacevole, che da sempre contrassegna la storia delle quattro tartarughe mutanti. L'aspetto che manca più di tutti è la genesi della nemesi per eccellenza, Shredder, che sembra uscito da non si sa bene dove e mosso da non si sa bene quali interessi.
Che il produttore sia Michael Bay si capisce sin dall'inizio (e non solo per la scelta di Megan Fox): gli effetti speciali e la dinamicità del film ricordano molto da vicino la saga Transformers. Per quanto riguarda Liebesman, sembra quasi sia stato manovrato in ogni singola scena dal suo guru Bay, senza riuscire a dare qualcosa di suo a Tartarughe Ninja.
Megan Fox resta sempre molto carina, ma questo ormai non basta più: la sua April O'Neil è abbastanza moscia e senza mordente e il suo modo di recitare continua a non convincere e a dare ragione agli scettici della prima ora. Chi in realtà riesce ad uscire (sia come personaggio che come attore) è sicuramente Will Arnett, molto bravo a calarsi nella parte e nel mondo dei quattro eroi mutanti.
Tartarughe Ninja, comunque, resta un film piacevole, ma nel 2014 ci si aspettava, forse, qualcosa di più di un film adatto più a bambini che ad adulti.
SCENA CULT: le tartarughe in ascensore
VOTO FINALE: 6+
sabato 15 novembre 2014
Hercules - La leggenda ha inizio
2014: anno di ritorni al cinema. Uno di questi è quello di Hercules, che conta ben 2 film sul tema usciti nelle sale cinematografiche in quest'ultimo anno solare. Quello di cui parla questo post è il film Hercules - La leggenda ha inizio, sceneggiato e diretto da Renny Harlin e con protagonista Kellan Lutz, nei panni dell'eroe mitologico.
La storia è quella del giovane Hercules, figlio di Alcmena (moglie del sanguinario re Anfitrione) e di Zeus, inviato dal patrigno in missione (suicida) in Egitto. Creduto morto da tutti, anche dalla sua amata Ebe (promessa in sposa al fratellastro di Hercules), dovrà affrontare un lungo viaggio per poter ritornare nella sua casa e vendicarsi dei torti subiti.
Il gladiatore 2.0. Guardando Hercules non si può non notare la netta somiglianza (o plagio) tra il film di Ridley Scott e Russel Crowe e quello di Renny Harlin e Kellan Lutz. La storia è praticamente identica, cambiano solamente i protagonisti, le circostanze e l'ambientazione: Hercules deve affrontare il tradimento, viene creduto morto e venduto come schiavo, diventa un gladiatore e ritorna a casa come tale in cerca di vendetta e per riprendersi la sua amata. Praticamente, per lunghi tratti, un film identico a quello di Ridley Scott, con la differenza che il regista Renny Harlin non è Scott e che Kellan Lutz, nonostante i suoi buoni propositi, non può essere paragonato a Crowe.
Quello che esce fuori è un film abbastanza insipido, con un Hercules che non riesce a conquistare lo spettatore ed una trama troppo poco avvincente e innovativa per poter sperare di sbancare i botteghini.
Buoni gli effetti speciali, ma onestamente è troppo poco per giudicare sufficiente, o per lo meno guardabile, Hercules - La leggenda ha inizio.
SCENA CULT: il combattimento nell'arena per la conquista del rientro in patria
VOTO FINALE: 4,5
sabato 8 novembre 2014
Un milione di modi per morire nel West
Ambientato in Arizona, nell'anno del Signore 1882, Un milione di modi per morire nel West racconta la storia di Albert Stark, giovane contadino appena lasciato dalla fidanzata dopo aver deciso di non presentarsi ad un duello. In procinto di lasciare la cittadina natale e trasferirsi a San Francisco, conosce Anna Letherwood, donna misteriosa a cui lo stesso Albert salva la vita. Tra i due nasce qualcosa di più di una semplice amicizia, ma quello che Albert non sa è che Anna è la moglie di uno dei più pericolosi banditi della nazione.
Un milione di modi per morire nel West è il secondo film da regista di Seth MacFarlane, dopo il successo planetario di Ted. A differenza del suo primo film, in cui si limitava a doppiare il famoso orsacchiotto di peluche, qui MacFarlane è il protagonista della storia, insieme a Charlize Theron: entrambi dimostrano un buon affiatamento e sicuramente non sfigurano nei propri ruoli, anche se i personaggi di Albert e Anna non resteranno nella storia del cinema e neanche come i più riusciti nei curricula dei due.
Un milione di modi per morire nel West è un film che si lascia vedere, totalmente diverso da Ted; la pellicola strappa qualche sorriso, ma niente di più. Probabilmente MacFarlane poteva impegnarsi un po' di più e sicuramente fare di meglio, anche se è apprezzabile il tentativo di realizzare un western "leggero" in un periodo (cinematografico) non particolarmente affollato di film del genere; lo fa bene inserendo battute e gag in maniera poco forzata e curando molto bene la colonna sonora, però non riesce a conquistare completamente lo spettatore.
SCENA CULT: la caduta del blocco di ghiaccio
VOTO FINALE: 6
mercoledì 5 novembre 2014
Anchorman 2 - Fotti La Notizia
Titolo Originale: Anchorman 2: The Legend Continues
Regia: Adam McKay
Attori: Will Ferrell, Steve Carell, Paul Rudd, David Koechner, Christina Applegate, Dylan Baker, Meagan Good, James Marsden, Greg Kinnear, Kristen Wiig, Harrison Ford, Sacha Baron Cohen, Marion Cotillard, Will Smith, Kirsten Dunst, Liam Neeson, Jim Carrey, Tina Fey, Vince Vaughn, Kanye West
Genere: Commedia
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 119 Minuti
Trama: Ron Burgundy(Will Ferrell) e sua moglie, lasciata San Diego, sono co-conduttori presso un network di New York.Dopo l'avanzamento di carriera di Veronica(Christina Applegate) e il licenziamento di Ron, quest'ultimo riprende la sua scalata verso il successo presso una nuova emittente che trasmette notizie 24 ore su 24.
Giudizio finale: "Anchorman 2 - Fotti La Notizia" è il sequel di Anchorman - La Leggenda Di Ron Burgundy, uscito nel 2004, e troviamo nuovamente Adam McKay alla regia; mentre la sceneggiatura è scritta ancora una volta dallo stesso regista e da Will Ferrell.McKay dirige il film nel suo stile, riuscendo a far lavorare bene il cast che ha a disposizione e la sceneggiatura scritta insieme a Will Ferrell è abbastanza valida, anche se è un po' meno valida rispetto al primo film.Will Ferrell, Steve Carell, Paul Rudd e David Koechnar tornano a vestire i panni dei giornalisti più sgangherati del grande schermo e ancora una volta fanno un buon lavoro mostrando una buona intesa.Anche i personaggi secondari non sono da meno, contribuendo alla buona riuscita del film.Così come il primo film, anche in questa occasione all'interno della pellicola sono presenti numerosi camei; infatti ritroviamo personaggi già presenti nel 2004, ma anche new entry.
Consigliato: Sì, si può vedere.
martedì 4 novembre 2014
22 Jump Street
Titolo Originale: 22 Jump Street
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Attori: Jonah Hill, Channing Tatum, Peter Stormare, Wyatt Russell, Amber Stevens, Jillian Bell, Ice Cube
Genere: Azione, Commedia
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 112 Minuti
Trama: Gli agenti di polizia Schmidt(Jonah Hill) e Jenko(Channing Tatum), per scoprire lo spacciatore di una nuova droga, si infiltreranno nel locale collage fingendosi studenti.
Giudizio finale: "22 Jump Street" è il sequel di 21 Jump Street, film del 2012, ed è diretto da Phil Lord e Christopher Miller, già alla regia nella pellicola precedente; mentre la sceneggiatura è scritta da Michael Bacall, Oren Uziel e Rodney Rothman.Sebbene la coppia di registi riesca a svolgere un buon lavoro, sulla stessa linea del primo film, la stessa cosa non si può dire per sceneggiatura; infatti ci troviamo di fronte alla copia di "21 Jump Street" in quasi la totalità della pellicola e nonostante il film si lasci guardare senza problemi, pecca un po' in originalità.Troviamo nuovamente nel ruolo dei protagonisti Jonah Hill e Channing Tatum, che ancora una volta fanno un buon lavoro e mostrano un buon affiatamento; ma la chicca di questo sequel è senza alcun dubbio Ice Cube, autore delle scene più comiche di tutto il film.
Consigliato: Sì, si può vedere.
sabato 25 ottobre 2014
Guardiani della galassia
E venne l'ora dei Guardiani della galassia. Dopo anni di voci, smentite e sussurri, la Marvel decide di portare sul grande schermo altri cinque eroi tratti dai fumetti: e lo fa in maniera strabiliante.
Guardiani della galassia è uscito nelle sale statunitensi lo scorso primo agosto (nelle sale italiane solamente il 22 ottobre) ed ha già raggiunto i 330 milioni di dollari di incasso, un record. Il film è diretto da James Gunn, che insieme a Nicole Perlman ne ha curato anche la sceneggiatura. La storia è un po' differente rispetto ai fumetti, ma ha tutte le caratteristiche base dei cinque eroi dell'universo Marvel: il fuorilegge Peter Quill (anche noto come Star-Lord), entrato in possesso di una sfera misteriosa, si allea con la bella assassina Gamora, il procione Rocket, l'albero umanoide Groot e il vendicativo Drax, per cercare di sventare il piano apocalittico di Ronan, che vuole distruggere, grazie al potere della sfera, gran parte della galassia.
Guardiani della galassia è un film sorprendente e molto bello, uno dei migliori dell'universo Marvel: il merito è sicuramente di James Gunn, della sua regia molto sicura e di grande impatto, del ritmo impressionante dato a tutti i 120 minuti del film. La pellicola fila via che è un piacere, strizzando più di una volta l'occhio al telespettatore, mixando momenti di autentica commedia ad azione e fantascienza, che comunque la fanno sempre da padrone.
La storia scritta e raccontata è molto buona e non pecca mai di staticità, ripetitività o incongruenza; gli effetti speciali sono perfetti, ma questa ormai è una non-notizia per quanto riguarda i film curati dalla Marvel.
Perfetto è sicuramente il cast di attori: Chris Pratt e Zoe Saldana su tutti, in quanto sono i due protagonisti principali; ma anche il wrestler David Bautista (Batista) e Vin Diesel, nei panni di Groot, realizzato con una tecnica che unisce CGI e motion capture e si basa sulle movenze dell'attore. Per quanto riguarda Rocket, invece, nella versione originale è doppiato da Bradley Cooper: nella versione italiana, purtroppo, non si possono apprezzare le doti attoriali di Cooper, anche se il suo doppiatore dai tempi di Una notte da leoni, Christian Iansante, non sfigura per niente, anzi.
Che dire di più: Guardiani della galassia ha tutto per diventare uno dei migliori film dell'anno, per essere catalogato, come detto, come uno dei migliori film dell'universo Marvel.
Da vedere assolutamente
SCENA CULT: la fuga dalla prigione
DIALOGO CULT:
Rocket: "Questo lo chiami 'sistemato le cose'?!?! Rubare a quelli che ce le hanno appena suonate?"
Star-Lord: "Ah si? Vogliamo parlare di voi che volevate salvarci facendoci saltare in aria?"
Rocket: "Vi avrei fatto saltare in aria solo se non vi riconsegnavano a noi!"
Star-Lord: "E come facevano a riconsegnarci quando gli hai concesso un conto alla rovescia partendo da 5?"
VOTO FINALE: 8
giovedì 23 ottobre 2014
Tutto Può Cambiare
Titolo Originale: Begin Again
Regia: John Carney
Attori: Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, James Corden, Hailee Steinfeld, Mos Def, Catherine Keener
Genere: Commedia, Drammatico, Musicale
Paese: USA
Anno: 2013
Durata: 104 Minuti
Trama: Dan(Mark Ruffalo), un produttore discografico in disgrazia, assiste per caso ad un'esibizione di Greta(Keira Knightley), una giovane cantautrice.Rimasto affascinato dal talento della ragazza, Dan le propone di incidere con lui il suo primo disco.
Giudizio finale: "Tutto Può Cambiare" è scritto e diretto da John Carney, il quale riesce a fare un buon lavoro.Infatti il regista irlandese ci regala un buon film ben girato e molto piacevole da guardare, sebbene la trama sia un po' scontata, ma nonostante questo lo spettatore non rimane deluso dal film.Tutto il peso della pellicola è sulle spalle dei due protagonisti, ossia Mark Ruffalo e Keira Knightley, i quali ci forniscono delle grandi interpretazioni, mostrando una buona affinità e caratterizzando i propri personaggi in modo impeccabile.Ma le grandi interpretazioni dei personaggi principali sono aiutate anche dal buon cast che li supporta; infatti fanno un buon lavoro Adam Levine, James Corden e tutti gli altri attori con ruoli più marginali.Il film inoltre si avvale di una fantastica fotografia e di una colonna sonora di alto livello.
Consigliato: Sì, da vedere.
domenica 19 ottobre 2014
True Detective
Serie televisiva statunitense di genere drammatico poliziesco, True Detective ha debuttato lo scorso gennaio sul canale televisivo americano via cavo HBO, mentre in Italia è sbarcata su SKY, e di conseguenza sul canale free Cielo, il 3 ottobre.
Concepita come una serie antologica (quindi ad ogni stagione dovrebbero cambiare personaggi e soprattutto vicende), gli 8 episodi di questa stagione di True Detective vedono come protagonisti Matthew McConaughey e Woody Harrelson, nei panni dei due detective Rust Cohle e Marty Hart, alle prese con una caccia "infinita" (durata quasi 17 anni) ad un serial killer della Lousiana.
L'idea di creare serie antologiche è stata sicuramente una manna dal cielo per sceneggiatori e produttori di serie tv che possono così realizzare con più facilità e "leggerezza" le proprie sceneggiature, anche brevi, senza la paura di vedere la propria serie tv interrotta o dover allungare oltre dovuto vicende che in realtà hanno ben poco da raccontare.
True Detective si infila perfettamente in questo filone, cavalcando anche la personalità, la professionalità e la strepitosa bravura di Matthew McConaughey e Woody Harrelson, forse due dei migliori attori del panorama hollywoodiano. Sono loro il vero punto di forza di una serie che parte molto bene e con molte aspettative, calando un po' negli episodi centrali, per poi riuscire a riprendersi nell'ultimo favoloso episodio.
La fotografia di True Detective è ampiamente azzeccata e aiuta in pieno a creare quell'atmosfera un po' truce e un po' misteriosa che vicende del genere suscitano nello spettatore.
E' una serie da vedere sicuramente, ma non da restarne estasiati.
VOTO FINALE: 6,5
sabato 18 ottobre 2014
La mafia uccide solo d'estate
Film del 2013, La mafia uccide solo d'estate vede l'esordio alla regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, che nel 2000 aveva collaborato come aiuto regista al film I cento passi di Marco Tullio Giordana. Pif non solo è il protagonista del film, ma ne ha curato anche la stesura insieme a Michele Astori e a Marco Martani.
Film che si pone in una via di mezza tra la commedia e il drammatico, La mafia uccide solo d'estate racconta la storia di Arturo, giovane giornalista palermitano che sin dal concepimento ha visto la sua vita segnata dalle varie stragi mafiose degli anni ottanta.
La mafia uccide solo d'estate è un film stupendo, che racconta in maniera leggera ma comunque incisiva uno spaccato di storia italiana che ancora brucia nelle menti e del corpo dei palermitani; il modo di Pif di riuscire a non dare incisività alla mafia e a trattarla in modo scherzoso, quasi schernendola, è strepitoso. In questo modo riesce perfettamente a coinvolgere in pieno lo spettatore e a farlo interrogare sull'omertà che si respirava in quel periodo nella regione siciliana (ma non solo).
La mafia uccide solo d'estate ha un solo vero protagonista: il piccolo Arturo, interpretato benissimo dal giovane Alex Bisconti. E' con i suoi occhi che lo spettatore guarda l'evolversi della vicenda e vive insieme a lui le emozioni che storie del genere possono generare.
Ottimo esordio quindi per Pif, bravo anche come voce fuori campo durante tutta la pellicola.
La mafia uccide solo d'estate è un piccolo capolavoro italiano, da vedere assolutamente e da non dimenticare, così come il periodo storico raccontato.
SCENA CULT: la scena finale
FRASE CULT: "Quando sono diventato padre ho capito due cose: la prima che avrei dovuto difendere mio figlio dalla malvagità del mondo; la seconda che avrei dovuto insegnargli a distinguerla"
VOTO FINALE: 7,5
giovedì 9 ottobre 2014
American Horror Story: Coven
Titolo Originale: American Horror Story: Coven
Regia: Alfonso Gomez-Rejon, Michael Rymer, Michael Uppendahl, Jeremy Podeswa, Bradley Buecker, Howard Deutch
Attori: Jessica Lange, Evan Peters, Sarah Paulson, Frances Conroy, Taissa Farmiga, Kathy Bates, Gabourey Sidibe, Emma Roberts, Denis O'Hare, Lily Rabe, Angela Bassett, Jamie Brewer, Danny Huston
Genere: Drammatico, Horror
Paese: USA
Anno: 2013-2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 13
Trama: A distanza di 300 anni dal processo di Salem, le streghe sono quasi estinte.Le poche streghe rimaste si trovano a New Orleans, in un istituto nel quale imparare a controllare i propri poteri e nel quale si possano sentire al sicuro.Il ritorno in città di Fiona Goode(Jessica Lange), la Suprema, romperà i precari equilibri e la spasmodica ricerca della nuova Suprema, da parte della donna, rischierà di mettere in pericolo l'istituto.
Giudizio finale: "American Horror Story: Coven" è la terza stagione della serie ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk e sicuramente è la stagione migliore, sia dal punto di vista della storia, sia dal punto della realizzazione.La serie si avvale di diversi cambi alla regia nel corso degli episodi, ma lo stile rimane quasi invariato e lo spettatore non si accorge di questi avvicendamenti.Nel cast sono presenti attori già presenti nelle precedenti stagioni a cui si uniscono nuovi interpreti.Le interpretazioni migliori sono fornite da Jessica Lange, veramente impeccabile, e da Kathy Bates.Un gradino sotto, ma sempre con delle discrete interpretazioni, troviamo Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Emma Roberts, Angela Bassett e Lily Rabe; mentre non convincono pienamente Gabourey Sidibe e Evan Peters.La serie, per lo spettatore, si lascia guardare senza problemi e nonostante un ritmo narrativo poco vivace, la storia procede abbastanza agevolmente e senza "tempi morti".
Consigliato: Sì, da vedere.
mercoledì 8 ottobre 2014
Vicini Del Terzo Tipo - Stagione 1

Titolo Originale: The Neighbors
Regia: Chris Koch, Luke Greenfield, Peter Lauer, John Fortenberry, Lev L. Spiro, Henry Chan, Bryan Gordon, Joe Pennella, Jeffrey Walker
Attori: Jami Gertz, Lenny Venito, Simon Templeman, Toks Olagundoye, Clara Mamet, Tim Jo, Ian Patrick, Max Charles, Isabella Cramp, Lora Plattner
Genere: Commedia
Paese: USA
Anno: 2012
Durata: 20 Minuti
Numero Di Episodi: 22
Trama: I Weaver si trasferiscono in un'esclusiva comunità del New Jersey, ma ben presto scopriranno che tutta la comunità è composta da persone non proprio terrestri.
Giudizio finale: "Vicini Del Terzo Tipo" è una serie televisiva creata da Dan Fogelman, il quale cura anche la sceneggiatura di molti degli episodi della prima stagione.Alla regia troviamo diversi registi che si alternano nel corso dei 22 episodi e che mantengono ogni episodio su uno stesso livello.La serie è tutta sulle spalle di Jami Gertz, Lenny Venito, Simon Templeman e Toks Olagundoye; tutti e quattro dimostrano un buon affiatamento e dei buoni tempi comici e sono ben aiutati da Clara Mamet, Tim Jo, Ian Patrick, Max Charles e Isabella Cramp.L'unico neo della serie è per quanto riguarda le comparse, le quali non si dimostrano all'altezza e forniscono delle prove poco convincenti.La serie potrebbe risultare un po' ripetitiva ma nel complesso non annoia lo spettatore e si lascia guardare senza problemi.
Consigliato: Si, si può vedere.
martedì 7 ottobre 2014
Crisis - Stagione Unica
Titolo Originale: Crisis
Regia: Phillip Noyce, Peter Markle, Mark Piznarski, Frederick King Keller, Christine Moore, Nick Gomez, Steven DePaul, Sarah Pia Anderson, Joshua Butler, Eriq La Salle, Constantine Makris
Attori: Dermot Mulroney, Rachael Taylor, Lance Gross, James Lafferty, Max Martini, Michael Beach, Stevie Lynn Jones, Halston Sage, Max Schneider, Joshua Erenberg, Gillian Anderson, Adam Scott Miller, Jessica Dean Turner, Rod Hallett, Mark Valley
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 45 Minuti
Numero Di Episodi: 13
Trama: Una classe della Ballard High School, scuola frequentata dai figli delle persone più ricche e più potenti di Washington, viene rapita da un gruppo di terroristi.Toccherà all'agente dell'F.B.I. Susie Dunn(Rachael Taylor) e all'agente dei servizi segreti Marcus Finley(Lance Gross) salvare tutti i ragazzi e scoprire chi si cela dietro al rapimento.
Giudizio finale: "Crisis" è una serie televisiva ideata da Rand Ravich e lo stesso Ravich cura la sceneggiatura di ogni singolo episodio, anche se in alcuni episodi si avvale dell'aiuto di altri sceneggiatori.La serie può contare su un regista diverso per quasi ogni singolo episodio, infatti il solo Mark Piznarski dirige più di una puntata.Sebbene ci sia una grande varietà di registi a dirigere "Crisis", la serie si attesta su uno stile piuttosto omogeneo e questo continuo alternarsi alla regia sembra quasi non esserci.Star indiscusse della serie sono Rachael Taylor, Lance Gross e Dermot Mulroney e tutti e tre riescono a fornire un ottimo livello recitativo in tutti gli episodi, contribuendo alla buona riuscita della serie.I meriti vanno condivisi anche con gli attori che hanno svolto ruoli secondari, ma sempre con delle buone interpretazioni; tra questi troviamo Gillian Anderson, Max Martini, Mark Valley, Stevie Lynn Jones, Halston Sage e Adam Scott Miller.Nonostante sia una buona serie con episodi sempre molto ricchi e capaci di intrattenere lo spettatore dall'inizio alla fine, la rete televisiva NBC ha deciso di chiudere la serie dopo la prima stagione.
Consigliato: Sì, si può vedere.
sabato 4 ottobre 2014
Orange is the new black - Stagione 1 e 2
Una delle ultime serie di punta di Netflix, società statunitense che dal 2008 offre un servizio di streaming online on demand, è Orange is the new black. Arrivata in Italia la scorsa estate, la serie prende spunto dal "diario di viaggio" di Piper Kerman, scritto durante l'esperienza di quest'ultima come detenuta del carcere di minima sicurezza di Danbury.
Le prime due stagioni (è stata già confermata una terza) di Orange is the new black raccontano l'arrivo e i primi mesi di Piper all'interno della prigione, i suoi tentativi di ambientamento e le varie vicissitudini che lei e le altre ragazze del carcere femminile si trovano ad affrontare.
La storia di Orange is the new black è abbastanza scorrevole e lineare, le vicende sono un tantino romanzate in alcuni passaggi e nomi e luoghi non rispettano fedelmente la realtà, o per lo meno ciò che la Kerman ha scritto nel suo diario, diventato in poco tempo uno dei maggiori best-sellers in America.
La prima stagione è molto buona e avvincente, con pochi passaggi morti e la capacità della serie stessa di riuscire a coinvolgere lo spettatore e farlo appassionare alle vicende raccontate; la seconda stagione, purtroppo, non riesce a ripetere le stesse sensazioni date dalla prima, a causa di una prima parte molto piatta e mai realmente coinvolgente, con episodi che in realtà raccontano ben poco e non aggiungono niente alla storia. Orange is the new black riesce a riprendersi negli episodi finali (ne sono 13 in entrambe le stagioni) della seconda stagione e la speranza è che ciò sia di buon auspicio per la terza stagione.
I punti di forza di Orange is the new black sono sicuramente la fotografia e la recitazione delle varie protagoniste della serie: attrici non di primo grido ma che riescono con molta leggerezza e autorevolezza a dare credibilità ai propri personaggi, creando anche una difficoltà nel dover scegliere quale attrice sia la migliore del gruppo.
La serie forse non è adatta a tutti, ma comunque resta una buona serie, sicuramente stra-consigliata.
BEST ACTRESS: Uzo Aduba - Suzanne "crazy eyes"
BEST CHARACTER: Nicky e Red ad ex aequo
VOTO FINALE: 7
domenica 28 settembre 2014
Colpa delle stelle
Tratto dall'omonimo romanzo di John Green del 2012, Colpa delle stelle è un film del 2014 diretto da Josh Boone con protagonisti Shailene Woodley e Ansel Elgort.
La storia è quella di Hazel Grace, 17enne malata sin da piccola di cancro alla tiroide e ai polmoni; convinta dalla madre che la crede depressa, Hazel Grace frequenta un gruppo di supporto per sopravvissuti al cancro ed incontra Augustus Waters, ragazzo a cui è stata amputata una gamba a causa di un cancro osseo. Tra i due nasce sin da subito una grande complicità che si trasformerà in amore, con lo spettro del cancro in sottofondo.
Riuscire a raccontare brillantemente una storia triste e di dolore è un compito arduo e sia Greene nel libro che Boone nel film (supportato dagli sceneggiatori Neustadter e Weber) sono pienamente all'altezza del compito, svincolando la storia dal dramma e dalla malinconia insita nella malattia raccontata.
Il problema maggiore di Colpa delle stelle è la durata, che rende la vicenda a tratti piatta e lenta, nonostante le due buonissime prove della Woodley e di Elgort; la regia e la fotografia sono molto buone, così come la colonna sonora, purtroppo però Boone non riesce a conquistare pienamente lo spettatore e a coinvolgerlo a 360 gradi nella vicenda.
Detto ciò Colpa delle stelle è comunque un film da vedere, anche se non è il capolavoro che ci si attendeva.
SCENA CULT: la visita alla casa di Anna Frank
FRASE CULT: "Se vuoi l'arcobaleno devi sopportare la pioggia"
VOTO FINALE: 6+
giovedì 25 settembre 2014
The Leftovers - Stagione 1

Titolo Originale: The Leftovers
Regia: Peter Berg, Keith Gordon, Carl Franklin, Lesli Linka Glatter, Mimi Leder, Michelle MacLaren, Daniel Sackheim
Attori: Justin Theroux, Amy Brenneman, Christopher Eccleston, Liv Tyler, Chris Zylka, Margaret Qualley, Carrie Coon, Emily Meade, Amanda Warren, Ann Dowd, Michael Gaston, Max Carver, Charlie Carver, Annie Q.
Genere: Drammatico
Paese: USA
Anno: 2014
Durata: 60 Minuti
Numero Di Episodi: 10
Trama: Un giorno di ottobre, all'improvviso, il 2% della popolazione mondiale scompare nel nulla.Tre anni dopo, gli abitanti della cittadina di Mapleton cercano di ricostruire le proprie vite dopo la scomparsa di cento cittadini.
Giudizio finale: "The Leftovers" è basata sul romanzo "Svaniti Nel Nulla" di Tom Perrotta, che ne cura anche la sceneggiatura in collaborazione con Damon Lindelof.La sceneggiatura è veramente ben scritta e nel corso della prima stagione avvolge la serie in un alone di mistero e instaura nello spettatore numerose domande a cui ancora non sono state date risposte.The Leftovers si avvale di diversi registi per la direzione dei dieci episodi che formano la prima stagione; nonostante questi cambi alla regia, ogni episodio è ben diretto e sebbene il ritmo narrativo non sia molto veloce, la narrazione procede in modo fluido.Protagonisti di questa prima stagione sono Justin Theroux e Amy Brenneman, i quali rappresentano i due lati in cui si sono suddivisi i "superstiti" e si attestano su un buon livello recitativo per tutta la serie, caratterizzando molto bene i propri personaggi.Theroux e Brenneman sono ben supportati dal resto del cast, con il quale hanno un ottimo affiatamento e conferiscono alla serie un qualcosa in più.Nello specifico, da segnalare il buon lavoro svolto da Christopher Eccleston, Liv Tyler e Ann Dowd.
Consigliato: Sì, si può vedere.
martedì 23 settembre 2014
Decoys 2: Seduzione Aliena

Titolo Originale: Decoys 2: Alien Seduction
Regia: Jeffery Scott Lando
Attori: Corey Sevier, Kim Poirier, Tyler Johnston, Kailin See, Dina Meyer, Tobin Bell, Reamonn Joshee, Ryan Ash, Brad Goddard, Michelle Molineux, Lindsay Maxwell
Genere: Fantascienza, Horror, Thriller
Paese: Canada
Anno: 2007
Durata: 94 Minuti
Trama: Sam(Tyler Johnston) ed i suoi compagni di stanza del college decidono di fare una gara su chi di loro riuscirà a fare più conquiste tra le ragazze entro la fine del semestre.Molto presto però iniziano a scomparire dei ragazzi e Sam, con l'aiuto di Luke Callahan(Corey Sevier), scoprirà cosa si cela dietro le misteriose scomparse.
Giudizio finale: "Decoys 2: Seduzione Aliena" è il sequel di Decoys ed è diretto da Jeffery Scott Lando, mentre Tom Berry e Miguel Tejada-Flores curano la sceneggiatura.Così come successo per il capitolo precedente, anche in questo caso la sceneggiatura è molto prevedibile e debole; mentre per quanto riguarda la regia, sebbene ci sia stato un cambio alla cabina di regia la sostanza non cambia; infatti anche Lando si limita a fare il compitino senza dare un tocco personale.Gli effetti speciali non subiscono miglioramenti rispetto al primo film e restano poco credibili.Anche in questo sequel troviamo attori che lavorano principalmente in ambito televisivo, con Corey Sevier che divide la scena con Tyler Johnston, ma il risultato finale non differisce molto dal titolo precedente; infatti ancora una volta le interpretazioni sono poco convincenti e poco partecipate.Ai due attori principali fanno da supporto Kim Poirier, Kailin See, Dina Meyer, Tobin Bell, Michelle Molineux e Lindsay Maxwell che si attestano sugli stessi livelli dei due attori principali.
Consigliato: No, da non vedere.
Iscriviti a:
Post (Atom)



























.jpg)